Si erano sposati a Ca’ Farsetti, sede del Comune di Venezia, lo scorso 8 giugno. «È stato un momento unico, siamo diventati una cosa sola, adesso sono al completo con la donna dei miei sogni e che amo pazzamente, mia moglie», scriveva lui sui social, con foto di rito del bacio sul balcone con vista sul Canal Grande. « Ti amo, sei tutto per me », commentava lei. Una coppia molto unita, che sta assieme da oltre un anno e mezzo e che ora rischia di essere spezzata da un tragico incidente in barchino. I due, il 25enne S. M. , famiglia di Burano e formalmente residente a Cavallino-Treporti, e G. Q., donna di origine brasiliana, erano infatti assieme a bordo del barchino di lui alle 5.30 di mattina nel Canale di Tessera , quando nel buio della notte in attesa dell’alba si sono scontrati con un taxi acqueo davanti all’omonima isola. Il giovane è stato soccorso dal Suem 118, pare chiamato proprio dal tassista coinvolto nello schianto, e trasportato d’urgenza all’ospedale dell’Angelo di Mestre , dove si trova in Rianimazione in condizioni gravissime e in prognosi riservata: per trattare il pesante trauma cranico subito è stato sottoposto a due interventi in sala operatoria, uno al mattino e uno in serata. La moglie invece risulta dispersa: i parenti avevano sottolineato che i due erano inseparabili e che probabilmente anche lei era a bordo e per tutta la giornata i carabinieri non sono riusciti a trovarla o contattarla: purtroppo man mano che passano le ore le speranze si assottigliano. «Proseguono le ricerche per escludere la presenza di ulteriori persone a bordo del barchino», la frase di rito degli operatori dietro a cui però si teme una tragica verità. Fino a sabato sera comunque le ricognizioni dall’alto con l’elicottero Drago non hanno evidenziato la presenza di corpi in acqua. L’impatto, le cui cause sono ancora al vaglio dei carabinieri del nucleo natanti di Venezia, ha danneggiato a tal punto la barca da farla affondare, tanto che solo a metà pomeriggio, dopo che è stata individuata dai sommozzatori dei vigili del fuoco, sono iniziate le operazioni di recupero. Subito dopo l’incidente i vigili del fuoco erano intervenuti anche con un’autopompa lagunare e con l’elicottero, inoltre è stata subito operativa anche la Capitaneria di Porto. Il recupero dell’imbarcazione sarà fondamentale perché dallo stato dello scafo si potranno avere informazioni importanti sulla dinamica. Ovviamente anche il taxi è stato sequestrato. Per ora a verbale dei carabinieri c’è solo la versione del tassista, che ha raccontato di non aver visto l’altra barca e peraltro di non aver nemmeno capito se a bordo c’era una sola persona o due. «Non diciamo nulla, ci sono delle indagini in corso – la secca replica da parte della cooperativa per cui lavora il conducente – Lasciamo lavorare i carabinieri». Difficile trovare testimoni, vista la scarsa visibilità, mentre sul posto, in mezzo alla laguna, è evidente che non ci sono telecamere che possano aver ripreso la dinamica dello schianto. L’ipotesi raccontata dal tassista è che lui stava procedendo lungo il canale che collega il centro storico, in particolare le Fondamenta Nove , all’aeroporto; pare che il barchino gli abbia tagliato la via, con una manovra di attraversamento del canale. In quel momento c’era bassa marea, anche se il canale di Tessera è uno dei più profondi proprio per l’importante carico di traffico acqueo per il Marco Polo. Il giovane viene da una famosa famiglia di pescatori, che già quasi vent’anni fa era stata funestata da un lutto: allora S. M. era un bambino e lo zio, che aveva appena 19 anni, si era schiantato contro una bettolina alle Fondamenta Nove .