Di giorno in ospedale, di notte a casa con i genitori. Prosegue in day hospital, in una clinica a La Spezia, la terapia di riabilitazione cognitiva per Lorenzo Innocenti, l’architetto di 38 anni, che uccise con 24 coltellate la compagna Eleonora Guidi e poi si lanciò dalla finestra dell’abitazione, la mattina dell’8 febbraio 2025, a Rufina. La notizia è riportata da La Nazione e da La Repubblica. Per lui, nel giugno scorso, il gip Alessandro Moneti, ha disposto la misura di sicurezza della libertà vigilata con obbligo di seguire, a spese della famiglia, il percorso terapeutico prescritto dai neurologi. Dopo un periodo di degenza, i sanitari hanno disposto la prosecuzione delle terapie con un ricovero diurno. All'alba di quel maledetto giorno, hanno ricostruito le indagini, assassinò la compagna davanti al loro figlio di 1 anno e mezzo e poi tentò il suicidio. La caduta, secondo gli specialisti chiamati nel corso dell’incidente probatorio a valutare la capacità di stare in giudizio , ha provocato lesioni nei lobi frontali del cervello, con conseguenze sul linguaggio e sulla memoria. Innocenti, al momento, è stato dichiarato «incapace di partecipare coscientemente al processo». Una condizione che per il gip «potrebbe risultare temporanea e suscettibile di miglioramento seguendo un percorso riabilitativo da effettuarsi necessariamente entro due anni in un centro neurologico». Nel giugno scorso l’indagato è stato trasferito dall'ospedale di Ponte a Niccheri, dove era ricoverato, in un centro di riabilitazione ligure. «Innocenti non va al mare, né a pescare, tantomeno a cena al ristorante – spiega il difensore Patrizio Fioravanti – è obbligato a seguire le prescrizioni dei medici ed è sorvegliato, sottoposto ai controlli tipici della misura di sicurezza». Ogni settimana i medici, come imposto dal gip, inviano una relazione sullo stato di salute e sulla condotta del paziente. Tribunale e Procura sono dunque costantemente informati sulle sue condizioni. Resta intanto sospeso, il procedimento per omicidio aggravato (non per femminicidio, perché la legge che lo ha istituito è stata varata nel dicembre 2025 e non è retroattiva). L’obiettivo è che, grazie alle cure appropriate, Innocenti possa partecipare coscientemente al processo.
Uccise la compagna con 24 coltellate ma non ricorda: ora Lorenzo Innocenti è in clinica e la sera va a casa con i genitori
Di giorno in ospedale, di notte a casa con i genitori. Prosegue in day hospital, in una clinica a La Spezia, la terapia di riabilitazione cognitiva per Lorenzo Innocenti, l’architetto di 38 anni, che uccise con 24 coltellate la compagna Eleonora Guidi e poi si lanciò dalla finestra dell’abitazione, la mattina dell’8 febbraio 2025, a Rufina. La notizia è riportata da La Nazione e da La Repubblica. Per lui, nel giugno scorso, il gip Alessandro Moneti, ha disposto la misura di sicurezza della libertà vigilata con obbligo di seguire, a spese della famiglia, il percorso terapeutico prescritto dai neurologi. Dopo un periodo di degenza, i sanitari hanno disposto la prosecuzione delle terapie con un ricovero diurno. All'alba di quel maledetto giorno, hanno ricostruito le indagini, assassinò la compagna davanti al loro figlio di 1 anno e mezzo e poi tentò il suicidio. La caduta, secondo gli specialisti chiamati nel corso dell’incidente probatorio a valutare la capacità di stare in giudizio , ha provocato lesioni nei lobi frontali del cervello, con conseguenze sul linguaggio e sulla memoria. Innocenti, al momento, è stato dichiarato «incapace di partecipare coscientemente al processo». Una condizione che per il gip «potrebbe risultare temporanea e suscettibile di miglioramento seguendo un percorso riabilitativo da effettuarsi necessariamente entro due anni in un centro neurologico». Nel giugno scorso l’indagato è stato trasferito dall'ospedale di Ponte a Niccheri, dove era ricoverato, in un centro di riabilitazione ligure. «Innocenti non va al mare, né a pescare, tantomeno a cena al ristorante – spiega il difensore Patrizio Fioravanti – è obbligato a seguire le prescrizioni dei medici ed è sorvegliato, sottoposto ai controlli tipici della misura di sicurezza». Ogni settimana i medici, come imposto dal gip, inviano una relazione sullo stato di salute e sulla condotta del paziente. Tribunale e Procura sono dunque costantemente informati sulle sue condizioni. Resta intanto sospeso, il procedimento per omicidio aggravato (non per femminicidio, perché la legge che lo ha istituito è stata varata nel dicembre 2025 e non è retroattiva). L’obiettivo è che, grazie alle cure appropriate, Innocenti possa partecipare coscientemente al processo.

SOURCE TRANSPARENCY