« Non dormiamo da diverse notti . Non vediamo l’ora che arrivi la seconda asta perché, comunque vada, almeno una parte di questa tragedia sarà finita ». A dirlo è la famiglia Taverna - composta da Gianluca, la moglie Enrica Pruneri e i figli di 2 e 5 anni - che, esasperata, attende con ansia la mattina di giovedì. Quel giorno dalle 9,30 e 12,30 partirà la gara per aggiudicarsi la loro casa, la villa a schiera «Berlino» del Residence Europa, in via vittime della Mafia, a Vago di Lavagno . Lo stesso destino toccherà anche a Monica Santia e al marito Lamberto Pavarotti che, ancora nel 2021, avevano invece puntato gli occhi sulla casa a schiera «Londra», sempre del Residence Europa di Vago, comprata per la figlia Denise, affetta da disabilità. Quelle ville, per cui le famiglie hanno già speso più di 150 mila euro , dovevano essere loro già lo scorso autunno ma, pochi giorni prima del rogito, l’impresa Immobiliare Pm è fallita e le case sono finite all’asta. Il primo incanto è stato il 4 giugno, ma nessun offerente si è fatto avanti. L’asta è stata quindi riprogrammata per giovedì e le due famiglie stanno prendendo in considerazione la possibilità di partecipare: in tal caso dovranno comprare le case una seconda volta con un prezzo base di 251mila euro per i Pavarotti e quasi 259mila per i Taverna, oltre a mettere vicino altri soldi per finire i lavori. « Più passano le ore e più sale l’ansia - dice Santia -. Anche nostra figlia Denise è più nervosa. Saremo stati più tranquilli se solo non avessimo visto alcuni giorni fa la messa in vendita delle nostre case all’asta sui gruppi Facebook». Il riferimento è ad alcuni post che sono circolati per giorni con le foto delle villette «Berlino» e «Londra» e la dicitura: «La casa dei tuoi sogni potrebbe costarti meno di quanto pensi!». Quei contenuti sono però stati presi d’assalto da chi segue ormai da mesi le disavventure dei Taverna e dei Pavarotti. Sui social le due famiglie sono infatti state difese a spada tratta, a colpi di click. «I post sono stati rimossi dopo che alcuni utenti hanno scritto dei commenti sulla nostra storia, dicendo che quelle non erano case dei sogni, ma di disperazione», dice Taverna. Una vicenda, quella delle villette di Vago, che è entrata nei cuori di tante persone. Dopo la prima asta è infatti nato da un gruppo di residenti il Comitato dell’Est Veronese che nelle ultime settimane ha organizzato una serie di eventi per aiutare le due famiglie a sostenere una parte di spese legali ed extra per rimpossessarsi delle loro case. Tra i prossimi appuntamenti ci sarà un’altra cena solidale il 25 settembre all’Osteria Carlotta e Maria Rosa a Colognola ai Colli. Due giorni dopo sarà invece la volta della Festa della Famiglia Jolly alla Tenuta Albertini di Zevio, organizzata dall’Asd Bocciofila Jolly Verona per presentare la squadra che milita in serie A. Ogni anno l’ente promuove una raccolta fondi e questa volta sosterrà le famiglie di Vago. Infine il 3 ottobre si giocherà la partita del cuore alle 11 al Campo Sportivo Lorenzo Molinaroli a San Pietro di Lavagno, organizzata dal Comune.
Truffa delle villette (già pagate), le case tornano all'asta. Le vittime: «Siamo esasperati, non ci dormiamo la notte»
« Non dormiamo da diverse notti . Non vediamo l’ora che arrivi la seconda asta perché, comunque vada, almeno una parte di questa tragedia sarà finita ». A dirlo è la famiglia Taverna - composta da Gianluca, la moglie Enrica Pruneri e i figli di 2 e 5 anni - che, esasperata, attende con ansia la mattina di giovedì. Quel giorno dalle 9,30 e 12,30 partirà la gara per aggiudicarsi la loro casa, la villa a schiera «Berlino» del Residence Europa, in via vittime della Mafia, a Vago di Lavagno . Lo stesso destino toccherà anche a Monica Santia e al marito Lamberto Pavarotti che, ancora nel 2021, avevano invece puntato gli occhi sulla casa a schiera «Londra», sempre del Residence Europa di Vago, comprata per la figlia Denise, affetta da disabilità. Quelle ville, per cui le famiglie hanno già speso più di 150 mila euro , dovevano essere loro già lo scorso autunno ma, pochi giorni prima del rogito, l’impresa Immobiliare Pm è fallita e le case sono finite all’asta. Il primo incanto è stato il 4 giugno, ma nessun offerente si è fatto avanti. L’asta è stata quindi riprogrammata per giovedì e le due famiglie stanno prendendo in considerazione la possibilità di partecipare: in tal caso dovranno comprare le case una seconda volta con un prezzo base di 251mila euro per i Pavarotti e quasi 259mila per i Taverna, oltre a mettere vicino altri soldi per finire i lavori. « Più passano le ore e più sale l’ansia - dice Santia -. Anche nostra figlia Denise è più nervosa. Saremo stati più tranquilli se solo non avessimo visto alcuni giorni fa la messa in vendita delle nostre case all’asta sui gruppi Facebook». Il riferimento è ad alcuni post che sono circolati per giorni con le foto delle villette «Berlino» e «Londra» e la dicitura: «La casa dei tuoi sogni potrebbe costarti meno di quanto pensi!». Quei contenuti sono però stati presi d’assalto da chi segue ormai da mesi le disavventure dei Taverna e dei Pavarotti. Sui social le due famiglie sono infatti state difese a spada tratta, a colpi di click. «I post sono stati rimossi dopo che alcuni utenti hanno scritto dei commenti sulla nostra storia, dicendo che quelle non erano case dei sogni, ma di disperazione», dice Taverna. Una vicenda, quella delle villette di Vago, che è entrata nei cuori di tante persone. Dopo la prima asta è infatti nato da un gruppo di residenti il Comitato dell’Est Veronese che nelle ultime settimane ha organizzato una serie di eventi per aiutare le due famiglie a sostenere una parte di spese legali ed extra per rimpossessarsi delle loro case. Tra i prossimi appuntamenti ci sarà un’altra cena solidale il 25 settembre all’Osteria Carlotta e Maria Rosa a Colognola ai Colli. Due giorni dopo sarà invece la volta della Festa della Famiglia Jolly alla Tenuta Albertini di Zevio, organizzata dall’Asd Bocciofila Jolly Verona per presentare la squadra che milita in serie A. Ogni anno l’ente promuove una raccolta fondi e questa volta sosterrà le famiglie di Vago. Infine il 3 ottobre si giocherà la partita del cuore alle 11 al Campo Sportivo Lorenzo Molinaroli a San Pietro di Lavagno, organizzata dal Comune.

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