Il 15,3% delle donne italiane tra i 16 e i 75 anni , pari a circa 3 milioni, e l’11,4% delle straniere di questa stessa età, ovvero oltre 244mila donne, dichiarano di aver subìto almeno una forma di violenza fisica o sessuale prima dei  16 ann i. Questo è il dato che emerge dal report dell'Istat «Violenza contro le donne dall'infanzia all'età adulta - Anno 2025» rilasciato oggi dall'Istituto di statistica nazionale. L'indagine, la terza sulla sicurezza delle donne tra i 16 e i 75 anni, è stata condotto tra marzo 2025 e gennaio 2026. Parliamo di violenze che si sono verificate soprattutto da parte di persone conosciute o in ambito familiare.  Tra le straniere il dato più alto si riscontra tra le rifugiate (22,4%, ovvero, 7mila 260 donne); le romene hanno un dato simile alle italiane (14,6%, corrispondente a 71mila 800 donne), seguite dalle donne filippine (12,0%, 8mila 800). In particolare, l’8,2% (poco meno di 1 milione e 650mila) delle donne italiane e il 3,4% (circa 72mila 700) delle straniere hanno subìto almeno una violenza sessuale prima dei 16 anni. La maggior parte degli episodi di violenza sessuale si verifica tra gli 11 e i 16 anni, ma l’8,2% delle vittime italiane colloca il primo episodio prima dei 6 anni . Quattro i tipi di violenza considerati dall'indagine: e ssere costretta a posare nuda ; essere toccata nelle parti intime contro la propria volontà; essere costretta a toccare le parti intime di un'altra persona; essere costretta ad avere un rapporto sessuale . La violenza fisica interessa quote analoghe nelle due popolazioni (9,2% tra le italiane e 9,6% tra le straniere), mentre quella sessuale è più frequente tra le italiane  (8,2% contro 3,4%), che da giovani subiscono più di frequente molestie sessuali, rispetto alle straniere, esattamente come accade tra le donne adulte. Rispetto al 2014, anno della precedente Indagine Istat, si registra una diminuzione del dato delle violenze sessuali subite prima dei 16 anni : il 7,8% contro il 10,6%. Per le donne che riferiscono di essere state toccate nelle parti intime contro la propria volontà o costrette a toccare le parti intime di altre persone emerge i l ruolo prevalente di figure maschili appartenenti alla rete familiare e relazionale .  Tra le italiane, conoscenti e amici, amici di famiglia o compagni di scuola rappresentano, per entrambe le forme, poco meno di un quarto degli autori indicati; negli episodi in cui la donna riferisce di essere stata toccata nelle parti intime assume tuttavia un peso analogo anche lo sconosciuto (22,8%).  Tra le s traniere prevalgono invece amici, amici di famiglia o compagni di scuola (34,8% tra le donne che riferiscono di essere state toccate nelle parti intime e 26,5% tra quelle costrette a toccare le parti intime dell'autore), mentre il padre o il patrigno rappresenta la seconda figura più frequentemente indicata (rispettivamente 21,1% e 13,4%). Per la forma più grave di violenza sessuale , la costrizione a subire un rapporto sessuale, tra le italiane gli autori più frequentemente indicati sono un conoscente o qualcuno conosciuto di vista (29,1%), un amico, un amico di famiglia o un compagno di scuola (24,9%) e un altro parente (18,4%).  Più contenuta è la quota di vittime italiane che indica uno sconosciuto (9,0%). Tra le straniere prevalgono gli episodi attribuiti a uno sconosciuto (56,7%) e a un conoscente o qualcuno conosciuto di vista (44,3%), mentre il padre o patrigno è indicato nel 21,7% dei casi . Quasi assenti invece le violenze sessuali perpetrate dalle donne. Il s ilenzio sull'accaduto rappresenta la situazione più frequente sia tra le italiane sia tra le straniere vittime di violenza sessuale prima dei 16 anni : rispettivamente il 58,4% e il 58,3% dichiara di non averne parlato con nessuno al momento della violenza . Le italiane ne parlano di più con familiari o parenti (29,9%) e meno frequentemente con amici, compagni di scuola o vicini (10,8%); tra le straniere le quote sono pari, rispettivamente, al 25% e al 26,9%. Molto limitato il ricorso alle istituzioni (polizia o servizi sanitari o sociali). A scuola, parlano con i professori e gli insegnanti circa l'1,9% delle straniere e il 2,6% delle italiane. La ripetitività degli episodi di violenza sessuale si associa al tipo di autore che la commette.  Tra le donne italiane, gli episodi vengono descritti come rari o isolati dall'82,2% di quante indicano uno sconosciuto come autore della violenza e dal 67% di quelle che indicano un conoscente. Al contrario, tra le donne che indicano il padre o patrigno come autore prevalgono gli episodi ripetuti : il 35,5% riferisce che si sono verificati qualche volta, il 23,2% spesso e il 2,7% sempre. Anche la gravità è maggiore nel caso delle violenze subite in famiglia. Le italiane definiscono molto grave la violenza, quando questa è stata effettuata dal padre o patrigno (80,1%), meno grave quella per mano dei conoscenti (60,7%), di altri parenti di sesso maschile (55,5%) e degli sconosciuti (al 53,6%). Tra le donne straniere, la percezione di maggiore gravità risulta particolarmente elevata per gli episodi attribuiti agli sconosciuti e ai parenti. Con riferimento all'età in cui si è verificato il primo episodio, il 54% delle vittime italiane e il 69,3% delle straniere indica il periodo compreso tra gli 11 e i 16 anni, mentre rispettivamente il 45,4% e il 30,1% riferisce che l'episodio è avvenuto prima degli 11 anni. Tra le italiane l'8,2% colloca il primo episodio prima dei 6 anni. Nella presentazione del rapporto si legge che rispetto alla precedente Indagine ( del 2014), in questa indagine sono state rilevate anche le violenze fisiche subite da parte di qualsiasi autore e alcune forme di violenza psicologica, come le umiliazioni da parte dei genitori. Alla violenza subìta si somma la violenza assistita. Il 10,4% delle donne italiane e straniere ha assistito, durante l’infanzia, alle violenze verbali o fisiche tra i genitori , nonché alle umiliazioni e denigrazioni rivolte ai fratelli (10,3% per le italiane, 11,6% per le straniere). Vivere in un clima di violenza rende più vulnerabili: le donne che assistono alla violenza sia verbale sia fisica da piccole sono anche quelle che, sempre da piccole, hanno subìto più violenze fisiche e/o sessuali (quasi la metà per le italiane, poco meno di un terzo per le straniere).