Un abito, una parrucca, sandali da donna, occhiali da sole, le unghie dipinte. E in braccio un bambino di circa due anni, che non era un suo parente. È con questo travestimento che Jorlan Lopes da Silva , 33 anni, accusato di aver ucciso 16 persone in tre mesi , ha tentato di sfuggire alla polizia, passando davanti agli agenti senza essere riconosciuto. Il piano è fallito per un dettaglio: mentre si allontanava, i vestiti si sono spostati scoprendo un tatuaggio, che ha permesso agli investigatori di identificarlo. L'uomo è stato arrestato domenica 13 settembre a Mulungu, nella regione dell'Agreste, nello Stato brasiliano di Paraíba, al termine di una caccia all'uomo durata 48 ore . A suo carico pendeva un mandato di arresto emesso dal Dipartimento di Giustizia dello Stato. Secondo il delegato della polizia brasiliana Douglas Garcia, Jorlan è indagato per 16 omicidi. Durante l'interrogatorio, tuttavia, il sospettato ha dichiarato di averne commessi almeno 80 — una cifra che le indagini non hanno finora confermato ufficialmente, ma che, se accertata, lo collocherebbe tra i serial killer più prolifici della storia , accanto al medico inglese Harold Shipman (218 vittime) e al colombiano Luis Garavito, detto "La Bestia" (138 omicidi). Jorlan ha però respinto questa definizione, negando di essere uno psicopatico: «Sono una brava persona, non sono una minaccia per nessuno», ha dichiarato, sostenendo di aver ucciso solo criminali e di voler «ripulire la società» . La Polizia Civile sta ora confrontando le sue dichiarazioni con le prove tecniche e i registri degli omicidi, per verificare se il numero corrisponda ai crimini effettivamente commessi. Dalle indagini emerge un percorso di violenza che risalirebbe all'adolescenza : secondo il suo racconto, il primo omicidio sarebbe stato commesso a 13 anni. Nel corso della sua vita, Jorlan avrebbe trascorso circa cinque o sei anni in carcere, per essere poi rilasciato, dopo l'ultima detenzione, nel maggio del 2026. Tra i casi attribuiti a Jorlan figura il duplice omicidio di due negozianti , avvenuto il 1° agosto a Rio Tinto, sulla costa settentrionale di Paraíba. Secondo la Polizia Civile, al delitto avrebbero partecipato altri quattro uomini insieme a lui. Gli investigatori indagano inoltre sulla morte di una giovane donna , il cui corpo è stato ritrovato dopo che lo stesso sospettato ne ha indicato agli agenti il luogo di sepoltura. Jorlan si nascondeva in una comunità di Cabedelo , nell'area di João Pessoa, legata a un'organizzazione criminale: la Polizia Civile ipotizza un collegamento tra l'uomo e una fazione criminale originaria di Rio de Janeiro, attiva anche in Paraíba. Gli agenti seguivano lui e altri due uomini, entrambi poi arrestati; Jorlan, grazie al travestimento, era quasi riuscito a sottrarsi alla cattura . Secondo la polizia, dopo gli omicidi l'uomo si nascondeva nei boschi dello Stato di Paraíba, il che ne ha reso per lungo tempo difficile la localizzazione. Dopo l'udienza di custodia, Jorlan Lopes da Silva è stato condotto nel penitenziario Desembargador Sílvio Porto di João Pessoa . Le indagini proseguono per chiarire il suo coinvolgimento in altri omicidi. Il bambino che era con lui sta bene, è stato affidato ai medici per i controlli del caso.
Travestito da donna con in braccio un bimbo per tentare (invano) di sfuggire alla polizia: serial killer arrestato in Brasile. Ha confessato 80 omicidi
Un abito, una parrucca, sandali da donna, occhiali da sole, le unghie dipinte. E in braccio un bambino di circa due anni, che non era un suo parente. È con questo travestimento che Jorlan Lopes da Silva , 33 anni, accusato di aver ucciso 16 persone in tre mesi , ha tentato di sfuggire alla polizia, passando davanti agli agenti senza essere riconosciuto. Il piano è fallito per un dettaglio: mentre si allontanava, i vestiti si sono spostati scoprendo un tatuaggio, che ha permesso agli investigatori di identificarlo. L'uomo è stato arrestato domenica 13 settembre a Mulungu, nella regione dell'Agreste, nello Stato brasiliano di Paraíba, al termine di una caccia all'uomo durata 48 ore . A suo carico pendeva un mandato di arresto emesso dal Dipartimento di Giustizia dello Stato. Secondo il delegato della polizia brasiliana Douglas Garcia, Jorlan è indagato per 16 omicidi. Durante l'interrogatorio, tuttavia, il sospettato ha dichiarato di averne commessi almeno 80 — una cifra che le indagini non hanno finora confermato ufficialmente, ma che, se accertata, lo collocherebbe tra i serial killer più prolifici della storia , accanto al medico inglese Harold Shipman (218 vittime) e al colombiano Luis Garavito, detto "La Bestia" (138 omicidi). Jorlan ha però respinto questa definizione, negando di essere uno psicopatico: «Sono una brava persona, non sono una minaccia per nessuno», ha dichiarato, sostenendo di aver ucciso solo criminali e di voler «ripulire la società» . La Polizia Civile sta ora confrontando le sue dichiarazioni con le prove tecniche e i registri degli omicidi, per verificare se il numero corrisponda ai crimini effettivamente commessi. Dalle indagini emerge un percorso di violenza che risalirebbe all'adolescenza : secondo il suo racconto, il primo omicidio sarebbe stato commesso a 13 anni. Nel corso della sua vita, Jorlan avrebbe trascorso circa cinque o sei anni in carcere, per essere poi rilasciato, dopo l'ultima detenzione, nel maggio del 2026. Tra i casi attribuiti a Jorlan figura il duplice omicidio di due negozianti , avvenuto il 1° agosto a Rio Tinto, sulla costa settentrionale di Paraíba. Secondo la Polizia Civile, al delitto avrebbero partecipato altri quattro uomini insieme a lui. Gli investigatori indagano inoltre sulla morte di una giovane donna , il cui corpo è stato ritrovato dopo che lo stesso sospettato ne ha indicato agli agenti il luogo di sepoltura. Jorlan si nascondeva in una comunità di Cabedelo , nell'area di João Pessoa, legata a un'organizzazione criminale: la Polizia Civile ipotizza un collegamento tra l'uomo e una fazione criminale originaria di Rio de Janeiro, attiva anche in Paraíba. Gli agenti seguivano lui e altri due uomini, entrambi poi arrestati; Jorlan, grazie al travestimento, era quasi riuscito a sottrarsi alla cattura . Secondo la polizia, dopo gli omicidi l'uomo si nascondeva nei boschi dello Stato di Paraíba, il che ne ha reso per lungo tempo difficile la localizzazione. Dopo l'udienza di custodia, Jorlan Lopes da Silva è stato condotto nel penitenziario Desembargador Sílvio Porto di João Pessoa . Le indagini proseguono per chiarire il suo coinvolgimento in altri omicidi. Il bambino che era con lui sta bene, è stato affidato ai medici per i controlli del caso.

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