« Mi scuso se delle persone si sono sentite offese da quello che ho detto, ma io non ho mai pensato di offendere le donne, non l'ho mai fatto in vita mia né nella vita privata né nella vita pubblica». Lo ha detto Antonio Tajani a New York a margine dell'Assemblea dell'Onu dopo le polemiche sulle sue frasi a proposito delle donne : « Meglio sposarne una con la gonna più lunga , meno appariscente, lei non ti tradisce», aveva sostenuto in sintesi il ministro degli Esteri. Ora le scuse: «Faccio un esempio per tutti, proprio a difesa del diritto delle donne ho nominato e ho voluto nominare ambasciatore in Iran e ambasciatore in Afghanistan, due donne, proprio per dare un segnale molto chiaro che in tutto il mondo non si possono calpestare i diritti delle donne. Questo è un esempio ne potrei fare altri 100», ha continuato. Tajani dice di essere stato male interpretato : «Mi dispiace molto che siano state fraintese alcune mie affermazioni estrapolate da un discorso molto più articolato. Mi scuso se delle persone si sono sentite offese da quello che ho detto, ma io non ho mai pensato di offendere le donne, non l'ho mai fatto in vita mia, né nella vita privata né nella vita pubblica». Letteralmente, intervenendo sul palco della kermesse «Itaca» a Formello, vicino a Roma, il vicepremier a domanda aveva risposto: «I miei figli sono sposati. Ma se dovessi consigliare a un ragazzo quale donna sposare gliene suggerirei una meno appariscente ma più affidabile, più seria , la quale di certo sarà un a buona madre di famiglia. Pronta a dare le risposte che servono, sempre presente. Magari meno carina, con la gonna un po' più lunga. Ma mentre con quella affascinante magari arriva qualche "cornetto", con l'altra sicuramente si è certi di un amore per sempre . Manterrà fede alla promessa matrimoniale e garantirà la stabilità della casa. Ci sarà». Frasi, scandite in un video pubblico, che avevano subito causato polemica, in politica e fuori, sui social , nonostante la premier avesse cercato di sgonfiare: «Penso che sia stata solo una frase uscita male , non ingigantirei», aveva risposto Meloni interpellata sul caso. Dal Pd al M5S a Iv , critiche aperte. «Meloni dica al suo ministro Tajani che non si valuta una donna dalla lunghezza della sua gonna», aveva commentato la segretaria del Pd Schlein. Giuseppe Conte , leader del Movimento 5 Stelle, aveva ironizzato: «Lo dico alle tante ragazze qui. Mi raccomando, avete sentito il ministro del Costume e della Tradizione Italiana parlare ieri: se volete trovare marito gonne lunghe». Raffaella Paita , capogruppo al Senato di Italia Viva, si era rivolta a Meloni: «No, Giorgia, questa non me l'aspettavo proprio. Quelle frasi di Tajani devi condannarle, per le nostre figlie che hanno il diritto di essere giudicate, non dagli abiti o dall'aspetto fisico, ma dal loro valore. E anche per i nostri figli che devono crescere rispettando la libertà delle donne. La prima donna presidente del consiglio della storia italiana non può difendere le parole sessiste e patriarcali di Antonio Tajani, minimizzando un fatto così grave. Il ministro degli Esteri, dal canto suo, fa come lo struzzo e non ritiene opportuno scusarsi per le sue parole maschiliste. Siete senza vergogna». Dopo le scuse di Tajani, da Iv interviene anche Renzi : «Ringrazio le donne di Italia Viva che hanno scovato, poi rilanciato e fatto girare sui social il video di Tajani sulle gonne delle donne. Sono fiero di voi: senza la vostra tenacia la frase di Tajani sarebbe finita nel dimenticatoio. È devastante pensare che nel momento più difficile della politica internazionale abbiamo un ministro degli Esteri incapace, retrogrado , banale. Tajani è ormai un meme più che un ministro». Renzi rilancia, nel post, foto realizzate con l'intelligenza artificiale che mostrano il vicepremier nella doppia «veste» di donna in minigonna e con la gonna lunga.
Tajani e le frasi sulle donne: «Mi scuso con loro, non le ho mai volute offendere» | La protesta di Appendino
« Mi scuso se delle persone si sono sentite offese da quello che ho detto, ma io non ho mai pensato di offendere le donne, non l'ho mai fatto in vita mia né nella vita privata né nella vita pubblica». Lo ha detto Antonio Tajani a New York a margine dell'Assemblea dell'Onu dopo le polemiche sulle sue frasi a proposito delle donne : « Meglio sposarne una con la gonna più lunga , meno appariscente, lei non ti tradisce», aveva sostenuto in sintesi il ministro degli Esteri. Ora le scuse: «Faccio un esempio per tutti, proprio a difesa del diritto delle donne ho nominato e ho voluto nominare ambasciatore in Iran e ambasciatore in Afghanistan, due donne, proprio per dare un segnale molto chiaro che in tutto il mondo non si possono calpestare i diritti delle donne. Questo è un esempio ne potrei fare altri 100», ha continuato. Tajani dice di essere stato male interpretato : «Mi dispiace molto che siano state fraintese alcune mie affermazioni estrapolate da un discorso molto più articolato. Mi scuso se delle persone si sono sentite offese da quello che ho detto, ma io non ho mai pensato di offendere le donne, non l'ho mai fatto in vita mia, né nella vita privata né nella vita pubblica». Letteralmente, intervenendo sul palco della kermesse «Itaca» a Formello, vicino a Roma, il vicepremier a domanda aveva risposto: «I miei figli sono sposati. Ma se dovessi consigliare a un ragazzo quale donna sposare gliene suggerirei una meno appariscente ma più affidabile, più seria , la quale di certo sarà un a buona madre di famiglia. Pronta a dare le risposte che servono, sempre presente. Magari meno carina, con la gonna un po' più lunga. Ma mentre con quella affascinante magari arriva qualche "cornetto", con l'altra sicuramente si è certi di un amore per sempre . Manterrà fede alla promessa matrimoniale e garantirà la stabilità della casa. Ci sarà». Frasi, scandite in un video pubblico, che avevano subito causato polemica, in politica e fuori, sui social , nonostante la premier avesse cercato di sgonfiare: «Penso che sia stata solo una frase uscita male , non ingigantirei», aveva risposto Meloni interpellata sul caso. Dal Pd al M5S a Iv , critiche aperte. «Meloni dica al suo ministro Tajani che non si valuta una donna dalla lunghezza della sua gonna», aveva commentato la segretaria del Pd Schlein. Giuseppe Conte , leader del Movimento 5 Stelle, aveva ironizzato: «Lo dico alle tante ragazze qui. Mi raccomando, avete sentito il ministro del Costume e della Tradizione Italiana parlare ieri: se volete trovare marito gonne lunghe». Raffaella Paita , capogruppo al Senato di Italia Viva, si era rivolta a Meloni: «No, Giorgia, questa non me l'aspettavo proprio. Quelle frasi di Tajani devi condannarle, per le nostre figlie che hanno il diritto di essere giudicate, non dagli abiti o dall'aspetto fisico, ma dal loro valore. E anche per i nostri figli che devono crescere rispettando la libertà delle donne. La prima donna presidente del consiglio della storia italiana non può difendere le parole sessiste e patriarcali di Antonio Tajani, minimizzando un fatto così grave. Il ministro degli Esteri, dal canto suo, fa come lo struzzo e non ritiene opportuno scusarsi per le sue parole maschiliste. Siete senza vergogna». Dopo le scuse di Tajani, da Iv interviene anche Renzi : «Ringrazio le donne di Italia Viva che hanno scovato, poi rilanciato e fatto girare sui social il video di Tajani sulle gonne delle donne. Sono fiero di voi: senza la vostra tenacia la frase di Tajani sarebbe finita nel dimenticatoio. È devastante pensare che nel momento più difficile della politica internazionale abbiamo un ministro degli Esteri incapace, retrogrado , banale. Tajani è ormai un meme più che un ministro». Renzi rilancia, nel post, foto realizzate con l'intelligenza artificiale che mostrano il vicepremier nella doppia «veste» di donna in minigonna e con la gonna lunga.

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