« Officially over ». Non rivedremo Jannik Sinner prima dell’inizio del 2027 . Con un video sui suoi canali social, quello che a oggi è il numero 1 del mondo ma che non lo sarà alla fine della stagione visti i 3.000 punti da difendere tra Vienna (500), Parigi (1.000) e le Finals di Torino (1.500) ha ufficializzato la chiusura anticipata del suo 2026 . Sascha Zverev, nonostante l’eliminazione a Pechino per mano di Novak Djokovic, ha la strada spianata. «Ciao a tutti, vorrei darvi un piccolo aggiornamento: io e i miei dottori abbiamo deciso che ho bisogno di un ciclo di trattamenti per il mio ginocchio. Questo significa che il mio 2026 è ufficialmente finito — le sue parole —. Gli ultimi anni, specialmente nella parte finale a Torino, mi hanno dato tante belle sensazioni ed emozioni, mentre quest’anno sarà molto diverso . In questo momento, però, ho anche bisogno di pensare alla mia carriera a lungo termine. Farò tutto il possibile per ritornare al 100%, vi ringrazio in anticipo per il vostro supporto, spero di vedervi presto in campo». Una mazzata per Sinner — che nei giorni scorsi era stato intercettato a Lione per l’ennesimo consulto ortopedico (stavolta con il dottor Bertrand Sonnery-Cottet) al ginocchio destro —, per il tennis italiano e mondiale, e anche per chi aveva già acquistato i biglietti per le Finals di Torino, sognando di veder trionfare Jannik per il terzo anno di fila. Non solo: con la rinuncia alla tournée asiatica (e a questo punto anche al ricchissimo Six Kings Slam ), c’era addirittura la speranza di vederlo in campo per le Finals di Davis a Bologna. Niente di tutto questo: il ginocchio non va e deve essere curato. Appuntamento in Australia, si spera. Pochi minuti dopo la notizia è arrivata anche la dichiarazione del presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi . « La tutela dell’integrità fisica di Jannik viene prima di qualsiasi risultato e di qualsiasi impegno agonistico — ha detto —. È una priorità assoluta, che deve guidare ogni scelta. In questo momento la cosa più importante è che possa recuperare pienamente e affrontare con serenità il percorso che lo attende. Lo aspettiamo a braccia aperte, con la stima e l’affetto di sempre , e con la certezza che tornerà in campo quando sarà nelle condizioni migliori per farlo. La Federazione sarà al suo fianco, come sempre».