Era il vero tallone d’Achille per un impianto che, nel 1997, era stato un piccolo gioiello dei Giochi del Mediterraneo . Ora tutto torna alla normalità per la felicità di semplici appassionati, ma anche per chi pratica lo sport a livello agonistico. Dopo circa sei anni di buio – nel 2020 lo stop per un problema tecnico al solaio e poi per gli elevati costi energetici post Covid e post scoppio guerra Russia-Ucraina – torna in funzione a Bari la piscina da 35 metri dello Stadio del Nuoto. La vasca coperta con oltre 1.300 metri cubi d’acqua consente all’impianto la ripresa della piena funzionalità , soprattutto per la Waterpolo Bari, che gestisce in proroga la struttura e che quest’anno giocherà, finalmente a casa, nel campionato di serie B di pallanuoto senza dover andare in pellegrinaggio altrove. «Qualche mese fa – spiega il sindaco Vito Leccese , recatosi nell’impianto per un sopralluogo - avevo assunto con gli attuali gestori l’impegno di lavorare per rendere nuovamente accessibile nel più breve tempo possibile la vasca interna da 35 metri, rimasta chiusa per troppo tempo. Oggi vedere questa vasca tornare a riempirsi d’acqua significa - sottolinea - essere vicini a restituire agli sport natatori baresi uno spazio importante e alla Waterpolo Bari la possibilità di tornare finalmente a giocare in casa». Il futuro delle piscine comunali sembra, così, meno incerto. Gli uffici comunali stanno, infatti, lavorando al riequilibrio del canone dell’attuale gestione , oggi in regime di proroga, con l’obiettivo di individuare condizioni che garantiscano la sostenibilità economica di un impianto particolarmente complesso sotto il profilo gestionale ed energetico. È inoltre in fase di definizione la nuova gara per la concessione decennale dello Stadio del Nuoto, spesso andata deserta proprio per lo scarso appeal visti gli alti costi di gestione per un impianto molto energivoro.
Stadio del Nuoto, torna a riempirsi la vasca da 35 metri: dopo 6 anni riparte la pallanuoto
Era il vero tallone d’Achille per un impianto che, nel 1997, era stato un piccolo gioiello dei Giochi del Mediterraneo . Ora tutto torna alla normalità per la felicità di semplici appassionati, ma anche per chi pratica lo sport a livello agonistico. Dopo circa sei anni di buio – nel 2020 lo stop per un problema tecnico al solaio e poi per gli elevati costi energetici post Covid e post scoppio guerra Russia-Ucraina – torna in funzione a Bari la piscina da 35 metri dello Stadio del Nuoto. La vasca coperta con oltre 1.300 metri cubi d’acqua consente all’impianto la ripresa della piena funzionalità , soprattutto per la Waterpolo Bari, che gestisce in proroga la struttura e che quest’anno giocherà, finalmente a casa, nel campionato di serie B di pallanuoto senza dover andare in pellegrinaggio altrove. «Qualche mese fa – spiega il sindaco Vito Leccese , recatosi nell’impianto per un sopralluogo - avevo assunto con gli attuali gestori l’impegno di lavorare per rendere nuovamente accessibile nel più breve tempo possibile la vasca interna da 35 metri, rimasta chiusa per troppo tempo. Oggi vedere questa vasca tornare a riempirsi d’acqua significa - sottolinea - essere vicini a restituire agli sport natatori baresi uno spazio importante e alla Waterpolo Bari la possibilità di tornare finalmente a giocare in casa». Il futuro delle piscine comunali sembra, così, meno incerto. Gli uffici comunali stanno, infatti, lavorando al riequilibrio del canone dell’attuale gestione , oggi in regime di proroga, con l’obiettivo di individuare condizioni che garantiscano la sostenibilità economica di un impianto particolarmente complesso sotto il profilo gestionale ed energetico. È inoltre in fase di definizione la nuova gara per la concessione decennale dello Stadio del Nuoto, spesso andata deserta proprio per lo scarso appeal visti gli alti costi di gestione per un impianto molto energivoro.

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