Sarebbe potuto finire con uno scontro il primo incontro tra Jannik Sinner e Danilo Gallinari , avvenuto nel parcheggio di un centro sportivo. A raccontare l’episodio è stato l’ex giocatore di pallacanestro, ospite al Festival dello Sport che si è tenuto a Trento dal primo al 4 ottobre. «Arrivo con la macchina e prima di parcheggiare devo passare tre livelli di sicurezza. Non sapevo bene dove andare, così mi sono fermato dal primo addetto, poi dal secondo. In tutto questo c’era un’auto dietro di me che mi metteva una pressione pazzesca», ha ricordato Gallinari. L’ex giocatore Nba ha lasciato intendere che ci sia stato il rischio di arrivare allo scontro: «Il tizio dietro di me voleva superarmi a tutti i costi, ma non c’era spazio. Al terzo checkpoint ripartiamo e quest’auto ci supera a destra, si piazza di traverso e inchioda. P er poco non ci scontriamo». Gallinari, che a quel punto aveva davvero perso la pazienza, racconta che, rivolgendosi all’amico che aveva a fianco, gli disse che era intenzionato a scendere dall’auto per chiarire la questione. Tuttavia, la rabbia è scemata quando si è così trovato di fronte l’attuale numero del tennis mondiale: « Abbassiamo il finestrino e dall’altra macchina lo abbassa Jannik Sinner. Alla fine abbiamo riso, l’ho lasciato passare perché doveva andare ad allenarsi e poi ci siamo rivisti con calma dentro al palazzetto». Sempre a proposito di motori, Sinner venerdì 2 ottobre ha ottenuto, al quinto tentativo, la tanto agognata patente per la moto. Nonostante l’assenza dai campi da gioco, Jannik è ancora in vetta al ranking, anzi, grazie alla sconfitta di Zverev per mano di Djokovic nei quarti del torneo di Pechino, è sicuro di rimanere al numero uno almeno fino al torneo di Vienna, quando raggiungerà le novantacinque settimane.
Sinner e Gallinari, la rissa «sfiorata» per un sorpasso in auto: così nacque l'amicizia
Sarebbe potuto finire con uno scontro il primo incontro tra Jannik Sinner e Danilo Gallinari , avvenuto nel parcheggio di un centro sportivo. A raccontare l’episodio è stato l’ex giocatore di pallacanestro, ospite al Festival dello Sport che si è tenuto a Trento dal primo al 4 ottobre. «Arrivo con la macchina e prima di parcheggiare devo passare tre livelli di sicurezza. Non sapevo bene dove andare, così mi sono fermato dal primo addetto, poi dal secondo. In tutto questo c’era un’auto dietro di me che mi metteva una pressione pazzesca», ha ricordato Gallinari. L’ex giocatore Nba ha lasciato intendere che ci sia stato il rischio di arrivare allo scontro: «Il tizio dietro di me voleva superarmi a tutti i costi, ma non c’era spazio. Al terzo checkpoint ripartiamo e quest’auto ci supera a destra, si piazza di traverso e inchioda. P er poco non ci scontriamo». Gallinari, che a quel punto aveva davvero perso la pazienza, racconta che, rivolgendosi all’amico che aveva a fianco, gli disse che era intenzionato a scendere dall’auto per chiarire la questione. Tuttavia, la rabbia è scemata quando si è così trovato di fronte l’attuale numero del tennis mondiale: « Abbassiamo il finestrino e dall’altra macchina lo abbassa Jannik Sinner. Alla fine abbiamo riso, l’ho lasciato passare perché doveva andare ad allenarsi e poi ci siamo rivisti con calma dentro al palazzetto». Sempre a proposito di motori, Sinner venerdì 2 ottobre ha ottenuto, al quinto tentativo, la tanto agognata patente per la moto. Nonostante l’assenza dai campi da gioco, Jannik è ancora in vetta al ranking, anzi, grazie alla sconfitta di Zverev per mano di Djokovic nei quarti del torneo di Pechino, è sicuro di rimanere al numero uno almeno fino al torneo di Vienna, quando raggiungerà le novantacinque settimane.

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