Un assessore avrebbe fisicamente aggredito la vicesindaca del paese nel corso di una burrascosa riunione di maggioranza. È successo martedì sera a Silvi in provincia di Teramo . Le ragioni dello scontro fisico non sono ben note, ma quel è certo che la vicesindaca Luciana Di Marco è finita in ospedale , seppur per delle leggere ferite. A stretto giro il compagno di coalizione, l'assessore Giampaolo Lella ha rassegnato le proprie dimissioni. Sulla vicenda sono intervenuti il sindaco Andrea Scordella, la commissione pari opportunità della Provincia di Teramo e diversi esponenti politici regionali sconcertati per quanto accaduto. Il primo cittadino parla di «un episodio vergognoso», esprimendo solidarietà alla vice sindaca e sottolineando che «nessun comportamento che lede la dignità della persona può essere giustificabile». Scordella ha parlato anche di uno «scollamento» nei rapporti all'interno della giunta, ipotizzando possibili interferenze degli organismi provinciali e regionali dei partiti. Il sindaco non ha escluso singoli provvedimenti nei confronti degli amministratori né un possibile azzeramento della giunta. La Commissione Pari Opportunità della Provincia di Teramo ha espresso «profondo sconcerto», precisando che, qualora i fatti riportati fossero confermati, si tratterebbe di un episodio di particolare gravità. «La violenza non può avere cittadinanza nelle istituzioni», si legge in una nota. A condannare quanto accaduto anche la consigliera regionale di Fratelli d'Italia Marilena Rossi, che ha parlato di un fatto «inaccettabile sotto ogni profilo», e dai consiglieri regionali del Patto per l'Abruzzo, secondo i quali l'episodio non può essere considerato una semplice vicenda interna alla maggioranza.