È il 27 marzo 2018 quando un uomo, di professione commercialista, si presenta per la prima volta dai carabinieri di Mirafiori per segnalare la presenza di una setta ad Almese . «La mia ex moglie e le nostre figlie di 14 e 16 anni sono vittime di pesanti manipolazioni da parte del sedicente titolare della comunità spirituale», denuncia.  È la storia di una famiglia caduta per intero nelle mani del guru Bruno Antonio Malatesta . Tutto nasce dalla malattia della moglie che, un anno dopo aver rilevato i primi sintomi di sclerosi multipla, inizia a frequentare i corsi di yoga proposti dal santone nel 2005 e convince poi anche il marito e le figlie appena bambine a partecipare. «Per i primi tre anni sembravano corsi normali, poi ha iniziato a proporre trattamenti energetici per evitare gli eventi nefasti che era in grado di prevedere – denuncia l’uomo –. A me ha prospettato la morte o una paralisi per un incidente stradale, avrei potuto evitarlo solo con un trattamento a pagamento ». Nel 2011, quando una delle figlie è costretta a una trasfusione d’urgenza per una crisi emolitica, arriva una nuova minaccia. Il «maestro» convince la famiglia a comprare un dipinto per 150 mila euro per evitare che una grave malattia colpisse la piccola. Nel 2013 l’uomo decide quindi di separarsi dalla moglie e lascia la comunità, dove restano invece le due figlie. La situazione precipita nel 2019, quando una di loro si presenta a casa del padre per denunciare una situazione ancora più grave di quanto si temesse: la ragazza riferisce di ripetuti abusi sessuali da parte di Malatesta. Il 13 luglio del 2023 la madre si convince a formalizzare la querela contro il guru . Per raccontare anni e anni di vessazioni e abusi si presenta otto volte davanti ai carabinieri in 18 mesi, costretta sempre a interrompersi per il forte turbamento emotivo. Agli investigatori rivela diversi elementi, come un viaggio in India nel 2010: è in quell’occasione che Malatesta avrebbe raccontato della volontà di costruire una comunità monastica ad Almese . Con il passare degli anni i corsi di yoga si sono trasformati in abusi sessuali e maltrattamenti. Il 59enne simulava forti malesseri dopo i rapporti , attribuendone gli effetti all’energia negativa che aveva appena rimosso dal corpo della donna. Ricordi riaffiorati nel corso dei lunghi racconti davanti agli investigatori. «Malatesta cominciò a spiegarmi molto alla larga che quella era una terapia particolarissima che doveva essere fatta con entrambi nudi – ripercorre –. All’inizio rifiutai ma poi mi ritrovai nuda sul lettino dietro le pressioni psicologiche: diceva che se non l’avessi fatto sarei rimasta paralizzata». E ancora: «Dopo tanti anni comincio a realizzare quanto è accaduto, ma in quell’epoca ero completamente schiava delle indicazioni e della volontà di Malatesta. Aveva capito che io ero terrorizzata dalla sclerosi multipla e dall’eventuale possibilità di rimanere paralizzata e pertanto, per tutto il tempo, ha fatto leva su quelle mie paure per ottenere da me ciò che voleva, ovvero sesso e soldi». La stessa strategia utilizzata per terrorizzare anche una delle figlie minorenni: «Era particolarmente bravo a condizionare le persone che gli stavano intorno facendo leva sull’emergere di ipotetiche malattie che, senza un suo intervento, potevano disastrosamente degenerare. Fece così anche nei miei confronti, dicendomi continuamente che se non mi fossi affidato alle sue cure mi sarei gravemente ammalata della stessa malattia di cui soffre mia mamma, la sclerosi multipla».