Erano partiti insieme da Burano , alle cinque del mattino, per andare a cercare esche. Sean Michieli, pescatore di 25 anni di Cavallino-Treporti , è morto ieri all’ospedale dell’Angelo di Mestre, dove nel pomeriggio era stato avviato l’iter della morte cerebrale. La moglie, Gabriella Querino, brasiliana di 26 anni, invece è ancora dispersa nelle acque della laguna. Il loro barchino si è scontrato sabato mattina con un taxi acqueo nel canale di Tessera, a Venezia. Ieri in una giornata di dubbi e ricerche, è tornata in superficie la borsetta, vicino a dove la barca era affondata. Dentro, i documenti e gli effetti personali di Gabriella. Per chi indaga è la conferma che Querino si trovasse a bordo del barchino del marito. Alle 5 del mattino la coppia era stata vista lasciare l’isola di Burano, dove risiedeva, per cercare esche verso la terraferma. Mezz’ora dopo, lo schianto del barchino contro un taxi acqueo del peso di quasi cinque tonnellate. Poca luce e, probabilmente, velocità elevata del taxi: sono queste le prime ricostruzioni della dinamica dell’impatto, avvenuto nel canale che collega il centro storico e l’aeroporto Marco Polo, dove però non ci sono né telecamere né barcavelox. Le ricerche della giovane sono proseguite ieri, coinvolgendo i vigili del fuoco di Venezia, i carabinieri e i sommozzatori di Vicenza del nucleo regionale. Indaga anche la polizia locale di Venezia. Dopo un primo esito negativo si è levato di nuovo in volo l’elicottero Drago per le ricognizioni dall’alto, mentre favoriti dalla bassa marea i sommozzatori e le moto d’acqua hanno battuto le zone dell’incidente fino a sera, senza successo. «Speriamo di trovare Gabriella viva», dice la sorella Maria Eduarda, che ha lanciato una raccolta fondi per permettere alla famiglia di raggiungere Venezia dal Brasile e seguire le ricerche. « Abbiamo bisogno di un documento d’emergenza per arrivare in Italia — ha detto — Gabriella è lì da sola, non ha nessuno». Come racconta la sorella, Gabriella si è trasferita in Italia quasi tre anni fa, per lavorare come modella. A Venezia l’incontro con Sean, che dopo aver frequentato l’alberghiero a Jesolo aveva cominciato a lavorare come pescatore nell’attività di famiglia a Cavallino-Treporti. Stavano insieme da un anno e mezzo. «Abbiamo conosciuto Sean quando è venuto in Brasile — racconta Maria Eduarda —. È rimasto con noi un mese, poi si sono sposati in Italia». Il matrimonio era stato celebrato lo scorso 8 giugno in municipio a Venezia, che si affaccia sul Canal Grande. Restano le foto dei due sposi abbracciati sul balcone del palazzo e in gondola, così come il racconto di una vita insieme nella nuova casa isolana e Sean che insegna a Gabriella i segreti della sua grande passione, la pesca. Per i familiari, Michieli e Querino erano una coppia molto legata. «Siamo indistruttibili — scriveva Michieli sui social —. Che il nostro futuro sia pieno di amore e felicità». Ma una mattina in barca alla ricerca di esche, in un canale dove si tende a navigare ad alta velocità e già teatro di incidenti, si è trasformato in una tragedia. Con una triste analogia familiare: anche lo zio di Sean morì a soli 19 anni, schiantandosi contro una nave qualche chilometro prima, alle Fondamenta Nove.
Sean Michieli morto dopo lo scontro in barca a Venezia, la moglie Gabriella è ancora dispersa. Si erano sposati a giugno
Erano partiti insieme da Burano , alle cinque del mattino, per andare a cercare esche. Sean Michieli, pescatore di 25 anni di Cavallino-Treporti , è morto ieri all’ospedale dell’Angelo di Mestre, dove nel pomeriggio era stato avviato l’iter della morte cerebrale. La moglie, Gabriella Querino, brasiliana di 26 anni, invece è ancora dispersa nelle acque della laguna. Il loro barchino si è scontrato sabato mattina con un taxi acqueo nel canale di Tessera, a Venezia. Ieri in una giornata di dubbi e ricerche, è tornata in superficie la borsetta, vicino a dove la barca era affondata. Dentro, i documenti e gli effetti personali di Gabriella. Per chi indaga è la conferma che Querino si trovasse a bordo del barchino del marito. Alle 5 del mattino la coppia era stata vista lasciare l’isola di Burano, dove risiedeva, per cercare esche verso la terraferma. Mezz’ora dopo, lo schianto del barchino contro un taxi acqueo del peso di quasi cinque tonnellate. Poca luce e, probabilmente, velocità elevata del taxi: sono queste le prime ricostruzioni della dinamica dell’impatto, avvenuto nel canale che collega il centro storico e l’aeroporto Marco Polo, dove però non ci sono né telecamere né barcavelox. Le ricerche della giovane sono proseguite ieri, coinvolgendo i vigili del fuoco di Venezia, i carabinieri e i sommozzatori di Vicenza del nucleo regionale. Indaga anche la polizia locale di Venezia. Dopo un primo esito negativo si è levato di nuovo in volo l’elicottero Drago per le ricognizioni dall’alto, mentre favoriti dalla bassa marea i sommozzatori e le moto d’acqua hanno battuto le zone dell’incidente fino a sera, senza successo. «Speriamo di trovare Gabriella viva», dice la sorella Maria Eduarda, che ha lanciato una raccolta fondi per permettere alla famiglia di raggiungere Venezia dal Brasile e seguire le ricerche. « Abbiamo bisogno di un documento d’emergenza per arrivare in Italia — ha detto — Gabriella è lì da sola, non ha nessuno». Come racconta la sorella, Gabriella si è trasferita in Italia quasi tre anni fa, per lavorare come modella. A Venezia l’incontro con Sean, che dopo aver frequentato l’alberghiero a Jesolo aveva cominciato a lavorare come pescatore nell’attività di famiglia a Cavallino-Treporti. Stavano insieme da un anno e mezzo. «Abbiamo conosciuto Sean quando è venuto in Brasile — racconta Maria Eduarda —. È rimasto con noi un mese, poi si sono sposati in Italia». Il matrimonio era stato celebrato lo scorso 8 giugno in municipio a Venezia, che si affaccia sul Canal Grande. Restano le foto dei due sposi abbracciati sul balcone del palazzo e in gondola, così come il racconto di una vita insieme nella nuova casa isolana e Sean che insegna a Gabriella i segreti della sua grande passione, la pesca. Per i familiari, Michieli e Querino erano una coppia molto legata. «Siamo indistruttibili — scriveva Michieli sui social —. Che il nostro futuro sia pieno di amore e felicità». Ma una mattina in barca alla ricerca di esche, in un canale dove si tende a navigare ad alta velocità e già teatro di incidenti, si è trasformato in una tragedia. Con una triste analogia familiare: anche lo zio di Sean morì a soli 19 anni, schiantandosi contro una nave qualche chilometro prima, alle Fondamenta Nove.

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