«Un caffè con Giuseppe Conte? Non ho problemi a prenderlo, e anche a parlare del passato, purché cominciamo a pensare al futuro»: così il leader di Italia Vina Matteo Renzi , ospite sul palco del Tempo delle donne 2026 a Milano. La leadership del centrosinistra è un tema , lo ammette l'ex presidente del Consiglio, ma per lui l'unica strada possiible sono le primarie: «Ci saranno sicuramente Schlein, Conte, e poi chissà. Salis mi piacerebbe, la voterei , ma lei continua a dire che non vuole partecipare e rispetto la sua scelta. Ma sono contento che Salis e anche altre sindache e sindaci possano portare il loro contributo. Uno come Vincenzo De Luca per esempio, va ascoltato quando si parla di sicurezza, su questo tema è molto più credibile di Salvini». Sul ruolo del centro nella coalizione di centro-sinistra Renzi ribadisce: «Che sia la parte garantista» e sul tema non risparmia frecciate al «giustizialismo dei grillini». Però ora è tempo di dialogo nel Campo largo. E non di rivendicare, dice il leader di Iv, una posizione di leader dento la coalizione: «Non ambisco a fare il gregario dei 5Stelle ma essere quello che porta un contributo di idee». Insomma, il suo nome sulla scheda di ipotetiche primarie non ci sarà: « Io non voglio ruoli, non sto facendo questa battaglia per un mio interesse personale . Voglio che il centrosinistra vinca e per vincere c'è bisogno di una classe dirigente nuova» ha precisato. «Dei litigi tra leader non gliene frega niente a nessuno. Se i litigi tra leader portano di nuovo all'elezione della Meloni al Quirinale e poi di Vannacci a Palazzo Chigi, la gente del centrosinistra rincorrerà chi ha messo i veti ».  E Vannacci ? Renzi lo tira in ballo in altre due circostanze, oltre allo «spettro» di vederlo a Palazzo Chigi in caso di vittoria del centrodestra: «È l'elemento che ha portato alla divisione della coalizione di governo, qualcosa che sembrava impossibile solo un anno fa ma che ora è successo». E poi cita il generale, dato che siamo al Tempo delle Donne, per sottilineare che « le cose che  lui dice sui temi delle donne sono indecenti , vorrei che le donne del centrodestra se ne rendessero conto. Quello che ha detto sul femminicidio lo vada a ripetere ai genitori di Lorena Isceri», ha aggiunto ricordando il delitto, a Firenze, della 35enne gettata viva dal cavalcavia della A1. Quanto al «Patriarcato mediterraneo, «è qualcosa che ambisce al premio idiozia dell'anno» Infine, restando in tema primarie, Renzi non ha risparmiato frecciate al presidente del Senato La Russa e alla sua «influenza» sulla scena milanese per le prossime amministrative: «Se ci saranno le primarie, come sembra, vediamo chi le vincerà. Il centrosinistra fa le primarie, il centrodestra fa le `Ignaziarie´ perché i eri, da questo palco, La Russa ha benedetto Matteo Perego e aveva benedetto Lupi. Tra le primarie e le `Ignaziarie´ o le `La Russiarie´, preferisco le primarie» Non si è fatta attendere la reazione di Giuseppe Conte , che arrivando alla Festa dell'Unità di Reggio Emilia ha commentato: «Un caffè con Renzi? A quest'ora poi non dormo». Il leader M5s ha poi voluto ricordare come quella delle primarie è «una tradizione che appartiene al Pd» , rivendicandole però come «l'unica soluzione» per permettere agli elettori di decidere chi dovrebbe guidare il campo largo: «Adesso che facciamo, ci riuniamo in qualche segreta stanza, facciamo qualche caminetto dopo aver detto a tutto il popolo progressista che decideranno loro chi è il migliore o la migliore interprete per quanto riguarda la realizzazione del programma?».