«Clint Eastwood diceva: Se vuoi una garanzia, comprati un tostapane . La politica non si fa sulla base dei rapporti personali, si fa sulla base delle idee. Allora io dico a Conte e a tutti gli altri: se volete stare su discussioni di merito, noi ci siamo. Magari con un contratto alla tedesca. Continuare a litigare nel centrosinistra significa regalare il Paese alla Meloni e regalare il Quirinale alla Meloni». La seconda giornata della Leopolda a Firenze si è aperta con la replica di Matteo Renzi alle garanzie chieste da Giuseppe Conte.  Poi è fuggito col nostro microfono per gestire gli interventi sul palco. «Io non sarò complice del fatto che al Quirinale ci vada Giorgia Meloni – ha aggiunto – Io ho portato Sergio Mattarella al Quirinale, non ho portato Matteo Salvini al Quirinale. Quindi non ho bisogno di dare garanzie: ho bisogno di portare i voti in una scommessa che abbia chiari i paletti per tutti, e quindi che nessuno possa permettersi di uscire da questi paletti». Ma il fatto rilevante è che Renzi ha poi parlato di un «contratto alla tedesca» come possibile soluzione per fare sintesi all'interno del centrosinistra e spiega: così “Sappiamo cosa fai tu, quando lo fai, perché lo fai e in che tempi». Infine chiude: «Smettiamola con queste discussioni interne che lasciano il tempo che trovano».