All’epoca della firma con l’Al Qadsiah, Tijjani Reijnders aveva motivato l’addio al Manchester City mettendo in primo piano il fascino di un progetto sportivo pronto a conquistare il vertice del calcio asiatico. A distanza di qualche settimana, durante il ritiro della Nazionale olandese per le gare di Nations League , l’ex centrocampista del Milan svela senza vergogna l’argomento decisivo dietro il suo trasferimento in Medio Oriente: i soldi . Lo ha raccontato nel corso di un’intervista con l’emittente SBS6 : «Certo che il denaro ha avuto un ruolo», ha ammesso argomentando il tutto senza troppi giri di parole: « Dopo la mia carriera non voglio più lavorare . Non avrei dovuto farlo nemmeno dopo il City, ma ora posso aiutare anche le prossime generazioni della mia famiglia». Consapevole della propria posizione di partenza, il giocatore non ha nascosto l’evidenza: «Non devo mentire su questo. Penso che la maggior parte delle persone lo avesse già immaginato. Se i miei nipoti possono viverci, perché non dovrei farlo». L’entità dell’operazione chiarisce la portata del passaggio: circa 61 milioni di euro sborsati per il cartellino dal club saudita al Manchester City e un corrispettivo al giocatore che la stampa olandese quantifica in oltre 100 milioni di euro totali . Oltre all’aspetto economico, il centrocampista ha ripercorso l’ultimo periodo in campo. A Manchester soffriva la scarsa continuità nel proprio ruolo naturale e il cambio in panchina con l’arrivo di Enzo Maresca non sembrava offrire garanzie differenti. Da lì il confronto con la società per cercare una nuova sistemazione. L’alta valutazione pretesa dagli inglesi ha, però, tagliato fuori diverse opzioni in Europa – a partire dall’Atletico Madrid, atteso a lungo dal padre Martin –, lasciando campo libero alla proposta dell’Al Qadsiah. Ciò nonostante, Reijnders non ritiene conclusa la sua esperienza nel calcio che conta e non preclude un eventuale rientro nei tornei europei.
Reijnders in Arabia solo per soldi: «Dopo la mia carriera non voglio più lavorare». Quanto guadagna l'ex Milan
All’epoca della firma con l’Al Qadsiah, Tijjani Reijnders aveva motivato l’addio al Manchester City mettendo in primo piano il fascino di un progetto sportivo pronto a conquistare il vertice del calcio asiatico. A distanza di qualche settimana, durante il ritiro della Nazionale olandese per le gare di Nations League , l’ex centrocampista del Milan svela senza vergogna l’argomento decisivo dietro il suo trasferimento in Medio Oriente: i soldi . Lo ha raccontato nel corso di un’intervista con l’emittente SBS6 : «Certo che il denaro ha avuto un ruolo», ha ammesso argomentando il tutto senza troppi giri di parole: « Dopo la mia carriera non voglio più lavorare . Non avrei dovuto farlo nemmeno dopo il City, ma ora posso aiutare anche le prossime generazioni della mia famiglia». Consapevole della propria posizione di partenza, il giocatore non ha nascosto l’evidenza: «Non devo mentire su questo. Penso che la maggior parte delle persone lo avesse già immaginato. Se i miei nipoti possono viverci, perché non dovrei farlo». L’entità dell’operazione chiarisce la portata del passaggio: circa 61 milioni di euro sborsati per il cartellino dal club saudita al Manchester City e un corrispettivo al giocatore che la stampa olandese quantifica in oltre 100 milioni di euro totali . Oltre all’aspetto economico, il centrocampista ha ripercorso l’ultimo periodo in campo. A Manchester soffriva la scarsa continuità nel proprio ruolo naturale e il cambio in panchina con l’arrivo di Enzo Maresca non sembrava offrire garanzie differenti. Da lì il confronto con la società per cercare una nuova sistemazione. L’alta valutazione pretesa dagli inglesi ha, però, tagliato fuori diverse opzioni in Europa – a partire dall’Atletico Madrid, atteso a lungo dal padre Martin –, lasciando campo libero alla proposta dell’Al Qadsiah. Ciò nonostante, Reijnders non ritiene conclusa la sua esperienza nel calcio che conta e non preclude un eventuale rientro nei tornei europei.

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