La preparazione la sera precedente, la maglia con il messaggio in codice, il conto alla rovescia. Una liturgia dettata dal Web, dal lato oscuro, dalla Rete che intrappola poco più che ragazzini. Ed eccolo lo studente della scuola media Verga di Centocelle che nel bagno dell’istituto prepara l’aggressione e il pubblico, 22 persone, è lì che guarda. I coltelli nelle tasche dei pantaloni e il telefono piazzato come un GoPro.  I minori vengono attirati nella community dove i membri attuano strategie che durano mesi e convincono i ragazzini ad aderire all’obiettivo: celebrare gli stragisti e diventare protagonisti e usare il coltello in diretta. Quello cha fa il 13enne di Centocelle.