« Prima o Dopo » è uno dei giochi del Corriere della Sera . Ogni giorno viene proposta una sfida di cultura generale: una sequenza di dieci eventi da collocare correttamente lungo una linea del tempo, in ordine cronologico. « Prima o Dopo » consiste nel capire se un determinato evento è accaduto prima o dopo rispetto agli altri della lista, fino a ricostruire l’ordine corretto dell’intera sequenza. Ogni mercoledì , sul sito del Corriere, viene svelata la data di uno degli eventi del gioco, fornendo un indizio utile per completare la griglia e avvicinarsi alla soluzione finale. Un modo per mettere alla prova la propria memoria storica , la logica temporale e la conoscenza degli eventi che hanno segnato la storia. Karl Marx non se la passava bene a Londra, dove si era rifugiato nel 1849 e dove scrisse il primo libro del Capitale , la sua opera più importante, che fu pubblicato in tedesco ad Amburgo il 14 settembre 1867. Esule e apolide, l’autore era a rischio di espulsione per l’attività politica che svolgeva, anche se per sua fortuna le autorità britanniche lo tolleravano e non lo perseguitarono mai. Comunque era tenuto d’occhio dalle spie del governo prussiano, che lo considerava (non a torto, dal suo punto di vista) un nemico dell’ordine costituito. Soprattutto, poi, il fondatore del socialismo moderno viveva in condizioni economiche molto precarie, appena alleviate dal sostegno del fedele amico e compagno di lotta Friedrich Engels. Sempre al verde, Marx era spesso in guerra con i padroni di casa, ai quali pagava l’affitto in ritardo, ed era inseguito continuamente dai creditori più vari. La cara moglie Jenny, che per amore di Karl aveva rinunciato a una vita agiata da aristocratica in Germania, era sfinita per le gravidanze e soffriva di depressione. Dolorosissima per i coniugi era stata la perdita di ben quattro figli (tre bambini e una bambina) in tenera età: erano sopravvissute tre femmine, ai cui bisogni era spesso difficile sopperire. Inoltre a un certo punto Marx cominciò ad accusare grossi problemi di salute, anche per via del gran consumo che faceva di alcol e tabacco. Nel 1863 fu colpito da un’infezione acuta agli occhi, che per un po’ gli impedì di leggere. Soffriva di disturbi al fegato ed era tormentato da una malattia della pelle, la dermatite carbonchiosa, che gli provocava di continuo ascessi cutanei, a volte molto debilitanti. Ciò nonostante, continuava a studiare l’economia capitalistica, per svelarne i meccanismi e individuarne le contraddizioni che a suo avviso l’avrebbero portata al collasso. Nato nel 1818 a Treviri, nell’allora Regno di Prussia, Marx era una mente geniale e un temperamento ribelle. Di fronte allo sviluppo iniziale delle industrie, si era indignato per le condizioni misere della classe operaia e aveva elaborato una particolare visione della storia, per cui al dominio borghese sarebbe subentrato il socialismo, con l’emancipazione dei ceti più utili e un assetto di autentica giustizia. Molto attivo durante i moti europei del biennio 1848-49, la cosiddetta «primavera dei popoli», Marx proprio all’inizio del 1848 aveva esposto con Engels il suo credo politico rivoluzionario nel Manifesto del partito comunista . Ma nell’Europa continentale le forze reazionarie avevano prevalso, tanto in Prussia quanto in Francia e in Austria. Quindi il filosofo materialista, convinto che i modi di produzione fossero la chiave fondamentale della vicenda umana, era stato costretto a riparare nella capitale dell’Impero britannico. Un osservatorio privilegiato per studiare il moderno sistema industriale, che appunto in Inghilterra aveva preso l’avvio. A Londra Marx passava gran parte della sua giornata nella ricchissima biblioteca del British Museum, dove si misurava con le opere dei maggiori economisti e consultava attentamente le statistiche. Poi la sera, rientrato a casa, stendeva fitti quaderni di appunti e riflessioni. Al biennio 1857-58 risalgono i testi poi raccolti postumi con il titolo Lineamenti fondamentali della critica dell’economia politica , più noti con il titolo tedesco di Grundrisse . E nel 1859 Marx pubblicò Per la critica dell’economia politica , una sorta di premessa all’analisi del capitalismo che si proponeva di compiere. Subentrò poi, a distrarre il filosofo-economista, la nascita nel 1864 della prima Internazionale operaia, di cui divenne presto l’esponente più autorevole per la sua straordinaria intelligenza e il carisma di cui era dotato. Comunque il lavoro per Il Capitale andava avanti. L’autore decise di pubblicarne subito la prima parte e il volume uscì, come si è detto, nel 1867. Il testo riguarda in particolare il rapporto merce-denaro e soprattutto lo sfruttamento della forza lavoro operaia mediante l’appropriazione del «plusvalore» da parte dei capitalisti. Marx continuò a lavorare con passione per completare la propria opera, ma gli impegni politici, i disturbi fisici e i problemi famigliari lo ostacolavano sempre di più. Ovviamente pesava anche l’avanzare dell’età. Morì nel 1883 e i libri secondo e terzo del Capitale videro la luce più tardi, curati da Engels. Del resto molti altri importanti scritti marxiani uscirono solo nel XX secolo. Tuttavia il suo pensiero conferì un forte spessore teorico al movimento operaio, che avrebbe conosciuto una grande espansione, dividendosi poi nei filoni rivali socialista e comunista. Oggi la visione di Marx, che in una fase storica divenne la dottrina ufficiale di numerosi Stati, risulta per molti versi obsoleta. Sono passati quasi 160 anni dalla pubblicazione del Capitale e l’economia di mercato non è affatto crollata, anzi conosce una notevole espansione proprio in Cina, dove ancora il partito al potere si professa marxista. Ma pochi personaggi hanno inciso nella storia del mondo contemporaneo quanto il filosofo di Treviri. « Prima o Dopo » è la sfida che mette alla prova la tua memoria storica con una sequenza di dieci eventi da collocare correttamente lungo una linea del tempo. Un modo veloce e divertente per allenare la mente, come le altre proposte di Corriere Giochi: In altre parole di Massimo Gramellini, il Quiz del Corriere di Paolo Virtuani, l' Apegramma , il Cruciverba , il Sudoku e il Crucipuzzle .
«Prima o Dopo» del 16 settembre: Karl Marx pubblica «Il capitale», era il 14 settembre 1867 | Quiz e sudoku: gioca ora
« Prima o Dopo » è uno dei giochi del Corriere della Sera . Ogni giorno viene proposta una sfida di cultura generale: una sequenza di dieci eventi da collocare correttamente lungo una linea del tempo, in ordine cronologico. « Prima o Dopo » consiste nel capire se un determinato evento è accaduto prima o dopo rispetto agli altri della lista, fino a ricostruire l’ordine corretto dell’intera sequenza. Ogni mercoledì , sul sito del Corriere, viene svelata la data di uno degli eventi del gioco, fornendo un indizio utile per completare la griglia e avvicinarsi alla soluzione finale. Un modo per mettere alla prova la propria memoria storica , la logica temporale e la conoscenza degli eventi che hanno segnato la storia. Karl Marx non se la passava bene a Londra, dove si era rifugiato nel 1849 e dove scrisse il primo libro del Capitale , la sua opera più importante, che fu pubblicato in tedesco ad Amburgo il 14 settembre 1867. Esule e apolide, l’autore era a rischio di espulsione per l’attività politica che svolgeva, anche se per sua fortuna le autorità britanniche lo tolleravano e non lo perseguitarono mai. Comunque era tenuto d’occhio dalle spie del governo prussiano, che lo considerava (non a torto, dal suo punto di vista) un nemico dell’ordine costituito. Soprattutto, poi, il fondatore del socialismo moderno viveva in condizioni economiche molto precarie, appena alleviate dal sostegno del fedele amico e compagno di lotta Friedrich Engels. Sempre al verde, Marx era spesso in guerra con i padroni di casa, ai quali pagava l’affitto in ritardo, ed era inseguito continuamente dai creditori più vari. La cara moglie Jenny, che per amore di Karl aveva rinunciato a una vita agiata da aristocratica in Germania, era sfinita per le gravidanze e soffriva di depressione. Dolorosissima per i coniugi era stata la perdita di ben quattro figli (tre bambini e una bambina) in tenera età: erano sopravvissute tre femmine, ai cui bisogni era spesso difficile sopperire. Inoltre a un certo punto Marx cominciò ad accusare grossi problemi di salute, anche per via del gran consumo che faceva di alcol e tabacco. Nel 1863 fu colpito da un’infezione acuta agli occhi, che per un po’ gli impedì di leggere. Soffriva di disturbi al fegato ed era tormentato da una malattia della pelle, la dermatite carbonchiosa, che gli provocava di continuo ascessi cutanei, a volte molto debilitanti. Ciò nonostante, continuava a studiare l’economia capitalistica, per svelarne i meccanismi e individuarne le contraddizioni che a suo avviso l’avrebbero portata al collasso. Nato nel 1818 a Treviri, nell’allora Regno di Prussia, Marx era una mente geniale e un temperamento ribelle. Di fronte allo sviluppo iniziale delle industrie, si era indignato per le condizioni misere della classe operaia e aveva elaborato una particolare visione della storia, per cui al dominio borghese sarebbe subentrato il socialismo, con l’emancipazione dei ceti più utili e un assetto di autentica giustizia. Molto attivo durante i moti europei del biennio 1848-49, la cosiddetta «primavera dei popoli», Marx proprio all’inizio del 1848 aveva esposto con Engels il suo credo politico rivoluzionario nel Manifesto del partito comunista . Ma nell’Europa continentale le forze reazionarie avevano prevalso, tanto in Prussia quanto in Francia e in Austria. Quindi il filosofo materialista, convinto che i modi di produzione fossero la chiave fondamentale della vicenda umana, era stato costretto a riparare nella capitale dell’Impero britannico. Un osservatorio privilegiato per studiare il moderno sistema industriale, che appunto in Inghilterra aveva preso l’avvio. A Londra Marx passava gran parte della sua giornata nella ricchissima biblioteca del British Museum, dove si misurava con le opere dei maggiori economisti e consultava attentamente le statistiche. Poi la sera, rientrato a casa, stendeva fitti quaderni di appunti e riflessioni. Al biennio 1857-58 risalgono i testi poi raccolti postumi con il titolo Lineamenti fondamentali della critica dell’economia politica , più noti con il titolo tedesco di Grundrisse . E nel 1859 Marx pubblicò Per la critica dell’economia politica , una sorta di premessa all’analisi del capitalismo che si proponeva di compiere. Subentrò poi, a distrarre il filosofo-economista, la nascita nel 1864 della prima Internazionale operaia, di cui divenne presto l’esponente più autorevole per la sua straordinaria intelligenza e il carisma di cui era dotato. Comunque il lavoro per Il Capitale andava avanti. L’autore decise di pubblicarne subito la prima parte e il volume uscì, come si è detto, nel 1867. Il testo riguarda in particolare il rapporto merce-denaro e soprattutto lo sfruttamento della forza lavoro operaia mediante l’appropriazione del «plusvalore» da parte dei capitalisti. Marx continuò a lavorare con passione per completare la propria opera, ma gli impegni politici, i disturbi fisici e i problemi famigliari lo ostacolavano sempre di più. Ovviamente pesava anche l’avanzare dell’età. Morì nel 1883 e i libri secondo e terzo del Capitale videro la luce più tardi, curati da Engels. Del resto molti altri importanti scritti marxiani uscirono solo nel XX secolo. Tuttavia il suo pensiero conferì un forte spessore teorico al movimento operaio, che avrebbe conosciuto una grande espansione, dividendosi poi nei filoni rivali socialista e comunista. Oggi la visione di Marx, che in una fase storica divenne la dottrina ufficiale di numerosi Stati, risulta per molti versi obsoleta. Sono passati quasi 160 anni dalla pubblicazione del Capitale e l’economia di mercato non è affatto crollata, anzi conosce una notevole espansione proprio in Cina, dove ancora il partito al potere si professa marxista. Ma pochi personaggi hanno inciso nella storia del mondo contemporaneo quanto il filosofo di Treviri. « Prima o Dopo » è la sfida che mette alla prova la tua memoria storica con una sequenza di dieci eventi da collocare correttamente lungo una linea del tempo. Un modo veloce e divertente per allenare la mente, come le altre proposte di Corriere Giochi: In altre parole di Massimo Gramellini, il Quiz del Corriere di Paolo Virtuani, l' Apegramma , il Cruciverba , il Sudoku e il Crucipuzzle .

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