Per mangiare una buona pizza a Milano ormai c'è solo l'imbarazzo della scelta. Negli ultimi anni sono arrivati in città alcuni dei pizzaioli più interessanti d'Italia, da Luca Pezzetta con la sua romana sottile e croccante a Sasà Martucci con il bagaglio della scuola casertana. Intanto c'è chi continua a sperimentare sugli impasti e sugli abbinamenti, come «Confine», chi ha portato in città profumi e ingredienti delle Dolomiti, come Denis Lovatel , e chi, come «Dry», ha contribuito a cambiare il modo di intendere la pizzeria milanese quando l'abbinamento tra pizza e cocktail era ancora tutt'altro che scontato. Senza dimenticare «Crosta», il casual dining dei fratelli Cerea e una proposta a Melegnano. Ne abbiamo scelti otto: ecco dove andare e che cosa ordinare. C’è la Capricciosa di Mare, con prosciutto di pesce, carciofi alla giudia e bottarga. La ripiena con cicorietta ripassata, pomodorini semi-dry e olive. E, ancora, la Pomodoro, burro e Parmigiano: un omaggio ai paccheri del tristellato «Da Vittorio». Tutte pizze tonde alla romana da 160 grammi: basse, croccanti e dal bordo bruciacchiato. «Futura» — 45 coperti, aperta da uno dei più grandi pizzaioli romani, Luca Pezzetta — è la pizzeria del momento a Milano. Tutti vogliono andarci, tanto che per trovare un tavolo è necessario mettersi in lista d'attesa. Ne vale la pena? Decisamente «Sì». E, un consiglio: ordinate anche uno dei deliziosi supplì — al telefono, all’ossobuco, oppure, alla scarola —, o dei vari sfogliati salati a lievitazione naturale come il Pain suisse al vitello tonnato. Prezzi? Lato fritti si parte da 3,50 per un Supplì al telefono, mentre fra le pizze da 8 euro per la Marinara in salsa verde. Via Pietro Borsieri, 28 - https://futurapizzeria.com/ Un ristorante casual dining aperto dai tristellati fratelli Cerea e dedicato anche alla pizza. «DaV Milano» si trova nella zona di CityLife, al primo piano della Torre Allianz. La proposta affianca alcuni piatti della tradizione dei celebri chef bergamaschi a un menu interamente dedicato alla pizza. Tre le tipologie: alla pala, napoletana e ripiena. Tra le proposte ci sono la Greca, con crema di feta e ricotta, melanzane candite e pomodorini confit, e la Tonno tonnata, con tataki di tonno, salsa tonnata al Martini e capperi. Piazza 3 Torri, 3 - milano.ristorantedav.com Il suo percorso parte da Caserta, con «I Masanielli», e approda oggi a Milano. Sasà Martucci mantiene saldo il presidio campano e inaugura una nuova sede che porta il suo nome: un progetto autonomo e identitario, pensato per dialogare con la città. La pizza resta il centro del racconto: in carta convivono i grandi classici che ne hanno definito il linguaggio — dalla «Margherita Casertana» alla «5 formaggi ai 4 latti», fino al calzone fritto — accanto alle creazioni «in tre cotture», capitolo chiave della sua ricerca, e a una serie di interpretazioni dedicate esclusivamente all’indirizzo milanese. A pranzo, la pizzeria rivela una seconda anima , con un menu «dalla cucina» curato dallo chef Mimmo di Raffaele : pochi piatti, ben calibrati, che partono dalla Campania e allargano lo sguardo al Mediterraneo. Tra le proposte: tagliolini con vongole e tartufo; polpo al vapore e arrosto con pancetta e patate all’Aglianico; crudo di ricciola con tarallo, datterini, pesto alle erbe e stracciata di bufala. Fondamentale, poi, il ruolo della cantina: oltre cento etichette, con focus sui vini d’origine locale — bianchi, rosati e rossi — affiancati da una selezione delle principali regioni italiane, e da incursioni internazionali mirate, tra Francia, Slovenia e Nuova Zelanda. Via Romolo Gessi, 12 - sasamartucci.it A firmare «Confine» sono due giovani salernitani, Francesco Capece , pizzaiolo, e Mario Ventura , sommelier. Due talenti che abbiamo premiato inserendoli nella Cook List 2024 , la lista annuale del Corriere della Sera dei nuovi grandi protagonisti della scena enogastronomica. «Confine» è una pizzeria contemporanea dove lo studio sugli impasti si fonde con la ricerca gastronomica e con una selezione di vini curatissima. Tra i fritti e gli sfizi si trovano il crocchè, la frittatina, il bao al ragù e il Salerno Milano, crocchetta di ossobuco con spuma di patate allo zafferano e midollo. Tra le pizze, la Semplice non vuol dire facile, fritta e poi cotta al forno, e la Mast’ Mario in Oriente, con patate affumicate, pancia di maiale, cipolla fermentata e prezzemolo. Da provare anche la Capricciosa New School. Piazza Guglielmo Massaia, 1 - confinemilano.it A Porta Venezia, Giovanni Mineo ha creato un laboratorio dedicato all’arte bianca. «Crosta» cambia volto durante la giornata: bakery e caffetteria al mattino, bistrot e pizza alla pala a pranzo, pizzeria la sera. Il filo conduttore sono gli ingredienti e gli impasti, con farine macinate a pietra e lievito madre. Accanto alle classiche, come la Diavola con ’nduja della Macelleria Ioppolo, ci sono pizze contemporanee come la Premiata, con ventricina, ananas arrosto, coriandolo e fiordilatte. Ha tre indirizzi: Via Melzo, Via Varesina e Via Felice Bellotti - crosta.eu Denis Lovatel porta a Milano i sapori delle Dolomiti, suo territorio d’origine. Il suo impasto, leggero e croccante, lievita per 52 ore ed è preparato con acqua di montagna; il sale viene sostituito da erbe di montagna. Anche i condimenti guardano al territorio, con farine del Molino Agugiaro & Figna, formaggi d’alpeggio ed erbe e spezie selvatiche dolomitiche. Tra le pizze d’autore c’è Cipolla Mon Amour, con cipolle dolci al forno, nocciole, fonduta di pecorino romano, erba cipollina e riduzione all’arancia. Ha tre indirizzi: Via Statuto, Via Melzo e Ripa di Porta Ticinese - denispizza.it «Dry» è uno dei locali che hanno segnato la scena della pizza milanese, anche grazie alla scelta, già dieci anni fa, di abbinarla ai cocktail. In zona Moscova, il pizzaiolo Lorenzo Sirabella , propone focacce farcite, pizze tradizionali e speciali. Tra queste la Piennolo rosso, con alici, olive nere al forno, capperi di Pantelleria e origano d’Ischia. Via Solferino, 33 - drymilano.it A Melegnano, i fratelli campani Davide e Francesco Saggese propongono pizze tradizionali e creative realizzate con lievito madre. La carta è contenuta ma curata, con ingredienti iper-selezionati. Ottimi anche gli sfizi della tradizione napoletana e i dolci tradizionali rivisitati. Via Clateo Castellini, 31 Melegnano - 081pizzeria.it
Pizzerie a Milano: 7+1 indirizzi da provare secondo noi, dalle nuove aperture alle insegne che hanno fatto scuola
Per mangiare una buona pizza a Milano ormai c'è solo l'imbarazzo della scelta. Negli ultimi anni sono arrivati in città alcuni dei pizzaioli più interessanti d'Italia, da Luca Pezzetta con la sua romana sottile e croccante a Sasà Martucci con il bagaglio della scuola casertana. Intanto c'è chi continua a sperimentare sugli impasti e sugli abbinamenti, come «Confine», chi ha portato in città profumi e ingredienti delle Dolomiti, come Denis Lovatel , e chi, come «Dry», ha contribuito a cambiare il modo di intendere la pizzeria milanese quando l'abbinamento tra pizza e cocktail era ancora tutt'altro che scontato. Senza dimenticare «Crosta», il casual dining dei fratelli Cerea e una proposta a Melegnano. Ne abbiamo scelti otto: ecco dove andare e che cosa ordinare. C’è la Capricciosa di Mare, con prosciutto di pesce, carciofi alla giudia e bottarga. La ripiena con cicorietta ripassata, pomodorini semi-dry e olive. E, ancora, la Pomodoro, burro e Parmigiano: un omaggio ai paccheri del tristellato «Da Vittorio». Tutte pizze tonde alla romana da 160 grammi: basse, croccanti e dal bordo bruciacchiato. «Futura» — 45 coperti, aperta da uno dei più grandi pizzaioli romani, Luca Pezzetta — è la pizzeria del momento a Milano. Tutti vogliono andarci, tanto che per trovare un tavolo è necessario mettersi in lista d'attesa. Ne vale la pena? Decisamente «Sì». E, un consiglio: ordinate anche uno dei deliziosi supplì — al telefono, all’ossobuco, oppure, alla scarola —, o dei vari sfogliati salati a lievitazione naturale come il Pain suisse al vitello tonnato. Prezzi? Lato fritti si parte da 3,50 per un Supplì al telefono, mentre fra le pizze da 8 euro per la Marinara in salsa verde. Via Pietro Borsieri, 28 - https://futurapizzeria.com/ Un ristorante casual dining aperto dai tristellati fratelli Cerea e dedicato anche alla pizza. «DaV Milano» si trova nella zona di CityLife, al primo piano della Torre Allianz. La proposta affianca alcuni piatti della tradizione dei celebri chef bergamaschi a un menu interamente dedicato alla pizza. Tre le tipologie: alla pala, napoletana e ripiena. Tra le proposte ci sono la Greca, con crema di feta e ricotta, melanzane candite e pomodorini confit, e la Tonno tonnata, con tataki di tonno, salsa tonnata al Martini e capperi. Piazza 3 Torri, 3 - milano.ristorantedav.com Il suo percorso parte da Caserta, con «I Masanielli», e approda oggi a Milano. Sasà Martucci mantiene saldo il presidio campano e inaugura una nuova sede che porta il suo nome: un progetto autonomo e identitario, pensato per dialogare con la città. La pizza resta il centro del racconto: in carta convivono i grandi classici che ne hanno definito il linguaggio — dalla «Margherita Casertana» alla «5 formaggi ai 4 latti», fino al calzone fritto — accanto alle creazioni «in tre cotture», capitolo chiave della sua ricerca, e a una serie di interpretazioni dedicate esclusivamente all’indirizzo milanese. A pranzo, la pizzeria rivela una seconda anima , con un menu «dalla cucina» curato dallo chef Mimmo di Raffaele : pochi piatti, ben calibrati, che partono dalla Campania e allargano lo sguardo al Mediterraneo. Tra le proposte: tagliolini con vongole e tartufo; polpo al vapore e arrosto con pancetta e patate all’Aglianico; crudo di ricciola con tarallo, datterini, pesto alle erbe e stracciata di bufala. Fondamentale, poi, il ruolo della cantina: oltre cento etichette, con focus sui vini d’origine locale — bianchi, rosati e rossi — affiancati da una selezione delle principali regioni italiane, e da incursioni internazionali mirate, tra Francia, Slovenia e Nuova Zelanda. Via Romolo Gessi, 12 - sasamartucci.it A firmare «Confine» sono due giovani salernitani, Francesco Capece , pizzaiolo, e Mario Ventura , sommelier. Due talenti che abbiamo premiato inserendoli nella Cook List 2024 , la lista annuale del Corriere della Sera dei nuovi grandi protagonisti della scena enogastronomica. «Confine» è una pizzeria contemporanea dove lo studio sugli impasti si fonde con la ricerca gastronomica e con una selezione di vini curatissima. Tra i fritti e gli sfizi si trovano il crocchè, la frittatina, il bao al ragù e il Salerno Milano, crocchetta di ossobuco con spuma di patate allo zafferano e midollo. Tra le pizze, la Semplice non vuol dire facile, fritta e poi cotta al forno, e la Mast’ Mario in Oriente, con patate affumicate, pancia di maiale, cipolla fermentata e prezzemolo. Da provare anche la Capricciosa New School. Piazza Guglielmo Massaia, 1 - confinemilano.it A Porta Venezia, Giovanni Mineo ha creato un laboratorio dedicato all’arte bianca. «Crosta» cambia volto durante la giornata: bakery e caffetteria al mattino, bistrot e pizza alla pala a pranzo, pizzeria la sera. Il filo conduttore sono gli ingredienti e gli impasti, con farine macinate a pietra e lievito madre. Accanto alle classiche, come la Diavola con ’nduja della Macelleria Ioppolo, ci sono pizze contemporanee come la Premiata, con ventricina, ananas arrosto, coriandolo e fiordilatte. Ha tre indirizzi: Via Melzo, Via Varesina e Via Felice Bellotti - crosta.eu Denis Lovatel porta a Milano i sapori delle Dolomiti, suo territorio d’origine. Il suo impasto, leggero e croccante, lievita per 52 ore ed è preparato con acqua di montagna; il sale viene sostituito da erbe di montagna. Anche i condimenti guardano al territorio, con farine del Molino Agugiaro & Figna, formaggi d’alpeggio ed erbe e spezie selvatiche dolomitiche. Tra le pizze d’autore c’è Cipolla Mon Amour, con cipolle dolci al forno, nocciole, fonduta di pecorino romano, erba cipollina e riduzione all’arancia. Ha tre indirizzi: Via Statuto, Via Melzo e Ripa di Porta Ticinese - denispizza.it «Dry» è uno dei locali che hanno segnato la scena della pizza milanese, anche grazie alla scelta, già dieci anni fa, di abbinarla ai cocktail. In zona Moscova, il pizzaiolo Lorenzo Sirabella , propone focacce farcite, pizze tradizionali e speciali. Tra queste la Piennolo rosso, con alici, olive nere al forno, capperi di Pantelleria e origano d’Ischia. Via Solferino, 33 - drymilano.it A Melegnano, i fratelli campani Davide e Francesco Saggese propongono pizze tradizionali e creative realizzate con lievito madre. La carta è contenuta ma curata, con ingredienti iper-selezionati. Ottimi anche gli sfizi della tradizione napoletana e i dolci tradizionali rivisitati. Via Clateo Castellini, 31 Melegnano - 081pizzeria.it

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