Ha violato la sfera personale del presidente della Regione Friuli Venezia-Giulia, Massimiliano Fedriga : per questo per un anno non potrà più mettere piede a Trieste. La vicenda riguarda un uomo che nei mesi scorsi aveva cercato con eccessiva insistenza di mettersi in contatto con il governatore friulano. Dopo aver tentato la strada istituzionale, inviando delle mail alla segreteria di Fedriga, il cittadino è riuscito a recuperare i contatti di una parente del presidente della regione e l’ha contattata sia al telefono che via mail. Successivamente, si è presentato nello studio medico del marito della donna e persino dai suoceri del governatore per cercare di combinare un incontro. In un’altra occasione, a dicembre dello scorso anno, l’uomo era stato identificato da alcuni agenti di polizia a Trieste. A febbraio di quest’anno era pure riuscito ad avvicinare Fedriga durante un incontro pubblico e a interagire brevemente con il governatore. Un comportamento giudicato eccessivamente insistente, tanto che l’uomo è finito in un rapporto della Digos in cui si parla di «una condotta reiterata, indebita e invasiva». Inoltre, dai controlli effettuati dalle forze dell’ordine, è emerso che nel 2024 l’uomo era già stato gravato da un avviso orale del questore di Bologna, perché, sempre per ottenere un incontro, aveva tenuto un c omportamento minaccioso e insistente nei confronti di un assessore dell’Emilia-Romagna. Per la Questura di Trieste queste azioni, sempre più insistenti e invasive della sfera privata e familiare, evidenziano un comportamento potenzialmente idoneo a turbare la sicurezza e la tranquillità delle persone coinvolte. Più nel dettaglio, si parla di una condotta «molesta e insistente oltre ogni ragionevole limite», fino a raggiungere «preoccupanti livelli di minacciosità ed aggressività». In altre parole, secondo le autorità l’uomo avrebbe potuto adottare ulteriori comportamenti aggressivi. Considerando che il cittadino non risiede nel comune di Trieste e non ha particolari legami con il territorio, il questore aveva optato per i l foglio di via obbligatorio . Il provvedimento è stato però impugnato dall’uomo. Tuttavia, secondo i giudici del Tar che hanno respinto il ricorso è evidente che le azioni dell’uomo «abbiano oltrepassato il limite del legittimo confronto politico», per quella che viene definita «un’ossessiva ricerca di un incontro diretto». I giudici sottolineano che presentarsi di persona a casa dei suoceri per sollecitare un incontro con il governatore rappresenta una condotta «latamente minacciosa e certamente offensiva della sicurezza pubblica».
Ossessionato da Fedriga cercava di incontrarlo ovunque, anche dai suoceri: foglio di via
Ha violato la sfera personale del presidente della Regione Friuli Venezia-Giulia, Massimiliano Fedriga : per questo per un anno non potrà più mettere piede a Trieste. La vicenda riguarda un uomo che nei mesi scorsi aveva cercato con eccessiva insistenza di mettersi in contatto con il governatore friulano. Dopo aver tentato la strada istituzionale, inviando delle mail alla segreteria di Fedriga, il cittadino è riuscito a recuperare i contatti di una parente del presidente della regione e l’ha contattata sia al telefono che via mail. Successivamente, si è presentato nello studio medico del marito della donna e persino dai suoceri del governatore per cercare di combinare un incontro. In un’altra occasione, a dicembre dello scorso anno, l’uomo era stato identificato da alcuni agenti di polizia a Trieste. A febbraio di quest’anno era pure riuscito ad avvicinare Fedriga durante un incontro pubblico e a interagire brevemente con il governatore. Un comportamento giudicato eccessivamente insistente, tanto che l’uomo è finito in un rapporto della Digos in cui si parla di «una condotta reiterata, indebita e invasiva». Inoltre, dai controlli effettuati dalle forze dell’ordine, è emerso che nel 2024 l’uomo era già stato gravato da un avviso orale del questore di Bologna, perché, sempre per ottenere un incontro, aveva tenuto un c omportamento minaccioso e insistente nei confronti di un assessore dell’Emilia-Romagna. Per la Questura di Trieste queste azioni, sempre più insistenti e invasive della sfera privata e familiare, evidenziano un comportamento potenzialmente idoneo a turbare la sicurezza e la tranquillità delle persone coinvolte. Più nel dettaglio, si parla di una condotta «molesta e insistente oltre ogni ragionevole limite», fino a raggiungere «preoccupanti livelli di minacciosità ed aggressività». In altre parole, secondo le autorità l’uomo avrebbe potuto adottare ulteriori comportamenti aggressivi. Considerando che il cittadino non risiede nel comune di Trieste e non ha particolari legami con il territorio, il questore aveva optato per i l foglio di via obbligatorio . Il provvedimento è stato però impugnato dall’uomo. Tuttavia, secondo i giudici del Tar che hanno respinto il ricorso è evidente che le azioni dell’uomo «abbiano oltrepassato il limite del legittimo confronto politico», per quella che viene definita «un’ossessiva ricerca di un incontro diretto». I giudici sottolineano che presentarsi di persona a casa dei suoceri per sollecitare un incontro con il governatore rappresenta una condotta «latamente minacciosa e certamente offensiva della sicurezza pubblica».

RELATED SIGNALS
Latest Trending News
SOURCE TRANSPARENCY