Un operaio pakistano sarebbe stato aggredito e picchiato nel pomeriggio del 24 settembre all'interno di un pronto moda del Macrolotto Uno, a Prato , durante una discussione sulle condizioni di lavoro e sul pagamento di somme arretrate. A riferirlo è il sindacato Sudd Cobas , che ha proclamato per il 25 uno sciopero con presidio davanti all'azienda, in corso in queste ore. Secondo quanto riferito dal sindacato, l'operaio pakistano sarebbe stato prima insultato dal responsabile - un uomo cinese che sarebbe parente del titolare di fatto della ditta - che gli avrebbe contestato la lentezza nel lavoro, per poi essere colpito con schiaffi e calci e fatto cadere a terra . Il lavoratore è stato condotto al pronto soccorso dell’ospedale di Prato, curato e refertato dai medici. La vicenda riguarda la B&W di via Toscana, la stessa strada in cui il primo dicembre del 2013 avvenne il tragico incendio in cui morirono 7 operai cinesi . Secondo la ricostruzione del sindacato, fino a giugno il pronto moda in questione aveva un'altra denominazione e partita Iva. Il lavoratore reclama il pagamento dell'ultimo stipendio e del trattamento di fine rapporto, che secondo Sudd Cobas non sarebbero ancora stati corrisposti. Sudd Cobas riferisce inoltre che l'operaio, prima della sua iscrizione al sindacato (avvenuta l’anno scorso), lavorava fino a 12 ore al giorno, dal lunedì alla domenica. Dalla primavera del 2025, dopo l'ingresso nel Sudd Cobas, sarebbe stato raggiunto un accordo per un orario di otto ore per cinque giorni alla settimana. Il presidio davanti ai cancelli dell'azienda è stato convocato dal sindacato a partire dalle 15.30 di oggi. Sudd Cobas denuncia l'episodio come un nuovo caso di conflitto legato alle condizioni di lavoro nel distretto pratese e chiede la solidarietà e la mobilitazione dei lavoratori. La ricostruzione dell'aggressione e le eventuali responsabilità dovranno ora essere accertate dagli organi competenti.