Giorgia Meloni traccia un bilancio dei quattro anni di governo e si dichiara "orgogliosa di aver protetto la Nazione". In una lunga intervista al Foglio la presidente del Consiglio affronta tutti i temi di attualità e lancia stoccate ai suoi avversari. La premier spiega: "Il più grande motivo di orgoglio è quello di aver protetto la Nazione in anni molto difficili, e di averlo fatto in ogni ambito. Di aver protetto i risparmi degli italiani di fronte al rischio di una tempesta finanziaria, di aver protetto i confini della Nazione dall' immigrazione illegale di massa mentre tutto intorno a noi l'instabilità dilagava. Di aver protetto le imprese italiane dal rischio di moltiplicarsi dei provvedimenti ideologici dediti alla desertificazione industriale".  Così continua il racconto di Meloni: "Sono orgogliosa di aver protetto le famiglie, intervenendo ogni volta in cui era necessario di fronte alle emergenze. Di aver protetto i lavoratori, rendendo più vantaggioso per le aziende assumerli o tenerli. E di aver protetto i salari, che hanno ripreso a crescere più dell'inflazione. Di aver protetto le forze dell'ordine, perché loro possano proteggere i cittadini in modo più efficace dalla criminalità. E di aver protetto il nome di un'Italia che oggi è ascoltata e rispettata. E potrei fare molti altri esempi”. Il discorso si sposta sui temi internazionali: "Il tentativo russo di conquistare Kiev ha risvegliato l'Europa da un lungo torpore e dalla illusione che fosse al riparo dai grandi rischi del passato. La guerra in Ucraina ha dimostrato che la storia si è tutt'altro che fermata e che è finita l'era nella quale il Vecchio Continente poteva delegare ad altri la propria sicurezza. Nonostante molte contraddizioni e tentennamenti, l'Europa ha saputo reagire in modo ben più determinato di quanto ci si potesse immaginare , sicuramente più di quanto Mosca si aspettasse. Ed è vero che l'incredibile resistenza ucraina ha fatto riscoprire a molti europei il senso dell'identità e del patriottismo".  Poi Meloni si dedica ai suoi avversari giocando con i titoli dei film: "Dovendo scegliere un libro o un film o una serie tv “a Conte e Schlein consiglio 'Una poltrona per due' , e non credo che serva spiegare il perché. A Renzi 'Ritorno al futuro', per la nostalgia degli anni che furono. A Calenda 'L'ultimo dei Mohicani' , per la tenacia con cui si oppone agli estremismi della sinistra. A Vannacci consiglierei 'Il Mago di Oz', perché l'uomo che proietta la sua immagine gigantesca, alla fine del film, è un po' quello che mi capita di pensare quando vedo quei video fatti con l'AI di lui muscoloso condottiero e poi lo ritrovo a fare le gare di nuoto con Renzi. A Tajani e Salvini consiglio 'Stranger Things' , serie meravigliosa, perché guardare quella comitiva all'apparenza improbabile che combatteva una battaglia più grande di lei mi ha fatto spesso sorridere, pensando a questi anni”. Infine, uno sguardo a quanto avvenuto in Sassonia: «Da anni, in Europa sono cresciuti quei movimenti politici che pongono in primo piano la difesa dell'identità, il contrasto all'immigrazione illegale di massa, il pericolo dell'islamizzazione dell'Europa. Nei confronti di questi movimenti, molto spesso la reazione dell'establishment è stata quella di provare a creare dei `cordoni sanitari´, non invece di affrontare nel merito le questioni. Come si vede, è una strategia che non funziona. Funziona, invece, ascoltare quelle istanze e rispondere. E' quello che sta facendo il centrodestra in Italia , con soluzioni serie e non demagogiche: in tema di lotta all'immigrazione clandestina, di difesa dei confini, di tutela delle fasce più fragili, di attenzione alle periferie, di centralità del lavoro. Da noi il contesto politico è radicalmente diverso da quello che vediamo in Germania e in altre Nazioni».