«Ho pensato che fosse particolarmente giusto essere qui quest’anno, in un momento che non è facilissimo per un comparto che continua a darci grandi risultati. Voglio dare un segnale anche fisico di presenza e di vicinanza, non solamente con i provvedimenti, non solamente con le risorse, come i 100 milioni per incentivare gli investimenti. Esserci fisicamente è un modo bello di dire grazie al settore per quello che fa, per la nostra economia, per la nostra forza, per la nostra rappresentazione nel mondo e anche per dire che il governo c’è». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha esordito ieri sera a Milano, partecipando al gala dinner nel cortile di Palazzo Reale voluto dal sindaco Beppe Sala e dal presidente della Camera della moda, Carlo Capasa, in apertura della Milano Fashion Week e in occasione della mostra Dalì e la moda — da oggi al 31 gennaio — fiore all’occhiello di questa tornata di sfilate femminili milanesi. Tailleur nero di Scervino su camicia bianca con pizzo, la presidente Meloni non si è risparmiata nel salutare tutti i rappresentanti del sistema moda, dagli imprenditori dei marchi più noti. La cena di gala presentava un lungo tavolo centrale. Meloni ha preso posto a fianco del presidente Capasa, mentre di fronte a lei si sono seduti il sindaco di Milano Sala e Anna Wintour, direttore globale di Vogue e motore dell’evento in Galleria Vittorio Emanuele II che martedì ha portato Milano al centro del mondo (fashion) per una notte. Sulla polemica della gonna ha ribadito di aver già risposto: «Non ingigantirei e non mi pare che dobbiamo farne la materia di discussione della settimana della moda». Erano dieci anni che un rappresentante del governo non era presente a Milano per la Fashion Week. L’ultima apparizione fu nel 2016, quando l’allora premier Matteo Renzi presenziò alle due edizioni della settimana milanese della moda, quella di febbraio e di settembre. «Apprezziamo molto la vicinanza del presidente Meloni alla Milano Fashion Week e al made in Italy e l’attenzione delle istituzioni verso un’industria strategica per il nostro Paese — ha commentato Capasa —. La moda italiana è una grande filiera industriale, apprezzata in tutto il mondo, che rappresenta il 5% del pil e conta un milione di occupati. In un momento segnato da forti trasformazioni economiche e geopolitiche, la vicinanza delle istituzioni è davvero importante».
Meloni a Milano per il gala della fashion week: «Grandi risultati dal comparto, giusto esserci»
«Ho pensato che fosse particolarmente giusto essere qui quest’anno, in un momento che non è facilissimo per un comparto che continua a darci grandi risultati. Voglio dare un segnale anche fisico di presenza e di vicinanza, non solamente con i provvedimenti, non solamente con le risorse, come i 100 milioni per incentivare gli investimenti. Esserci fisicamente è un modo bello di dire grazie al settore per quello che fa, per la nostra economia, per la nostra forza, per la nostra rappresentazione nel mondo e anche per dire che il governo c’è». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha esordito ieri sera a Milano, partecipando al gala dinner nel cortile di Palazzo Reale voluto dal sindaco Beppe Sala e dal presidente della Camera della moda, Carlo Capasa, in apertura della Milano Fashion Week e in occasione della mostra Dalì e la moda — da oggi al 31 gennaio — fiore all’occhiello di questa tornata di sfilate femminili milanesi. Tailleur nero di Scervino su camicia bianca con pizzo, la presidente Meloni non si è risparmiata nel salutare tutti i rappresentanti del sistema moda, dagli imprenditori dei marchi più noti. La cena di gala presentava un lungo tavolo centrale. Meloni ha preso posto a fianco del presidente Capasa, mentre di fronte a lei si sono seduti il sindaco di Milano Sala e Anna Wintour, direttore globale di Vogue e motore dell’evento in Galleria Vittorio Emanuele II che martedì ha portato Milano al centro del mondo (fashion) per una notte. Sulla polemica della gonna ha ribadito di aver già risposto: «Non ingigantirei e non mi pare che dobbiamo farne la materia di discussione della settimana della moda». Erano dieci anni che un rappresentante del governo non era presente a Milano per la Fashion Week. L’ultima apparizione fu nel 2016, quando l’allora premier Matteo Renzi presenziò alle due edizioni della settimana milanese della moda, quella di febbraio e di settembre. «Apprezziamo molto la vicinanza del presidente Meloni alla Milano Fashion Week e al made in Italy e l’attenzione delle istituzioni verso un’industria strategica per il nostro Paese — ha commentato Capasa —. La moda italiana è una grande filiera industriale, apprezzata in tutto il mondo, che rappresenta il 5% del pil e conta un milione di occupati. In un momento segnato da forti trasformazioni economiche e geopolitiche, la vicinanza delle istituzioni è davvero importante».

SOURCE TRANSPARENCY