Daniil Medvedev ne ha combinata un'altra delle sue , ma stavolta è nettamente più grave delle precedenti. Sul 7-5 5-3 per Novak Djokovic, nella seconda semifinale dell'Atp 500 di Pechino, il russo è stato squalificato per aver colpito con una pallata uno spettatore : la palla, dopo la fine del punto precedente vinto dal serbo, era rimbalzata sui led pubblicitari di fondo campo, con Medvedev che in preda alla frustrazione con un back di rovescio ha colpito nuovamente la palla, centrando lo spettatore in un occhio e costringendolo ad abbandonare il suo posto . Le scuse a distanza non sono servite: l'intervento del giudice di sedia Mohamed Lahyani ha preceduto quello del supervisor, con la decisione irremovibile di squalificare Medvedev . Decisione, questa, che porta Djokovic a vincere la sua 33esima partita su 33 giocate a Pechino e a giocare la finale di domani contro Alex De Minaur. A Pechino non si era conclusa neanche la prima semifinale, per via del ritiro di Hubert Hurkacz sul 6-4 3-2 in favore dell'australiano. «Sono un po' scioccato - le parole di Nole -. Mi dispiace per lo spettatore, che spero non si sia fatto male. Mi dispiace anche per Daniil perché so esattamente cosa si prova a essere squalificati in una partita per questo (successe allo US Open 2020 contro Pablo Carreno Busta , ndr ). Oggi mi mancavano tre punti per la vittoria, è stata una battaglia incredibile». Una battaglia anche di nervi, con il russo che aveva chiamato un medical timeout subito dopo la chiamata del medico di Djokovic. Per Medvedev non si tratta della prima squalifica in carriera: ne subì un'altra nell'aprile 2016 nel Challenger di Savannah, perdendo per 'default' il match contro Donald Young per aver messo in discussione l'imparzialità del giudice di sedia: «È un tuo amico, ne sono sicuro», con il supervisor che all'epoca suppose che Medvedev avesse fatto riferimento al colore della pelle del giudice di sedia. A Tokyo, invece, saranno Carlos Alcaraz e Jiri Lehecka a giocarsi il titolo : Carlitos ha dovuto rimontare un set di svantaggio contro il connazionale Jaume Munar (5-7 6-3 6-1), mentre il ceco in due set ha liquidato il monegasco Valentin Vacherot (6-4 6-2).
Medvedev colpisce uno spettatore nell'occhio con una pallina e viene squalificato. Djokovic in finale a Pechino
Daniil Medvedev ne ha combinata un'altra delle sue , ma stavolta è nettamente più grave delle precedenti. Sul 7-5 5-3 per Novak Djokovic, nella seconda semifinale dell'Atp 500 di Pechino, il russo è stato squalificato per aver colpito con una pallata uno spettatore : la palla, dopo la fine del punto precedente vinto dal serbo, era rimbalzata sui led pubblicitari di fondo campo, con Medvedev che in preda alla frustrazione con un back di rovescio ha colpito nuovamente la palla, centrando lo spettatore in un occhio e costringendolo ad abbandonare il suo posto . Le scuse a distanza non sono servite: l'intervento del giudice di sedia Mohamed Lahyani ha preceduto quello del supervisor, con la decisione irremovibile di squalificare Medvedev . Decisione, questa, che porta Djokovic a vincere la sua 33esima partita su 33 giocate a Pechino e a giocare la finale di domani contro Alex De Minaur. A Pechino non si era conclusa neanche la prima semifinale, per via del ritiro di Hubert Hurkacz sul 6-4 3-2 in favore dell'australiano. «Sono un po' scioccato - le parole di Nole -. Mi dispiace per lo spettatore, che spero non si sia fatto male. Mi dispiace anche per Daniil perché so esattamente cosa si prova a essere squalificati in una partita per questo (successe allo US Open 2020 contro Pablo Carreno Busta , ndr ). Oggi mi mancavano tre punti per la vittoria, è stata una battaglia incredibile». Una battaglia anche di nervi, con il russo che aveva chiamato un medical timeout subito dopo la chiamata del medico di Djokovic. Per Medvedev non si tratta della prima squalifica in carriera: ne subì un'altra nell'aprile 2016 nel Challenger di Savannah, perdendo per 'default' il match contro Donald Young per aver messo in discussione l'imparzialità del giudice di sedia: «È un tuo amico, ne sono sicuro», con il supervisor che all'epoca suppose che Medvedev avesse fatto riferimento al colore della pelle del giudice di sedia. A Tokyo, invece, saranno Carlos Alcaraz e Jiri Lehecka a giocarsi il titolo : Carlitos ha dovuto rimontare un set di svantaggio contro il connazionale Jaume Munar (5-7 6-3 6-1), mentre il ceco in due set ha liquidato il monegasco Valentin Vacherot (6-4 6-2).

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