Dice di essere da sempre «un pentatleta del pop». E mentre gli 883 continuano la loro vita parallela nella seconda stagione della serie tv (« Nord Sud Ovest Est », da venerdì 9 ottobre su Sky e Now), ma si incrociano anche nella vita reale, Mauro Repetto si sbizzarrisce : il 6 novembre esce il suo primo romanzo, il thriller fantascientifico «Election Day 2067» (Acheron Books). «Parto da una crisi politica ed economica in cui le lobby del potere decidono di replicare i grandi personaggi del passato per risolverla — racconta —, e parlo di AI integrata, una specie di pilota automatico che è in realtà una schiavitù. Su uno sfondo geopolitico molto attuale traccio una lotta fra algoritmo e imprevedibilità , fra reale e fake». Repetto, 57 anni, si muove fra le varie forme di espressione con il «patentino di grande spettatore nerd della cultura pop», racconta: «L’ho sempre amata a 360 gradi, dai fumetti alle canzoni, dalle serie tv al cinema fino ai romanzi». Tornerà a teatro con lo spettacolo «Uno, nessuno... e Joker» e il 16 ottobre pubblicherà il singolo «Generazione» : «È un brano che fa i conti con il passato, ma è anche proiettato sul futuro. Oggi quelli della mia generazione sono padri di famiglia, ma abbiamo anche cose che ci accomunano ai giovani».  Di che cosa ha nostalgia lui? «Mi manca la spensieratezza del liceo, ma mi sento in sintonia con quello che ascoltano i miei figli. Anna Pepe mi gasa, ad esempio. Ai tempi io e Max Pezzali usavamo il campionatore come i rapper e adesso se avessi 18 anni userei l’autotune».  Molti vedono nei Pinguini Tattici Nucleari il nuovo fenomeno in stile 883: «Ci sono cose che ci accomunano, anche perché mi ritrovo a urlare sotto la doccia “mi ricordi una mi ricordi Dua” (da “Sorry scusa lo siento”, ndr.). Ma io e Pezzali eravamo due normaloni che però nell’essere così nerd hanno trovato 60 milioni di simili». Con Max c’è stato un pubblico abbraccio alla presentazione della serie. Ed è arrivato anche l’annuncio di una loro chiacchierata che ripercorre i primi due dischi degli 883 e sarà inclusa nei box celebrativi degli stessi. «Quando incontro Max torna sempre l’emozione di rivedere un amico con hai passato gli anni più importanti della tua vita — dice Repetto —. E poi parte subito la voglia di ridere, abbiamo iniziato a fare battute anche sul palco, mentre Sydney Sibilia parlava della serie», dice Repetto.  Le loro vite hanno preso traiettorie diverse «ma non c’è stato nessuno screzio e non abbiamo mai litigato — sostiene —. Non ci cerchiamo perché non siamo mai stati e mai saremo due colleghi, ma sempre due amici che ora non sono più compagni di banco. Se viene fuori qualcosa fra noi non è mai a tavolino, non abbiamo bisogno di marketing». Della serie ama l’ironia e anche il suo ritratto, reso da Matteo Oscar Giuggioli : «Ho assistito alle riprese di una scena in cui parlavo con un produttore a Los Angeles e mi ha sorpreso che ci fosse proprio il mio dna — dice —. Giuggioli è riuscito a rendere la mia attitudine da provinciale pavese all’estero, fedele fino al midollo, in quel mix di energia e facciatosta , di Johnny Depp e Fantozzi».  Così ora, prosegue, «anche le nuove generazioni possono riconoscersi in questi due ragazzotti che hanno fatto i fuochi d’artificio partendo da un sogno».