Pietro Taricone resta il personaggio simbolo della storia del Grande Fratello in Italia. Molteplici sono stati i ricordi dell'attore, scomparso tragicamente 16 anni fa , ma la presenza quest'anno di Marina La Rosa (tornata "sul luogo del delitto" dopo oltre 25 anni) ha reso ancora più toccante il pensiero rivolto a lui nella casa dove sia lei sia Pietro furono grandi protagonisti nella prima edizione, in cui il triangolo tra loro due e la bresciana Cristina Plevani fu al centro del gossip (anche se la siciliana ebbe poi una relazione segreta, terminato il gioco, con un altro concorrente del primo Grande Fratello, il cuoco Lorenzo Battistello ). Al Corriere , una settimana fa, aveva detto : «Non mi piaceva fisicamente e lui voleva da me qualcosa, in casa, dal punto di vista sessuale. Ma siamo diventati molto amici. Tra di noi è nato un rapporto meraviglioso, soprattutto fuori dalla casa, perché eravamo i personaggi più forti ed emblematici di quell’edizione. Eravamo due ragazzini che si sono trovati catapultati in un mondo assurdo e quindi ci spalleggiavamo a vicenda. Lui sembrava tutto muscoli, ma era molto profondo». Qualche ora fa, dialogando nella casa del Grande Fratello Vip con Simone Annicchiarico, Marina si è commossa parlando di Taricone: « Era molto simpatico. La gente mi fermava per strada, quando è morto, e piangeva anche se non lo aveva conosciuto. Mi ricordo quel momento, fu una cosa improvvisa e lui era padre, aveva una figlia piccola. Kasia Smutniak, la sua compagna e madre di Sophie, è molto brava, una donna forte, un'attivista : so che stava lavorando a un lungometraggio per la fondazione che hanno creato per ricordare Pietro». Poi ancora, su quel 2000: «Fu un'esperienza assurda, siamo usciti ed eravamo altre persone. La gente era impazzita per noi, è una cosa impossibile da descrivere . Poi, siccome c'era una storia molto bella tra Pietro e Cristina (Plevani), e lei peraltro era molto innamorata di lui , io ero stata vista come la stronza che si metteva in mezzo: la gente mi vedeva così».
Marina La Rosa ricorda Pietro Taricone al Gf e si commuove: «Quando morì, la gente mi fermava e iniziava a piangere»
Pietro Taricone resta il personaggio simbolo della storia del Grande Fratello in Italia. Molteplici sono stati i ricordi dell'attore, scomparso tragicamente 16 anni fa , ma la presenza quest'anno di Marina La Rosa (tornata "sul luogo del delitto" dopo oltre 25 anni) ha reso ancora più toccante il pensiero rivolto a lui nella casa dove sia lei sia Pietro furono grandi protagonisti nella prima edizione, in cui il triangolo tra loro due e la bresciana Cristina Plevani fu al centro del gossip (anche se la siciliana ebbe poi una relazione segreta, terminato il gioco, con un altro concorrente del primo Grande Fratello, il cuoco Lorenzo Battistello ). Al Corriere , una settimana fa, aveva detto : «Non mi piaceva fisicamente e lui voleva da me qualcosa, in casa, dal punto di vista sessuale. Ma siamo diventati molto amici. Tra di noi è nato un rapporto meraviglioso, soprattutto fuori dalla casa, perché eravamo i personaggi più forti ed emblematici di quell’edizione. Eravamo due ragazzini che si sono trovati catapultati in un mondo assurdo e quindi ci spalleggiavamo a vicenda. Lui sembrava tutto muscoli, ma era molto profondo». Qualche ora fa, dialogando nella casa del Grande Fratello Vip con Simone Annicchiarico, Marina si è commossa parlando di Taricone: « Era molto simpatico. La gente mi fermava per strada, quando è morto, e piangeva anche se non lo aveva conosciuto. Mi ricordo quel momento, fu una cosa improvvisa e lui era padre, aveva una figlia piccola. Kasia Smutniak, la sua compagna e madre di Sophie, è molto brava, una donna forte, un'attivista : so che stava lavorando a un lungometraggio per la fondazione che hanno creato per ricordare Pietro». Poi ancora, su quel 2000: «Fu un'esperienza assurda, siamo usciti ed eravamo altre persone. La gente era impazzita per noi, è una cosa impossibile da descrivere . Poi, siccome c'era una storia molto bella tra Pietro e Cristina (Plevani), e lei peraltro era molto innamorata di lui , io ero stata vista come la stronza che si metteva in mezzo: la gente mi vedeva così».

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