La Porsche Carrera 4 sbuca da una piccola strada, una parallela di corso Sempione, a nord ovest di Milano. Svolta in via Caracciolo, ma non dà la precedenza. In quell’istante, da sinistra, arriva una Golf. L’impatto è inevitabile. Alla guida della sportiva della casa di Stoccarda c’è l’attaccante del Cagliari, Daniel Maldini , figlio della bandiera del Milan, Paolo. Sull’auto, con lui, anche tre amici. Nessuno alla fine si ferirà in modo grave. Ma il centravanti — reduce la sera prima dalla vittoria per 2-1 con gol decisivo su rigore contro l’Atalanta a Bergamo — viene sottoposto dai vigili all’ alcoltest . Il risultato: tasso alcolemico quasi doppio rispetto al consentito . Scattano così il ritiro della patente e la denuncia per guida in stato di ebbrezza. Non solo. A Maldini, 25 anni fra un mese, viene fatto il pretest per verificare l’assunzione di droghe . Anche in questo caso l’esito è positivo . Ora, per conferma, dall’ospedale dov’è stato portato il calciatore dopo l’incidente, si attendono i risultati degli esami tossicologici. Torniamo ai fatti. I lampeggianti in via Caracciolo sono arrivati poco dopo le 5 di domenica mattina. Lì si sono precipitate le pattuglie del Nucleo radiomobile della polizia locale e i sanitari del 118, con tre ambulanze e un’automedica. L’attaccante del Cagliari, arrivato in prestito dall’Atalanta durante il mercato estivo, aveva trascorso la serata a Milano con gli amici dopo la partita di campionato. Poi si era messo al volante. Forse, così almeno sospettano gli inquirenti, dopo aver bevuto e assunto stupefacenti. Sulla Porsche con lui c’erano una ragazza e due ragazzi. A bordo della Golf, invece, un uomo e una donna. Tutti, a parte un 19enne medicato sul posto, sono stati portati al pronto soccorso. Non sono in gravi condizioni. Maldini è stato accompagnato all’ospedale Fatebenefratelli per gli accertamenti. «Daniel è stato immediatamente dimesso ed è rientrato alla propria abitazione. Si trova in buone condizioni di salute », aveva precisato ieri mattina l’avvocato del centravanti, Danilo Buongiorno, poche ore dopo che la notizia aveva iniziato a circolare. Dai primi rilievi dei vigili per chiarire la dinamica dello scontro, la Porsche guidata da Maldini è spuntata da via Tolentino per immettersi in via Caracciolo , come testimoniano i segni tracciati con il gesso dagli agenti sull’asfalto. All’incrocio, senza semafori, non avrebbe dato la precedenza alla Golf che arrivava da sinistra. A quel punto lo scontro tra il fianco sinistro della sportiva del calciatore e quello destro dell’utilitaria. Che è stata sbalzata contro una Mercedes grigia metallizzata parcheggiata in strada . L’auto, con nessuno a bordo in quel momento, è stata danneggiata sul lato del guidatore. Nel primo alcoltest fatto come da procedura poco dopo l’incidente, Maldini aveva un tasso di 0,91 microgrammi per litro — appunto quasi il doppio del limite che è invece di 0,5 — valore poi sceso leggermente, a 0,89 mg/l, nella seconda prova. Sportivamente, Maldini non rischia niente. Il Cagliari potrebbe al massimo multarlo, ma l’accaduto non è di competenza della giustizia sportiva.
Maldini, l'incidente in Porsche a Milano: l'attaccante del Cagliari positivo ad alcol e stupefacenti
La Porsche Carrera 4 sbuca da una piccola strada, una parallela di corso Sempione, a nord ovest di Milano. Svolta in via Caracciolo, ma non dà la precedenza. In quell’istante, da sinistra, arriva una Golf. L’impatto è inevitabile. Alla guida della sportiva della casa di Stoccarda c’è l’attaccante del Cagliari, Daniel Maldini , figlio della bandiera del Milan, Paolo. Sull’auto, con lui, anche tre amici. Nessuno alla fine si ferirà in modo grave. Ma il centravanti — reduce la sera prima dalla vittoria per 2-1 con gol decisivo su rigore contro l’Atalanta a Bergamo — viene sottoposto dai vigili all’ alcoltest . Il risultato: tasso alcolemico quasi doppio rispetto al consentito . Scattano così il ritiro della patente e la denuncia per guida in stato di ebbrezza. Non solo. A Maldini, 25 anni fra un mese, viene fatto il pretest per verificare l’assunzione di droghe . Anche in questo caso l’esito è positivo . Ora, per conferma, dall’ospedale dov’è stato portato il calciatore dopo l’incidente, si attendono i risultati degli esami tossicologici. Torniamo ai fatti. I lampeggianti in via Caracciolo sono arrivati poco dopo le 5 di domenica mattina. Lì si sono precipitate le pattuglie del Nucleo radiomobile della polizia locale e i sanitari del 118, con tre ambulanze e un’automedica. L’attaccante del Cagliari, arrivato in prestito dall’Atalanta durante il mercato estivo, aveva trascorso la serata a Milano con gli amici dopo la partita di campionato. Poi si era messo al volante. Forse, così almeno sospettano gli inquirenti, dopo aver bevuto e assunto stupefacenti. Sulla Porsche con lui c’erano una ragazza e due ragazzi. A bordo della Golf, invece, un uomo e una donna. Tutti, a parte un 19enne medicato sul posto, sono stati portati al pronto soccorso. Non sono in gravi condizioni. Maldini è stato accompagnato all’ospedale Fatebenefratelli per gli accertamenti. «Daniel è stato immediatamente dimesso ed è rientrato alla propria abitazione. Si trova in buone condizioni di salute », aveva precisato ieri mattina l’avvocato del centravanti, Danilo Buongiorno, poche ore dopo che la notizia aveva iniziato a circolare. Dai primi rilievi dei vigili per chiarire la dinamica dello scontro, la Porsche guidata da Maldini è spuntata da via Tolentino per immettersi in via Caracciolo , come testimoniano i segni tracciati con il gesso dagli agenti sull’asfalto. All’incrocio, senza semafori, non avrebbe dato la precedenza alla Golf che arrivava da sinistra. A quel punto lo scontro tra il fianco sinistro della sportiva del calciatore e quello destro dell’utilitaria. Che è stata sbalzata contro una Mercedes grigia metallizzata parcheggiata in strada . L’auto, con nessuno a bordo in quel momento, è stata danneggiata sul lato del guidatore. Nel primo alcoltest fatto come da procedura poco dopo l’incidente, Maldini aveva un tasso di 0,91 microgrammi per litro — appunto quasi il doppio del limite che è invece di 0,5 — valore poi sceso leggermente, a 0,89 mg/l, nella seconda prova. Sportivamente, Maldini non rischia niente. Il Cagliari potrebbe al massimo multarlo, ma l’accaduto non è di competenza della giustizia sportiva.

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