Laura Cianfoni, amica storica di Sigfrido Ranucci, raggiunta dal Corriere dice: «Sono stanca del gossip, mi hanno già infangato abbastanza». Ma era inevitabile che finisse sotto i riflettori anche lei, in quest’estate bollente del Cefalù Bistrot: ormai celebre lo scatto del 2023 su il Riformista che la ritrae a cena a Monteverde con Valter Lavitola, Sigfrido Ranucci e altre due persone, tra cui un prete. A chiamarla in causa, uno scambio di messaggi con Natàlia Potenza, ormai l’ex compagna di Lavitola, dopo la scoperta di un tradimento di lui. La mattina del 5 luglio scorso, alle 4 e 12, Natàlia Potenza riceve un primo messaggio da Laura Cianfoni con allegata l’ordinanza di arresto (del 30 giugno) dei presunti esecutori materiali dell’attentato a Ranucci del 16 ottobre 2025. I carabinieri avevano appena lasciato casa Lavitola a Monteverde dopo una perquisizione di 8 ore e lui era stato informato di essere considerato il mandante della «bomba d’amore». «Ma non ci sono chat segrete tra noi — sbotta Laura Cianfoni — Ci sono solo due messaggi: io ho mandato a Natàlia l’ordinanza che era già pubblica e poi le ho chiesto come stavano lei e i bambini , perché la sera della perquisizione era agitata».   Lo scambio di messaggi, che il Corriere ha potuto visionare, è un po’ più lungo, in realtà: inizia alle 4,12 e dopo un’interruzione alle 4,57 riprende alle 13,23 del giorno stesso: «Ciao Naty come state? — scrive infatti l’amica di Ranucci, indicata nella chat come “fidanzata” — Hai bisogno di qualcosa? Siamo sconvolti».  E ancora, alle 13,41: «Posso capire quello che stai vivendo. Perché anche noi non sappiamo più cosa pensare di questa orribile situazione che ci ha devastato da quel maledettissimo giorno. Se hai bisogno di qualsiasi cosa per i ragazzi e per te, noi ci siamo». E si firma con un cuoricino. La risposta di Naty arriva poco dopo: «Sapere di non essere soli, in un momento così difficile, significa davvero tanto per noi .  Vi vogliamo bene ». Poi Laura Cianfoni le chiede se «Valter è andato dall’avvocato» e Natàlia le risponde di no. Alle 13,46 la conversazione finisce. Natàlia Potenza e Laura Cianfoni, tra l’altro, si somigliano pure fisicamente: entrambe alte, bionde, eleganti. Natàlia conobbe Lavitola quando lui era latitante a Buenos Aires nel 2011 e lei lavorava nell’ufficio dell’ex senatore PdL Esteban Juan Caselli. Laura Cianfoni, che ha sempre negato di essere lei la «gola profonda» di Report per un servizio sulla Cisl del 2020, difende l’amico: « Sono usciti 3 mila articoli contro Ranucci, ora non è più il conduttore di Report, l’obiettivo è stato raggiunto ». Lui, intanto, ospite ieri sera della Festa di Avs, ha chiarito: « Non faccio politica, non mi candido, perché do più fastidio come conduttore di Report e voglio fare il conduttore di Report. Se non dovesse esserci possibilità di reintegro? Ci sta, non preoccupatevi. Se non faccio questo, farò un’altra cosa da un’altra parte, continuerò a fare il giornalista».  Non una parola sull’inchiesta, se non una battuta sui giudici che dovranno valutarne il reintegro : «Speriamo abbiano i calzini giusti». Un riferimento al giudice Raimondo Mesiano, che condannò Fininvest sul Lodo Mondadori, e fu preso di mira da un servizio di Mediaset per i suoi pedalini azzurri. Dalla Procura, infine, si viene a sapere che il conduttore sarà convocato a piazzale Clodio entro settembre come persona informata sui fatti. Esclusa invece per ora la convocazione di Natàlia Potenza.