DALLA NOSTRA INVIATA NAPOLI — Tra le tante primogeniture di Luna Rossa , da venerdì, con l' inizio delle regate nel Golfo di Napoli , ne segnaliamo una a suo modo rivoluzionaria: tutte e due le Luna Rossa impegnate in queste prove tecniche di America's Cup fino a domenica, avranno (almeno) una velista donna a bordo . Maria Giubilei passa dall'equipaggio misto giovani/donne alla barca dei titolari insieme a Marco Gradoni e Gianluigi Ugolini , e si accomoda nel ruolo di regolatrice delle vele alle spalle del timoniere di dritta , cioè il fuoriclasse kiwi Peter Burling ; sull'altra Luna Margherita Porro tiene salda la ruota , con Maria Vittoria Marchesini confermata trimmer. Con quattro velisti a bordo degli Ac40 , gli scafi volanti con cui si regata a Napoli (l'anno prossimo entreranno in gioco gli Ac75, che alla spicciolata stanno arrivando a Nisida, in attesa del trasferimento alle basi di Bagnoli, in costruzione), la quota rosa in casa Italia è elevatissima : entrare nella rotazione dell'equipaggio titolare, decisa da capitan Sirena , significa lanciare un'opa sulla Coppa America 2027, quando i velisti impegnati saranno cinque, più un ospite a bordo . E così Luna Rossa, alle varie primizie di cui negli anni si è resa protagonista, aggiunge anche questa: prima barca a conquistare la Vuitton Cup con un timoniere non anglosassone (Auckland 2000, alla ruota c'era Francesco de Angelis ), prima barca ad adottare la soluzione del doppio timoniere, poi imitata da tutta la flotta , prima barca ad avere veliste in ogni equipaggio impegnato in regata. Non è ancora l'America's Cup doc, ma sotto l'egida della vecchia brocca d'argento si regata qui a Napoli. Nessuno dei competitor della Luna in acqua da domani tra Castel dell'Ovo e Capo Posillipo, ha veliste nell'equipaggio senior. C'è stato un tempo in cui in questo ambiente si pensava che le donne portassero sfortuna . Come le vele o gli abiti verdi , le bottiglie che non si rompono sulla prua di una barca nuova al varo , augurare «buona regata» a un marinaio. Nel 2027 , con le nuove regole imposte dai detentori neozelandesi , sul palco della premiazione della 38esima America's Cup ci sarà senz'altro una donna: sugli Ac75, almeno una, sarà obbligatoria . Luna Rossa si porta avanti, e non è una novità da poco. «Ma non parliamo di quote rosa — ammonisce Max Sirena, amministratore delegato e skipper —. Da noi vige solo la meritocrazia: chi sale in barca, se lo merita».
Luna Rossa in America's Cup con una velista donna in ogni equipaggio: l'Italia fa (ancora) la storia
DALLA NOSTRA INVIATA NAPOLI — Tra le tante primogeniture di Luna Rossa , da venerdì, con l' inizio delle regate nel Golfo di Napoli , ne segnaliamo una a suo modo rivoluzionaria: tutte e due le Luna Rossa impegnate in queste prove tecniche di America's Cup fino a domenica, avranno (almeno) una velista donna a bordo . Maria Giubilei passa dall'equipaggio misto giovani/donne alla barca dei titolari insieme a Marco Gradoni e Gianluigi Ugolini , e si accomoda nel ruolo di regolatrice delle vele alle spalle del timoniere di dritta , cioè il fuoriclasse kiwi Peter Burling ; sull'altra Luna Margherita Porro tiene salda la ruota , con Maria Vittoria Marchesini confermata trimmer. Con quattro velisti a bordo degli Ac40 , gli scafi volanti con cui si regata a Napoli (l'anno prossimo entreranno in gioco gli Ac75, che alla spicciolata stanno arrivando a Nisida, in attesa del trasferimento alle basi di Bagnoli, in costruzione), la quota rosa in casa Italia è elevatissima : entrare nella rotazione dell'equipaggio titolare, decisa da capitan Sirena , significa lanciare un'opa sulla Coppa America 2027, quando i velisti impegnati saranno cinque, più un ospite a bordo . E così Luna Rossa, alle varie primizie di cui negli anni si è resa protagonista, aggiunge anche questa: prima barca a conquistare la Vuitton Cup con un timoniere non anglosassone (Auckland 2000, alla ruota c'era Francesco de Angelis ), prima barca ad adottare la soluzione del doppio timoniere, poi imitata da tutta la flotta , prima barca ad avere veliste in ogni equipaggio impegnato in regata. Non è ancora l'America's Cup doc, ma sotto l'egida della vecchia brocca d'argento si regata qui a Napoli. Nessuno dei competitor della Luna in acqua da domani tra Castel dell'Ovo e Capo Posillipo, ha veliste nell'equipaggio senior. C'è stato un tempo in cui in questo ambiente si pensava che le donne portassero sfortuna . Come le vele o gli abiti verdi , le bottiglie che non si rompono sulla prua di una barca nuova al varo , augurare «buona regata» a un marinaio. Nel 2027 , con le nuove regole imposte dai detentori neozelandesi , sul palco della premiazione della 38esima America's Cup ci sarà senz'altro una donna: sugli Ac75, almeno una, sarà obbligatoria . Luna Rossa si porta avanti, e non è una novità da poco. «Ma non parliamo di quote rosa — ammonisce Max Sirena, amministratore delegato e skipper —. Da noi vige solo la meritocrazia: chi sale in barca, se lo merita».

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