Era uscito di casa nel pomeriggio di venerdì, in sella alla sua bicicletta. Aveva 15 anni. La sua meta sarebbe stata la zona di cascina Bottedo, tra Lodi e Lodi Vecchio , nell’area che si trova intorno alla facoltà di Medicina veterinaria. È lì, nelle campagne attraversate dai tralicci dell’alta tensione, che si è consumata una tragedia ancora tutta da ricostruire. Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, il ragazzo - che a Lodi faceva parkour, la disciplina sportiva che prevede salti tra arredo urbano e palazzi - si sarebbe avvicinato a uno dei tralicci della zona e avrebbe tentato di salirvi. Una circostanza che, però, è ancora oggetto di accertamenti. Quello che è certo è che il 15enne è rimasto folgorato dall’alta tensione , perdendo la vita. Quando il ragazzo non è rientrato a casa, i genitori hanno iniziato a cercarlo. Sono state ore di apprensione, fino a quando, nella serata, è scattato anche l’allarme da parte di alcune persone che passeggiavano nella zona in quel momento. Erano circa le 21.30. Ci sono volute ore per riconoscere il corpo. L’allarme della Questura alla famiglia della vittima sarebbe arrivato intorno alle 3. Sul caso stanno lavorando gli investigatori della Questura di Lodi, coordinati dalla Procura di Lodi. L’obiettivo è ricostruire con precisione le ultime ore di vita del ragazzo, capire perché abbia raggiunto quella zona e soprattutto chiarire che cosa sia accaduto nei pressi del traliccio. Il giovane, al momento dell’incidente, probabilmente si trovava da solo. Restano quindi aperti diversi interrogativi. Non è ancora chiaro che cosa abbia spinto il giovane ad avvicinarsi al traliccio né se avesse effettivamente intenzione di salirvi: anche questo aspetto dovrà essere verificato dagli accertamenti investigativi. La salma è ora a disposizione del medico legale di Pavia, che dovrà eseguire gli esami disposti nell’ambito dell’inchiesta. In queste ore, intanto, tra chi conosce la famiglia prevale un forte sgomento. Viene esclusa da persone vicine al nucleo familiare l’ipotesi che possa essersi trattato di un suicidio o di una sfida social. Si tratta, tuttavia, di ricostruzioni che dovranno essere confrontate con gli elementi raccolti dagli investigatori. «È una tragedia che è difficile da comprendere - dice il sindaco di Lodi Andrea Furegato -. Aspettiamo che si faccia luce su questa vicenda».
Lodi, 15enne trovato morto folgorato vicino a un traliccio: si indaga sulla dinamica. Amava il parkour
Era uscito di casa nel pomeriggio di venerdì, in sella alla sua bicicletta. Aveva 15 anni. La sua meta sarebbe stata la zona di cascina Bottedo, tra Lodi e Lodi Vecchio , nell’area che si trova intorno alla facoltà di Medicina veterinaria. È lì, nelle campagne attraversate dai tralicci dell’alta tensione, che si è consumata una tragedia ancora tutta da ricostruire. Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, il ragazzo - che a Lodi faceva parkour, la disciplina sportiva che prevede salti tra arredo urbano e palazzi - si sarebbe avvicinato a uno dei tralicci della zona e avrebbe tentato di salirvi. Una circostanza che, però, è ancora oggetto di accertamenti. Quello che è certo è che il 15enne è rimasto folgorato dall’alta tensione , perdendo la vita. Quando il ragazzo non è rientrato a casa, i genitori hanno iniziato a cercarlo. Sono state ore di apprensione, fino a quando, nella serata, è scattato anche l’allarme da parte di alcune persone che passeggiavano nella zona in quel momento. Erano circa le 21.30. Ci sono volute ore per riconoscere il corpo. L’allarme della Questura alla famiglia della vittima sarebbe arrivato intorno alle 3. Sul caso stanno lavorando gli investigatori della Questura di Lodi, coordinati dalla Procura di Lodi. L’obiettivo è ricostruire con precisione le ultime ore di vita del ragazzo, capire perché abbia raggiunto quella zona e soprattutto chiarire che cosa sia accaduto nei pressi del traliccio. Il giovane, al momento dell’incidente, probabilmente si trovava da solo. Restano quindi aperti diversi interrogativi. Non è ancora chiaro che cosa abbia spinto il giovane ad avvicinarsi al traliccio né se avesse effettivamente intenzione di salirvi: anche questo aspetto dovrà essere verificato dagli accertamenti investigativi. La salma è ora a disposizione del medico legale di Pavia, che dovrà eseguire gli esami disposti nell’ambito dell’inchiesta. In queste ore, intanto, tra chi conosce la famiglia prevale un forte sgomento. Viene esclusa da persone vicine al nucleo familiare l’ipotesi che possa essersi trattato di un suicidio o di una sfida social. Si tratta, tuttavia, di ricostruzioni che dovranno essere confrontate con gli elementi raccolti dagli investigatori. «È una tragedia che è difficile da comprendere - dice il sindaco di Lodi Andrea Furegato -. Aspettiamo che si faccia luce su questa vicenda».

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