Baku è una delle sue piste preferite. Charles Leclerc ha ottenuto quattro pole position, come nessuno, ma non ha mai vinto il Gp dell'Azerbaigian. Uno squilibrio che si augura di correggere quanto prima, ma anche quest'anno non sarà facile affatto. Per prima cosa perché il favorito, su un tracciato dove conta la potenza su i due rettilinei paralleli, è sempre Kimi Antonelli. In secondo luogo perché su Leclerc pende l'incognita di una possibile penalità legata al cambio di motore, qualora quello recuperato nell'incidente di Monza, non dovesse offrire garanzie di affidabilità sufficienti. Il test decisivo sarà domani (giovedì 24 settembre) nelle prove libere. La power unit in questione è l’evoluzione progettata secondo le specifiche Aduo2: garantisce una manciata di cavalli in più e un’erogazione dell’energia elettrica più fluida. Leclerc a Baku non ha sciolto il mistero: «Una rimonta come quella di Kimi a Monza? Non so se sarebbe realistico per noi. Quanto al motore, non voglio entrare nei dettagli, ma è positivo che quell’unità sia tornata a disposizione. Io non rivelerò quale useremo perché è un’opzione strategica». Gli scenari sono questi: la Ferrari potrebbe decidere di correre con un vecchio motore non aggiornato (come a Madrid) per evitare la retrocessione in griglia, ma in questo caso pagherebbe un deficit importante di potenza rispetto a Mercedes, McLaren e anche Red Bull. Potrebbe dare il via libera alla power unit di Monza (se dalle libere non emergerà alcuna anomalia), anche se quel propulsore è rimasto acceso a lungo dopo il botto di Leclerc. In caso contrario potrebbe montare una versione nuovissima con la specifica Aduo2, scontare la penalità e affrontare una gara di rimonta su un tracciato dove superare è possibile. Tornando al confronto con Hamilton (i fatti di Monza sono chiariti da un pezzo), Leclerc ha sottolineato: «Le regole d'ingaggio sono chiare tra noi e non vogliamo che cose come Monza, alla curva due, accadano ancora. Ma penso che la cosa sia stata analizzata e discussa in modo esagerato. Ma succede sempre quando di mezzo c'è la Ferrari. Detto questo, sono in F1 per lottare con i migliori e Hamilton è uno di quelli». Ma al vertice c'è Kimi Antonelli,una rivoluzione. Il suo segreto? «Mi piacerebbe saperlo, sta facendo qualcosa che funziona tanto - ha detto Leclerc-, ma non è del tutto una sorpresa se vediamo quello che ha fatto di speciale nelle categorie inferiori. Ma quest'anno è fantastico: riesce a trovare sempre la prestazione quando serve».
Leclerc a Baku con il mistero del motore, perchè rischia penalità. «Non svelo nulla. Per ora testiamo quello di Monza»
Baku è una delle sue piste preferite. Charles Leclerc ha ottenuto quattro pole position, come nessuno, ma non ha mai vinto il Gp dell'Azerbaigian. Uno squilibrio che si augura di correggere quanto prima, ma anche quest'anno non sarà facile affatto. Per prima cosa perché il favorito, su un tracciato dove conta la potenza su i due rettilinei paralleli, è sempre Kimi Antonelli. In secondo luogo perché su Leclerc pende l'incognita di una possibile penalità legata al cambio di motore, qualora quello recuperato nell'incidente di Monza, non dovesse offrire garanzie di affidabilità sufficienti. Il test decisivo sarà domani (giovedì 24 settembre) nelle prove libere. La power unit in questione è l’evoluzione progettata secondo le specifiche Aduo2: garantisce una manciata di cavalli in più e un’erogazione dell’energia elettrica più fluida. Leclerc a Baku non ha sciolto il mistero: «Una rimonta come quella di Kimi a Monza? Non so se sarebbe realistico per noi. Quanto al motore, non voglio entrare nei dettagli, ma è positivo che quell’unità sia tornata a disposizione. Io non rivelerò quale useremo perché è un’opzione strategica». Gli scenari sono questi: la Ferrari potrebbe decidere di correre con un vecchio motore non aggiornato (come a Madrid) per evitare la retrocessione in griglia, ma in questo caso pagherebbe un deficit importante di potenza rispetto a Mercedes, McLaren e anche Red Bull. Potrebbe dare il via libera alla power unit di Monza (se dalle libere non emergerà alcuna anomalia), anche se quel propulsore è rimasto acceso a lungo dopo il botto di Leclerc. In caso contrario potrebbe montare una versione nuovissima con la specifica Aduo2, scontare la penalità e affrontare una gara di rimonta su un tracciato dove superare è possibile. Tornando al confronto con Hamilton (i fatti di Monza sono chiariti da un pezzo), Leclerc ha sottolineato: «Le regole d'ingaggio sono chiare tra noi e non vogliamo che cose come Monza, alla curva due, accadano ancora. Ma penso che la cosa sia stata analizzata e discussa in modo esagerato. Ma succede sempre quando di mezzo c'è la Ferrari. Detto questo, sono in F1 per lottare con i migliori e Hamilton è uno di quelli». Ma al vertice c'è Kimi Antonelli,una rivoluzione. Il suo segreto? «Mi piacerebbe saperlo, sta facendo qualcosa che funziona tanto - ha detto Leclerc-, ma non è del tutto una sorpresa se vediamo quello che ha fatto di speciale nelle categorie inferiori. Ma quest'anno è fantastico: riesce a trovare sempre la prestazione quando serve».

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