Scatti d’ira improvvisi, urla contro i dipendenti. La fuga dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti di molti funzionari è dovuta al comportamento del segretario Scott Bessent che, da quando è entrato in carica il 28 gennaio 2025, si è scontrato con molti dipendenti del dipartimento. A rivelarlo è il Wall Street Journal , secondo il quale Bessent ha rapporti difficili anche con altri membri dell’amministrazione Trump, dal direttore della Federal Housing Finance Agency Bill Pulte al segretario al Commercio Howard Lutnik. Bessent non andava d’accordo neanche con Elon Musk. Il Wsj ha intervistato oltre trenta tra ex e attuali funzionari del Tesoro. Durante un confronto relativo a un’indagine per frode in Minnesota, Bessent avrebbe usato un linguaggio scurrile e urlato contro John Hurley, ex sottosegretario dell’agenzia per il terrorismo e l’intelligence finanziaria . In un altro episodio, che Bessent ha negato, avrebbe lanciato contro il muro il suo dossier informativo quotidiano. Il segretario del Tesoro, secondo altre testimonianze, avrebbe anche rimproverato il suo staff per la lentezza. Questo suo atteggiamento avrebbe spinto alle dimissioni molti dipendenti del dipartimento. Alla fine di agosto il numero di funzionari che aveva lasciato l’incarico era il più alto mai visto. Ben sette funzionari del Tesoro, come confermato dal Senato, hanno lasciato l’incarico rispetto a zero dimissioni o due nello stesso periodo sotto ciascuna delle quattro amministrazioni precedenti. Alcune fonti hanno spiegato al Wall Street Journal , che Bessent sente il peso dell’intera agenda economica di Donald Trump , che si aspetta da lui che riesca a contenere l’inflazion e. Per ora però non ha ottenuto i risultati auspicati e si sta scontrando con un’economia che non riesce a decollare. Il segretario al Tesoro aveva consigliato a Trump di ridurre il deficit al 3% entro il 2028, spingere la crescita del Pil al 3% e produrre ulteriori 3 milioni di barili di petrolio al giorno. Al momento però il Pil cresce del 2%, la produzione di petrolio è aumentata solo di un milione di barili al giorno e il deficit è al 6%.
Le urla e gli scontri di Bessent al ministero e gli obiettivi mancati: record di dimissioni al Tesoro statunitense
Scatti d’ira improvvisi, urla contro i dipendenti. La fuga dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti di molti funzionari è dovuta al comportamento del segretario Scott Bessent che, da quando è entrato in carica il 28 gennaio 2025, si è scontrato con molti dipendenti del dipartimento. A rivelarlo è il Wall Street Journal , secondo il quale Bessent ha rapporti difficili anche con altri membri dell’amministrazione Trump, dal direttore della Federal Housing Finance Agency Bill Pulte al segretario al Commercio Howard Lutnik. Bessent non andava d’accordo neanche con Elon Musk. Il Wsj ha intervistato oltre trenta tra ex e attuali funzionari del Tesoro. Durante un confronto relativo a un’indagine per frode in Minnesota, Bessent avrebbe usato un linguaggio scurrile e urlato contro John Hurley, ex sottosegretario dell’agenzia per il terrorismo e l’intelligence finanziaria . In un altro episodio, che Bessent ha negato, avrebbe lanciato contro il muro il suo dossier informativo quotidiano. Il segretario del Tesoro, secondo altre testimonianze, avrebbe anche rimproverato il suo staff per la lentezza. Questo suo atteggiamento avrebbe spinto alle dimissioni molti dipendenti del dipartimento. Alla fine di agosto il numero di funzionari che aveva lasciato l’incarico era il più alto mai visto. Ben sette funzionari del Tesoro, come confermato dal Senato, hanno lasciato l’incarico rispetto a zero dimissioni o due nello stesso periodo sotto ciascuna delle quattro amministrazioni precedenti. Alcune fonti hanno spiegato al Wall Street Journal , che Bessent sente il peso dell’intera agenda economica di Donald Trump , che si aspetta da lui che riesca a contenere l’inflazion e. Per ora però non ha ottenuto i risultati auspicati e si sta scontrando con un’economia che non riesce a decollare. Il segretario al Tesoro aveva consigliato a Trump di ridurre il deficit al 3% entro il 2028, spingere la crescita del Pil al 3% e produrre ulteriori 3 milioni di barili di petrolio al giorno. Al momento però il Pil cresce del 2%, la produzione di petrolio è aumentata solo di un milione di barili al giorno e il deficit è al 6%.

RELATED SIGNALS
Latest Trending News
SOURCE TRANSPARENCY