Non riesco a immaginare una vita più infelice, e intrisa di dolore, di quella toccata a Denise Cosco . Nasci da un boss della 'ndrangheta e da una donna, Lea Garofalo , che viene da una famiglia di affiliati, ma trova il coraggio, invero sovrumano, di denunciare il suo compagno. Vedi tua madre rapita praticamente sotto i tuoi occhi e poi uccisa dagli sgherri di tuo padre, e sei pure costretta a rimanere con lui e a giocare con i figli di quelli che te l’hanno ammazzata. Ti liberi dalla loro ingombrante tutela e, nel ricordo luminoso di Lea, trovi il coraggio, non meno sovrumano, di testimoniare contro tuo padre in tribunale. Cominci un’altra vita, con una nuova identità, e metti al mondo un bimbo per farlo crescere in un ambiente diverso, e crescere con lui. Ma i veleni che sei stata costretta a respirare fin dall’infanzia, pur non riuscendo a scalfire la tua coscienza, ti erodono un po’ alla volta. E all’età di 35 anni , la stessa che aveva tua madre quando fu uccisa, in un giorno di settembre decidi di non poterne più e di raggiungerla in un posto che vi auguriamo migliore di questo. Si fa fatica ad accettare che due donne — una madre e una figlia — così straordinarie siano morte così giovani. In circostanze diverse, eppure dopo avere entrambe compiuto la stessa scelta: quella di ribellarsi al mondo violento in cui erano nate. Ma è proprio per questo che non riesco a immaginare una vita più ammirevole, e intrisa di significato, di quella toccata a Denise Cosco .
La figlia di Lea
Non riesco a immaginare una vita più infelice, e intrisa di dolore, di quella toccata a Denise Cosco . Nasci da un boss della 'ndrangheta e da una donna, Lea Garofalo , che viene da una famiglia di affiliati, ma trova il coraggio, invero sovrumano, di denunciare il suo compagno. Vedi tua madre rapita praticamente sotto i tuoi occhi e poi uccisa dagli sgherri di tuo padre, e sei pure costretta a rimanere con lui e a giocare con i figli di quelli che te l’hanno ammazzata. Ti liberi dalla loro ingombrante tutela e, nel ricordo luminoso di Lea, trovi il coraggio, non meno sovrumano, di testimoniare contro tuo padre in tribunale. Cominci un’altra vita, con una nuova identità, e metti al mondo un bimbo per farlo crescere in un ambiente diverso, e crescere con lui. Ma i veleni che sei stata costretta a respirare fin dall’infanzia, pur non riuscendo a scalfire la tua coscienza, ti erodono un po’ alla volta. E all’età di 35 anni , la stessa che aveva tua madre quando fu uccisa, in un giorno di settembre decidi di non poterne più e di raggiungerla in un posto che vi auguriamo migliore di questo. Si fa fatica ad accettare che due donne — una madre e una figlia — così straordinarie siano morte così giovani. In circostanze diverse, eppure dopo avere entrambe compiuto la stessa scelta: quella di ribellarsi al mondo violento in cui erano nate. Ma è proprio per questo che non riesco a immaginare una vita più ammirevole, e intrisa di significato, di quella toccata a Denise Cosco .

SOURCE TRANSPARENCY