Per il secondo anno consecutivo rivince Lavazza che si conferma Italy’s Best Employers conquistando ancora un dieci, punteggio massimo. A seguire, De Cecco e FinecoBank mentre fuori dal podio ci sono altre realtà italiane come Istituto nazionale dei tumori, Gabetti, Accademia Belle Arti di Napoli e Banca d’Italia . Insomma, un misto tra imprese private e istituzioni pubbliche di settori quali alimentare o finanza che fanno meglio di big tech globali ( Google al decimo posto) o big pharma con Roche alla posizione numero otto.  Ecco il responso del sondaggio realizzato da Statista , la piattaforma online che ha raccolto 300 mila risposte arrivate tramite accessi da Corriere.it e che riconosce 450 aziende (elenco completo sul sito del Corriere).  La settima edizione di questa iniziativa che lascia voce ai dipendenti nel giudizio (anonimo) sulla propria e altre imprese permette di capire quali sono i gruppi con almeno 250 dipendenti in Italia dentro cui si lavora meglio. Ma non solo. A partire dalle risposte l’inchiesta mette a fuoco diversi aspetti dal clima che si respira nel 2026 sui luoghi di lavoro.  Accanto ai tradizionali bisogni di un migliore bilanciamento tra vita privata e lavorativa , oltre al continuo sforzo per ingaggiare e trattenere i migliori talenti , un tema nuovo irrompe sulla scena: l’ intelligenza artificiale con i timori che porta con sé. Ma per Valerie Schena Ehrenberger , ceo di Valtellina Lavoro, società di ricerca e selezione e presidente di Ecssa (sigla europea del settore), «oggi la presenza ormai capillare dell’Ai nella routine aziendale non azzera l’occupazione ma riorganizza le mansioni assorbendo attività ripetitive per lasciare spazio alla progettualità». E i lavoratori? « La difesa sta nel coltivare ciò che la tecnologia non può sostituire: empatia, pensiero critico, creatività. Le aziende Best Employers dimostrano che avere attenzione al dipendente e curare l’ecosistema umano non è un costo, ma un investimento in produttività». Nessuno scenario catastrofico neppure nelle parole di Tomaso Mainini, ad di Michael Page, società di consulenza globale specializzata nel recruitment: «In un contesto segnato dall’accelerazione dell’intelligenza artificiale e da trasformazioni sempre più rapide del lavoro, il vero elemento distintivo per le aziende non è la tecnologia ma la capacità di accompagnare le persone nel cambiamento . I lavoratori guardano con interesse alle opportunità offerte dall’Ai ma chiedono chiarezza su come queste innovazioni influenzeranno ruoli, competenze e percorsi professionali. Le organizzazioni che investono in formazione continua, comunicazione trasparente e sviluppo delle competenze riescono a generare maggiore fiducia e coinvolgimento. Oggi la qualità dell’esperienza lavorativa si misura non solo in termini di flessibilità e benefit, ma nella capacità dell’azienda di rendere il cambiamento comprensibile, sostenibile e inclusivo ». A suo parere un altro aspetto è la chiarezza, a partire dalla busta paga.  Sempre Mainini: «La direttiva europea sulla trasparenza salariale sta accelerando un cambiamento, portando le imprese a rendere più chiari i criteri di remunerazione e di sviluppo della carriera già nelle prime fasi del recruiting. Oggi stare bene in azienda non significa soltanto poter contare su flessibilità e benefit, ma sentirsi parte di un progetto professionale coerente. Le organizzazioni che costruiscono un rapporto autentico con le persone e mantengono le promesse fatte in fase di selezione sono più capaci di attrarre e trattenere i talenti». Un buon clima in ufficio , è convinta Valerie Schena Ehrenberger, «non è un benefit accessorio ma una condizione necessaria che ha impatti sulla prestazione e sul business: riduce il burn-out, stimola la proattività, consolida l’ingaggio ». Un aspetto importante, è convinta la manager, e che riguarda sia le multinazionali sia le realtà più piccole. 1. Lavazza  2. De Cecco  3. FinecoBank  4. Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori  5. Gabetti  6. Accademia Delle Belle Arti di Napoli  7. Banca d'Italia  8. Roche  9. Thales Alenia Space  10. Google  11. Hitachi Rail  12. Bialetti  13. Avio Aero  14. Finder  15. Coesia  16. Baker Hughes  17. Italgas  18. Menarini Group  19. ASL Novara  20. Università degli Studi di Salerno  21. Banca Ifis  22. Novartis  23. Rhiag  24. Fileni  25. Granarolo  26. Ignazio Messina  27. Cdp  28. Barilla  29. Coldiretti  30. Würth Italia  31. Sky  32. Prysmian Group  33. Trentino Trasporti  34. DiaSorin  35. Automobili Lamborghini  36. Esprinet  37. Zalando  38. Maiora  39. Dolomiti Energia  40. Indel B  41. Kos  42. Tetra Pak  43. Runner Marketing  44. Sorgenia  45. Ingersoll Rand  46. Stellantis  47. Leonardo  48. Gruppo Megamark  49. Multiservizi  50. DS Smith  51. Monge  52. Gattinoni Travel  53. Bayer  54. Webuild  55. Ospedale Policlinico San Martino  56. Cisco  57. Autostrade per l'Italia  58. Cassina  59. OMRON Italia  60. O-I  61. Chiesi  62. Pfizer  63. AP Commerciale (Sole365 e La Speseria)  64. Reale Mutua  65. Mutti  66. Banca Mediolanum  67. PHOENIX Pharma Italia  68. Dolce & Gabbana 69. Bofrost  70. Generali Italia  71. Abiogen Pharma  72. Foot Locker  73. Intesa Sanpaolo  74. MTA  75. CGT  76. Brembo  77. Ferrovie dello Stato Italiane  78. I.M.A.  79. Save  80. Honeywell  81. Marcegaglia  82. Engie  83. Enea  84. CLF - Costruzioni Linee Ferroviarie  85. Cassa Padana Banca di Credito Cooperativo  86. Enav  87. Alpitour  88. Coca-Cola  89. HBC  90. Siemens  91. LyondellBasell  92. Bosch  93. Scavolini  94. Guala Closures  95. Enel  96. Horizon Service  97. Benelli Armi  98. Valeo  99. Ermenegildo Zegna Group  100. Michelin Pfe