Anche la Russia chiude le porte in faccia a Kanye West , detto Ye . I due concerti sold out che il rapper avrebbe dovuto tenere alla Gazprom Arena di San Pietroburgo il 10 e 11 ottobre prossimi sono infatti stati annullati e la comunicazione è arrivata dalla stessa agenzia moscovita che li aveva organizzati, la Say Agency , che non ha però spiegato il motivo della cancellazione, limitandosi a far sapere che i biglietti ( oltre 100 mila tagliandi venduti) verranno rimborsati a partire da lunedì 12 ottobre . Per la verità già a fine agosto si era capito che qualcosa non quadrava: sebbene il 17 agosto i due show fossero stati annunciati con grande enfasi sul profilo social della Gazprom Arena , dove Ye era stato definito « l’artista più influente del nostro tempo », appena una settimana dopo gli stessi gestori della location avevano fatto marcia indietro, negando di aver affittato lo stadio per i due spettacoli che, secondo la stampa russa, non sarebbero stati approvati dalle autorità del paese. Non bastasse, lanciando i due concerti la responsabile della Say Agency , Anna Subcheva , aveva anche lasciato trapelare la possibilità di un incontro fra Kanye West e Vladimir Putin , stante la grande ammirazione del rapper nei confronti del presidente russo. Ipotesi che però il portavoce del Cremlino , Dmitry Peskov , si è rifiutato di commentare, limitandosi a rispondere con un ironico « abbiate pietà » alla domanda dei giornalisti. Decisamente più duro invece il commento della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova , che in un’intervista con Vladimir Solovyov ha bollato i concerti come « inaccettabili », aggiungendo che, a causa delle sue posizioni sul nazismo, Ye non potrà esibirsi non solo a San Pietroburgo ma anche in qualsiasi altra città russa . «Come può qualcuno che glorifica Hitler percorrere le stesse strade dove la gente ha camminato per chilometri in cerca di acqua o briciole di pane o ha trasportato su slitte coloro che erano morti di fame?», ha detto infatti Zakharova , ricordando l’assedio di Leningrado da parte delle truppe naziste durante la Seconda guerra mondiale . In ogni caso il niet russo è solo l’ultimo di una lunga serie per il controverso rapper statunitense che negli ultimi mesi si è visto rifiutare diverse location in Europa , Italia compresa (lo scorso 18 luglio si sarebbe dovuto esibire all’Hellwatt Festival di Reggio Emilia , ma è saltato tutto) per lo scandalo suscitato dalle sue dichiarazioni filo-naziste e antisemite (recentemente da lui sconfessate , sostenendo che fossero collegate al disturbo bipolare di cui soffre) e per la pubblicazione, nel 2025 , di una canzone intitolata “ Heil Hitler ”.
Kanye West, cancellati i concerti in Russia. La portavoce Zakharova: «Chi glorifica Hitler non può esibirsi da noi»
Anche la Russia chiude le porte in faccia a Kanye West , detto Ye . I due concerti sold out che il rapper avrebbe dovuto tenere alla Gazprom Arena di San Pietroburgo il 10 e 11 ottobre prossimi sono infatti stati annullati e la comunicazione è arrivata dalla stessa agenzia moscovita che li aveva organizzati, la Say Agency , che non ha però spiegato il motivo della cancellazione, limitandosi a far sapere che i biglietti ( oltre 100 mila tagliandi venduti) verranno rimborsati a partire da lunedì 12 ottobre . Per la verità già a fine agosto si era capito che qualcosa non quadrava: sebbene il 17 agosto i due show fossero stati annunciati con grande enfasi sul profilo social della Gazprom Arena , dove Ye era stato definito « l’artista più influente del nostro tempo », appena una settimana dopo gli stessi gestori della location avevano fatto marcia indietro, negando di aver affittato lo stadio per i due spettacoli che, secondo la stampa russa, non sarebbero stati approvati dalle autorità del paese. Non bastasse, lanciando i due concerti la responsabile della Say Agency , Anna Subcheva , aveva anche lasciato trapelare la possibilità di un incontro fra Kanye West e Vladimir Putin , stante la grande ammirazione del rapper nei confronti del presidente russo. Ipotesi che però il portavoce del Cremlino , Dmitry Peskov , si è rifiutato di commentare, limitandosi a rispondere con un ironico « abbiate pietà » alla domanda dei giornalisti. Decisamente più duro invece il commento della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova , che in un’intervista con Vladimir Solovyov ha bollato i concerti come « inaccettabili », aggiungendo che, a causa delle sue posizioni sul nazismo, Ye non potrà esibirsi non solo a San Pietroburgo ma anche in qualsiasi altra città russa . «Come può qualcuno che glorifica Hitler percorrere le stesse strade dove la gente ha camminato per chilometri in cerca di acqua o briciole di pane o ha trasportato su slitte coloro che erano morti di fame?», ha detto infatti Zakharova , ricordando l’assedio di Leningrado da parte delle truppe naziste durante la Seconda guerra mondiale . In ogni caso il niet russo è solo l’ultimo di una lunga serie per il controverso rapper statunitense che negli ultimi mesi si è visto rifiutare diverse location in Europa , Italia compresa (lo scorso 18 luglio si sarebbe dovuto esibire all’Hellwatt Festival di Reggio Emilia , ma è saltato tutto) per lo scandalo suscitato dalle sue dichiarazioni filo-naziste e antisemite (recentemente da lui sconfessate , sostenendo che fossero collegate al disturbo bipolare di cui soffre) e per la pubblicazione, nel 2025 , di una canzone intitolata “ Heil Hitler ”.

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