In un qipao rosso lacca la First lady cinese Peng Liyuan ieri ha conquistato l’attenzione dei media internazionali mentre scivolava per i corridoi della Casa Bianca. Elegante, quintessentially cinese il suo stile, eppure con un tocco di contemporaneità. Oggi per il tea time alla Casa Bianca, era vestita di color ametista, con la stessa attenzione alla tradizione cinese. Un tea time per le due coppie presidenziali, nel segno della diplomazia del té, proprio come quello per la visita di Stato nell'aprile scorso di re Carlo III con la regina Camilla. ma questa volta più che un British Tea è un té cinese servito nella sala rossa. Omaggio al colore della bandiera cinese. Accanto a lei una smagliante Melania Trump che alla cena di gala per la visita di Stato alla Casa Bianca ha indossato pantaloni Dolce & Gabbana e camicia Yves Saint Laurent con decolleté Louboutin. Ancora, alla visita allo Smithsonian Nation Museum of Asian Art di Washington DC la moglie di Xi Jinping indossava ancora un qipao, questa volta blu navy con una spilla floreale. Nel programma parallelo delle First lady, fra manufatti orientali e tesori millenari, la First lady cinese ha indossato con grazia i suoi abiti che rimandano alla tradizione dell’ex Celeste impero. «Da tempo ha scartato i marchi di lusso occidentale a favore di brand locali», scrive la South China Morning Post. «Così si rivela un simbolo del China’s fashion soft power a summit globali di alto profilo accanto al presidente Xi». E a differenza degli abiti indossati dalle consorti presidenziali occidentali, della designer che l’ha vestita nulla è stato rivelato. Per tradizione, il nome del designer non viene svelato. Anche se è noto che Peng Liyuan ama vestire designer cinesi e dai tempi in cui cantava all’Opera prima di sposare Xi, ama la creatività di Ma Ke. «Molti dei look di Peng sono stati attribuiti a Ma Ke che impiega tessuti sostemibili e materiali riciclati utilizzando metodi sartoriali tradizionali cinesi», nota la Washington Post. Ma.Ke. è una designer molto riservata, non compare quasi mai in pubblico, ma veste il potere in Cina. «Non ho mai voluto vestire il suo status di First lady, ma l’immagine di una donna moderna cinese dotata di spirito indipendente e riflessivo, con un cuore pieno di tenerezza e forza, maturità e saggezza» , ha detto tempo fa al Corriere quando l’abbiamo intervistata. Svelando che con la First Lady cinese Peng Liyuan si sono conosciute alla fine degli anni ’90. Come Oleg Cassini per Jacqueline Kennedy, come Jason Wu per Michelle Obama, Ma Ke è la stilista che «veste» il potere. Di più, ha svecchiato, rivoluzionato, il vestito del potere, nella tradizione della Cina dopo Mao. C’era lei, dietro al soprabito di gusto occidentale, pur con richiami alla millenaria tradizione cines e, con il quale la First Lady ha stupito il mondo (durante il primo viaggio di Stato all’estero, nel 2013 in Russia , al fianco di Xi), e c’è sempre lei dietro all’abito da sera blu notte con stretta cintura candida in vita, indossato per il ricevimento a Buckingham palace nel dicembre scorso. Addio, primedonne cinesi dal look «grigio», con Peng vestita da Ma.Ke. la First Lady è un modello di eleganza. « La signora Peng Liyuan si è sempre identificata perfettamente nella filosofia e nello stile del mio lavoro creativo. Poi quando è diventata First Lady si è rivolta a me perché le preparassi vestiti su misura» ci aveva detto Ma Ke, una laurea all’Istituto di tecnologia tessile di Suzhou, che conosce Peng Liyuan da quando l’attuale First Lady non era ancora la moglie del presidente, e calcava il palcoscenico. Come generale dell’esercito di Liberazione, nel quale si era arruolata a 18 anni: la bella voce in realtà l’ha portata a cantare per tenere alto il morale delle truppe, più che a imbracciare le armi. Una voce che ha conquistato milioni di cinesi quando Peng Liyuan ha cantato, nel 1982, per il gala di fine anno della tv di stato cinese CCTV. «Lo stile di una First Lady può influenzare i valori di un intero popolo. La stessa cosa succede quando cerco di diffondere i valori tradizionali cinesi attraverso il design del mio marchio di lifestyle, WuYong: ho sempre apprezzato la semplicità e sperato che l’abbigliamento tornasse al suo fascino originale di essenzialità». Wu Yong vuol dire, alla lettera, «senza utilità» e lei conferma che l’idea è venuta ascoltando i contadini, i vecchi artigiani delle campagne cinesi. Un giorno, uno di loro, le chiese il perché avesse tanta attenzione per mestieri e tradizioni ormai «senza utilità» nella nuova Cina lanciata verso il futuro. Senza utilità ma che sono il punto di partenza dell’estetica di Ma Ke. Un’idea molto lontana dal mito del successo e del glamour nella Cina contemporanea appassionata di loghi e griffe, opulenza e denaro.
Il qipao della First lady Peng Liyuan alla Casa Bianca, la sua designer MaKe. E la cerimonia del tè con Melania
In un qipao rosso lacca la First lady cinese Peng Liyuan ieri ha conquistato l’attenzione dei media internazionali mentre scivolava per i corridoi della Casa Bianca. Elegante, quintessentially cinese il suo stile, eppure con un tocco di contemporaneità. Oggi per il tea time alla Casa Bianca, era vestita di color ametista, con la stessa attenzione alla tradizione cinese. Un tea time per le due coppie presidenziali, nel segno della diplomazia del té, proprio come quello per la visita di Stato nell'aprile scorso di re Carlo III con la regina Camilla. ma questa volta più che un British Tea è un té cinese servito nella sala rossa. Omaggio al colore della bandiera cinese. Accanto a lei una smagliante Melania Trump che alla cena di gala per la visita di Stato alla Casa Bianca ha indossato pantaloni Dolce & Gabbana e camicia Yves Saint Laurent con decolleté Louboutin. Ancora, alla visita allo Smithsonian Nation Museum of Asian Art di Washington DC la moglie di Xi Jinping indossava ancora un qipao, questa volta blu navy con una spilla floreale. Nel programma parallelo delle First lady, fra manufatti orientali e tesori millenari, la First lady cinese ha indossato con grazia i suoi abiti che rimandano alla tradizione dell’ex Celeste impero. «Da tempo ha scartato i marchi di lusso occidentale a favore di brand locali», scrive la South China Morning Post. «Così si rivela un simbolo del China’s fashion soft power a summit globali di alto profilo accanto al presidente Xi». E a differenza degli abiti indossati dalle consorti presidenziali occidentali, della designer che l’ha vestita nulla è stato rivelato. Per tradizione, il nome del designer non viene svelato. Anche se è noto che Peng Liyuan ama vestire designer cinesi e dai tempi in cui cantava all’Opera prima di sposare Xi, ama la creatività di Ma Ke. «Molti dei look di Peng sono stati attribuiti a Ma Ke che impiega tessuti sostemibili e materiali riciclati utilizzando metodi sartoriali tradizionali cinesi», nota la Washington Post. Ma.Ke. è una designer molto riservata, non compare quasi mai in pubblico, ma veste il potere in Cina. «Non ho mai voluto vestire il suo status di First lady, ma l’immagine di una donna moderna cinese dotata di spirito indipendente e riflessivo, con un cuore pieno di tenerezza e forza, maturità e saggezza» , ha detto tempo fa al Corriere quando l’abbiamo intervistata. Svelando che con la First Lady cinese Peng Liyuan si sono conosciute alla fine degli anni ’90. Come Oleg Cassini per Jacqueline Kennedy, come Jason Wu per Michelle Obama, Ma Ke è la stilista che «veste» il potere. Di più, ha svecchiato, rivoluzionato, il vestito del potere, nella tradizione della Cina dopo Mao. C’era lei, dietro al soprabito di gusto occidentale, pur con richiami alla millenaria tradizione cines e, con il quale la First Lady ha stupito il mondo (durante il primo viaggio di Stato all’estero, nel 2013 in Russia , al fianco di Xi), e c’è sempre lei dietro all’abito da sera blu notte con stretta cintura candida in vita, indossato per il ricevimento a Buckingham palace nel dicembre scorso. Addio, primedonne cinesi dal look «grigio», con Peng vestita da Ma.Ke. la First Lady è un modello di eleganza. « La signora Peng Liyuan si è sempre identificata perfettamente nella filosofia e nello stile del mio lavoro creativo. Poi quando è diventata First Lady si è rivolta a me perché le preparassi vestiti su misura» ci aveva detto Ma Ke, una laurea all’Istituto di tecnologia tessile di Suzhou, che conosce Peng Liyuan da quando l’attuale First Lady non era ancora la moglie del presidente, e calcava il palcoscenico. Come generale dell’esercito di Liberazione, nel quale si era arruolata a 18 anni: la bella voce in realtà l’ha portata a cantare per tenere alto il morale delle truppe, più che a imbracciare le armi. Una voce che ha conquistato milioni di cinesi quando Peng Liyuan ha cantato, nel 1982, per il gala di fine anno della tv di stato cinese CCTV. «Lo stile di una First Lady può influenzare i valori di un intero popolo. La stessa cosa succede quando cerco di diffondere i valori tradizionali cinesi attraverso il design del mio marchio di lifestyle, WuYong: ho sempre apprezzato la semplicità e sperato che l’abbigliamento tornasse al suo fascino originale di essenzialità». Wu Yong vuol dire, alla lettera, «senza utilità» e lei conferma che l’idea è venuta ascoltando i contadini, i vecchi artigiani delle campagne cinesi. Un giorno, uno di loro, le chiese il perché avesse tanta attenzione per mestieri e tradizioni ormai «senza utilità» nella nuova Cina lanciata verso il futuro. Senza utilità ma che sono il punto di partenza dell’estetica di Ma Ke. Un’idea molto lontana dal mito del successo e del glamour nella Cina contemporanea appassionata di loghi e griffe, opulenza e denaro.

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