Ventuno anni, 207 partite, 125 gol. E ancora: sei Mondiali giocati, uno vinto in Qatar e l’ultimo negli Stati Uniti perso in finale tra le lacrime, due Coppa America. Il 7 ottobre, giorno dell’addio di Lionel Messi alla nazionale argentina , saranno trascorsi 7721 giorni da quel 17 agosto 2005: il debutto di Leo con l’Albiceleste in amichevole contro l’Ungheria. L’allora ct Pekerman lo mandò in campo al 64’ e un minuto dopo lui rimediò l’espulsione per una manata involontaria a un avversario. Chi l’avrebbe mai detto che dopo un inizio così, Messi sarebbe diventato il giocatore più vincente nella storia dell’Argentina . Nella notte italiana di martedì, al Monumental di Buenos Aires, la Pulce giocherà la sua ultima partita con l’Argentina contro il Benin di Gernot Rohr . La nazionale africana è 89esima nel ranking Fifa e nell’ultima Coppa d’Africa è arrivata agli ottavi di finale. Sono tante però le polemiche che hanno acceso il prepartita: per raggiungere Buenos Aires i giocatori hanno volato per oltre 23 ore in Economy, un analista video della nazionale – come riporta il media locale Mega Sport - avrebbe addirittura perso conoscenza durante il viaggio. In più, il quarto piano dell’hotel destinato al Benin sarebbe privo di acqua calda. Come se non bastasse, nella struttura che ospita la nazionale mancherebbero pure le attrezzature adeguate per l'allenamento. Ma chi sono i giocatori del Benin che affronteranno Messi? Dal portiere-bomber al capitano infortunato che ha deciso di pagarsi personalmente il viaggio per raggiungere l’Argentina. Fino al centrocampista che lavora pure come analista finanziario. Partiamo dal commissario tecnico Gernot Rohr. Il 73enne allenatore tedesco è arrivato sulla panchina del Benin nel 2023, dopo le esperienze tra Nigeria, Burkina Faso, Niger e Gabon. Ha guidato la Nigeria fino al terzo posto nell'edizione della Coppa d’Africa 2019 e con il Gabon ha raggiunto i quarti di finale nel 2012. Da giocatore ha vestito anche la maglia del Bayern Monaco , con cui ha vinto la Bundesliga nel 1973 e nel 1974, prima di conquistare anche la Coppa dei Campioni ’74 superando in finale l’Atletico Madrid. Ha iniziato l’avventura in panchina al Bordeaux allenando un giovane Zinedine Zidane : con i francesi ha pure raggiunto la finale di Coppa Uefa ’96. Steve Mounié è il capitano e centravanti titolare del Benin. Con 23 reti in 68 gare è anche il miglior marcatore nella storia della nazionale. Gioca in Germania con l’Augsburg, ma è infortunato. Eppure, il classe ’94 non ne voleva sapere di restare a casa. Pur di essere al Monumental ha deciso di pagarsi personalmente il viaggio. Il portiere è Saturnin Allagbé , classe ’93, difende i pali del Chauray: quarta divisione francese. Ha iniziato a giocare in strada da attaccante , poi in una partitella tra amici mancava il portiere e ha messo i guanti perché era il più alto del gruppo. Un segno del destino, perché suo padre aveva giocato in porta e suo zio Charles Ana è stato per anni il portiere titolare della nazionale. In mezzo al campo c’è Sessi D'Almeida : mediano classe ‘95 del Neftchi Baku. Ha iniziato nelle giovanili del Psg, poi ha girato l’Europa. Da anni si dedica agli investimenti e all’attività di consulenza finanziaria, ha pure scritto un libro sull’argomento: «I calciatori devono imparare a gestire i soldi». Condivide il reparto con Junior Olaitan , trequartista classe 2002 del Besiktas. È stato soprannominato il « Pogba del Benin», per le movenze e lo stile di gioco. Il suo idolo, però, è sempre stato Cristiano Ronaldo. Messi sarà contento. C’è anche chi come Yohan Roche, difensore 29enne nato a Lione, prima della convocazione in nazionale non era mai stato in Benin. Il centrale dell’Iraklis ha raccontato di essere andato all'ambasciata beninese a Parigi per il passaporto approfittando di una trasferta del suo Rodez contro il Paris FC. La prima chiamata in nazionale gli ha consentito di vedere per la prima volta il Paese della madre. Aiyegun Tosin ha preso il posto di capitan Mounié in attacco. Veste la maglia del Lorient, ma fino al 2019 giocava in Lettonia. In un’intervista ha raccontato che quando il suo agente gli comunicò del trasferimento al Ventspils, lui fu costretto a cercare su Internet dove fosse la Lettonia. Tra le novità del ct Rohr ci sono Yamirou Ouorou, esterno classe 2006, che ha perso da bambino entrambi i genitori e dedica a loro ogni gol. E pure Ede Oloko : attaccante 25enne che ha segnato ben 25 reti in 27 partite con il Liepaja nel campionato lettone. È la prima volta che il Benin sfida l’Argentina nella sua storia. Anche per i giocatori della nazionale africana sarà una notte storica.