Un compleanno al veleno. Il Movimento festeggia i 17 anni dalla sua nascita con polemiche in serie che coinvolgono Beppe Grillo , la base sarda e, in altro modo, i vertici dei 5 Stelle . A lanciare il dado è il fondatore. In un post, l’ex garante — in causa per nome e logo — attacca: «Ai valori e principi di san Francesco era ispirata una forza politica, fondata proprio il 4 di ottobre 2009 , la cui visione era quella del servizio nelle istituzioni per migliorare la vita di cittadini e cittadine, piuttosto che mirare all’arricchimento personale». «Nella primavera del 2021, in Sardegna , la giunta di centrodestra Solinas approvò il dl107 che è stata ribattezzata dalle opposizioni “legge poltronificio” , in quanto permetteva appunto di “moltiplicare le poltrone”, assegnando degli incarichi di consulenza » — scrive poi Grillo ricordando come all’epoca Partito democratico e Movimento 5 Stelle criticarono la mossa —. È stata effettivamente abolita questa norma? No, è stata sfruttata. Proprio da chi la voleva abolire », dice il fondatore. «Sul sito della Regione Sardegna possiamo vedere alcuni degli incarichi assegnati dalla nuova giunta, con i curriculum e gli importi», aggiunge citando alcune persone e pubblicando i loro stipendi . Tra loro anche il portavoce della governatrice Alessandra Todde, Jacopo Gasparetti , e l’ex senatrice Mariassunta Matrisciano , per i quali riferisce contratti da oltre 592 mila euro lordi nell’arco di 58 mesi . Poi Grillo scaglia l’ultimo affondo: « Oggi è il 4 ottobre. E tutto va bene. Perché nessuno dice nulla sui principi e valori di san Francesco. E il problema è proprio questo qui ». Il Movimento all’inizio non reagisce. Viene pubblicato un post (uno dei pochi per celebrare il compleanno del partito) di Giuseppe Conte . Ma le parole del leader — spiegano i 5 Stelle — non sono rivolte al fondatore. «Avete letto? Siamo alle solite. C i attaccano e provano a screditarci ogni giorno, ci puntano il dito contro da ogni parte — scrive l’ex premier —. Ma quanto è bello però andare avanti sempre a testa alta con una comunità di persone coraggiose, con valori forti e chiari. Che pesta i piedi ai pochi forti e intoccabili. Che difende a oltranza i tanti senza voce dimenticati in questo Paese. Buon compleanno, Movimento 5 Stelle». Dopo qualche ora arriva una dura replica al fondatore da parte del M5S sardo . Grillo — si legge nella nota — «ha provato in tutti i modi a sgambettare il Movimento 5 Stelle e Giuseppe Conte, perché non ha mai accettato di essere stato sfiduciato dalla sua comunità politica in modo incontrovertibile , né che Conte goda del più ampio sostegno possibile all’interno del Movimento. È mosso da rabbia e livore, e questo post ne è l’ennesima prova». I pentastellati parlano di «post completamente sballati, pieni di informazioni false che non rappresentano la verità dei fatti. Dd’altronde ci siamo abituati: ogni volta che Grillo ha aperto bocca sulla Sardegna non ne ha detta una giusta e questa volta non fa eccezione. Grillo fa nomi e cognomi senza nemmeno verificare. Cinzia Pilo e Mariassunta Matrisciano non lavorano più in Sardegna da mesi», viene precisato. In giornata lo scontro si fa più ruvido. E fa discutere. «Nell’anniversario della fondazione? Poteva risparmiarselo onestamente . Macchia la sua storia non quella del Movimento», commenta un parlamentare. C’è chi invece derubrica l’affondo dell’ex garante M5S come «una mossa in chiave giudiziaria , ma che rivela solo la fragilità delle carte che ha in mano». Gli unici a festeggiare sono i movimentisti : «Beppe Grillo è tornato a farsi sentire. E non è più solo una fiammata. Da settimane è una presenza costante. È cominciata una battaglia che va ben oltre il simbolo e vedremo chi sarà in piedi alla fine ». In ogni caso, tutti scossoni che si addensano come nubi sull’orizzonte del Campo largo .