DAL NOSTRO INVIATO TRENTO «Ho preso un virus poco comune, non c’è una cura. Ora non posso fare piani». Sofia Goggia rompe il silenzio sul caso del suo rientro anticipato dagli allenamenti in Argentina a causa di una doppia infezione virale . E lo fa dal palco del Festival dello Sport di Trento organizzato dalla Gazzetta , dove non si sottrae alle domande, specialmente sul futuro, visto che la stagione dello sci inizierà fra venti giorni. «A Ushuaia ho iniziato a sciare bene e forte come al solito, felice di essere in Argentina per la mia 14ª volta — ha rivelato la campionessa 33enne a Sky Sport —. Poi ho iniziato ad accusare dolori articolari particolarmente forti, intensi e strani , rispetto ai soliti dolorini che ho e riesco a gestire con gli antinfiammatori. Ho avuto una debolezza di gambe, come se non fosse coordinata, dei tremori. Non riuscivo a fare le scale , avevo un senso di affaticamento e spossatezza non normali. Mi sono accorta che c’era qualcosa che non andava camminando, già a luglio non mi ero sentita bene , avevo avuto un po’ un tracollo a livello di energia ma pensavo fosse il caldo di questa estate estremamente anomala unita ai sovraccarichi». Al ritorno in Italia gli esami hanno chiarito cosa stesse succedendo : «Ho fatto due settimane avanti e indietro dall’ospedale e mi hanno riscontrato, ricostruendo tutto dai valori del sangue, che prima sono stata punta da una zanzara infetta e ho preso il virus della Chikungunya . Poi, sulla coda di quel virus, ho preso anche questo Parvovirus B19 , che è un virus veramente poco comune tra gli adulti, perché solitamente lo fanno solo i bambini piccoli, però dà tutti i sintomi neurologici e questi forti dolori articolari, senso di spossatezza». Ora, il futuro. Con la stagione alle porte , ma anche con la consapevolezza di non poter forzare: «Non c’è una cura, sto aspettando che passi, sicuramente la fase acuta l’ho superata, diciamo che sono sulla coda ma mi sta lasciando parecchi strascichi . Ho delle giornate in cui sto meglio, altre in cui mi alzo e mi sento a terra. Devo dare tempo al tempo. Prima di tornare sugli sci devo stare bene ed essere lucida. Cercherò di ripigliarmi il prima possibile e poi di sciare forte, come sempre». Al Festival, la sciatrice bergamasca campionessa olimpica nella discesa libera a Pyeongchang 2018 ha parlato anche di un’amica e compagna che non c’è più, Elena Fanchini, scomparsa nel 2023 per un tumore a 37 anni. Accanto a lei, sul palco, c’erano anche Nadia e Sabrina Fanchini per un evento in sostegno alla Lilt — Lega italiana per la lotta ai tumori. «Ho sempre avuto un rapporto speciale con tutte e tre le sorelle — ha detto Sofia —. Sono sempre stata accolta come una quarta sorellina. Entrando in Nazionale ho avuto loro come dei fari, soprattutto da parte di Elly, come mamma chioccia». Goggia ha parlato anche della medaglia di bronzo vinta l’8 febbraio alle Olimpiadi Milano-Cortina : «I risultati sono importanti, lo sport è quello per cui viviamo, però penso che oltre la soddisfazione personale sono i momenti che passiamo con le persone che amiamo di più». Sempre a Trento, di problemi fisici e prospettive future ha parlato anche Federica Brignone dopo l’intervento al ginocchio sinistro dello scorso 25 agosto: «Sto facendo ancora fisioterapia, mi sono operata un mesetto fa. Il mio obiettivo è stare bene e guarire. Negli ultimi due anni ho veramente toccato quell’apice che avevo sognato. Purtroppo l’ho toccato e l’ho visto svanire così in fretta ».
Goggia: «In Argentina ho preso un virus da una zanzara e uno per bimbi. Sono ancora debilitata, non faccio piani»
DAL NOSTRO INVIATO TRENTO «Ho preso un virus poco comune, non c’è una cura. Ora non posso fare piani». Sofia Goggia rompe il silenzio sul caso del suo rientro anticipato dagli allenamenti in Argentina a causa di una doppia infezione virale . E lo fa dal palco del Festival dello Sport di Trento organizzato dalla Gazzetta , dove non si sottrae alle domande, specialmente sul futuro, visto che la stagione dello sci inizierà fra venti giorni. «A Ushuaia ho iniziato a sciare bene e forte come al solito, felice di essere in Argentina per la mia 14ª volta — ha rivelato la campionessa 33enne a Sky Sport —. Poi ho iniziato ad accusare dolori articolari particolarmente forti, intensi e strani , rispetto ai soliti dolorini che ho e riesco a gestire con gli antinfiammatori. Ho avuto una debolezza di gambe, come se non fosse coordinata, dei tremori. Non riuscivo a fare le scale , avevo un senso di affaticamento e spossatezza non normali. Mi sono accorta che c’era qualcosa che non andava camminando, già a luglio non mi ero sentita bene , avevo avuto un po’ un tracollo a livello di energia ma pensavo fosse il caldo di questa estate estremamente anomala unita ai sovraccarichi». Al ritorno in Italia gli esami hanno chiarito cosa stesse succedendo : «Ho fatto due settimane avanti e indietro dall’ospedale e mi hanno riscontrato, ricostruendo tutto dai valori del sangue, che prima sono stata punta da una zanzara infetta e ho preso il virus della Chikungunya . Poi, sulla coda di quel virus, ho preso anche questo Parvovirus B19 , che è un virus veramente poco comune tra gli adulti, perché solitamente lo fanno solo i bambini piccoli, però dà tutti i sintomi neurologici e questi forti dolori articolari, senso di spossatezza». Ora, il futuro. Con la stagione alle porte , ma anche con la consapevolezza di non poter forzare: «Non c’è una cura, sto aspettando che passi, sicuramente la fase acuta l’ho superata, diciamo che sono sulla coda ma mi sta lasciando parecchi strascichi . Ho delle giornate in cui sto meglio, altre in cui mi alzo e mi sento a terra. Devo dare tempo al tempo. Prima di tornare sugli sci devo stare bene ed essere lucida. Cercherò di ripigliarmi il prima possibile e poi di sciare forte, come sempre». Al Festival, la sciatrice bergamasca campionessa olimpica nella discesa libera a Pyeongchang 2018 ha parlato anche di un’amica e compagna che non c’è più, Elena Fanchini, scomparsa nel 2023 per un tumore a 37 anni. Accanto a lei, sul palco, c’erano anche Nadia e Sabrina Fanchini per un evento in sostegno alla Lilt — Lega italiana per la lotta ai tumori. «Ho sempre avuto un rapporto speciale con tutte e tre le sorelle — ha detto Sofia —. Sono sempre stata accolta come una quarta sorellina. Entrando in Nazionale ho avuto loro come dei fari, soprattutto da parte di Elly, come mamma chioccia». Goggia ha parlato anche della medaglia di bronzo vinta l’8 febbraio alle Olimpiadi Milano-Cortina : «I risultati sono importanti, lo sport è quello per cui viviamo, però penso che oltre la soddisfazione personale sono i momenti che passiamo con le persone che amiamo di più». Sempre a Trento, di problemi fisici e prospettive future ha parlato anche Federica Brignone dopo l’intervento al ginocchio sinistro dello scorso 25 agosto: «Sto facendo ancora fisioterapia, mi sono operata un mesetto fa. Il mio obiettivo è stare bene e guarire. Negli ultimi due anni ho veramente toccato quell’apice che avevo sognato. Purtroppo l’ho toccato e l’ho visto svanire così in fretta ».

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