«Ribadisco la volontà del governo di rendere strutturale l'eliminazione del bollo auto ». Lo afferma il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, rispondendo al question time alla Camera.  «Confermo» che l'allargamento dello scaglione della secondo aliquota Irpef «è una delle finalità . Queste scelte dovranno convergere in una sintesi, che avverrà a breve. Andrà aggiornato il quadro di finanza pubblica, con i prezzi delle materie prime, che hanno cambiato le macro-voci. Nell'ambito del quadro di finanza pubblica tendenziale e programmatico, all'inizio di ottobre, verranno chiarite le intenzioni del governo», ha aggiunto Giorgetti. Oggi «ci troviamo in una fase complicata ma il comportamento del governo, il fatto di tenere i conti in ordine e la crescita economica sono allineati alle nostre previsioni e sono un punto di riferimento in Europa», ha spiegato il ministro, rispondendo alla Camera a una interrogazione sulle iniziative per rafforzare le prospettive di crescita del Paese. « Abbiamo preso atto dei dati di Istat. Abbiamo fallito? Siamo perfettamente in linea con il preventivato , e che il Parlamento ha approvato, con l'uscita della procedura di infrazione l’anno prossimo. Se fossimo usciti anticipatamente, non solo avremmo rispettato il risultato ma avremmo reso un servizio alla Repubblica Italiana non a questo governo», ha continuato, rispondendo alle critiche dell’opposizione. Per quanto riguarda la crescita « il governo aveva prudentemente messo nelle previsioni per quest’anno lo 0,6%, oggi l’Ocse riconosce e aggiorna dallo 0,5% allo 0,9% le previsioni e naturalmente questo non ci pone in coda in Europa. Altri paesi stanno in condizioni assai peggiori in un contesto internazionale assolutamente sfavorevole», ha evidenziato Giorgetti. Il ministro è poi tornato sulla questione degli extraprofitti energetici. « Per quanto riguarda i cosiddetti extraprofitti , questo concetto dal dubbio confine, già in passato si è intervenuti con contributi di natura straordinaria. Consapevoli della situazione, ci siamo mossi per primi, anche in questo caso, in Ue per dare un quadro giuridico alla questione», ha proseguito il ministro dell’Economia «Un’iniziale discussione è avvenuta già nell'Ecofin a Dublino la settimana scorsa - ha aggiunto - ha fatto emergere la necessità di approfondire e di riprendere l'argomento nell'Ecofin di inizio ottobre a Bruxelles . Registro che altri Paesi, che inizialmente si erano opposti, si stanno in qualche modo accodando, rendendosi conto della situazione eccezionale».  Articolo in aggiornamento...