Il primo discorso post-elezioni lo ha tenuto ieri sera, poco dopo le 18, quando era ormai chiaro che la Cdu fosse ormai fuori dai giochi . In quei cinque minuti di conferenza però, il cancelliere tedesco Friedrich Merz non ha annunciato le dimissioni  - come molti si aspettavano - confermando invece la sua posizione e annunciando la necessità di attuare nuove riforme. Il giorno dopo il voto che ha incoronato l'AfD   in Meclemburgo-Pomerania (dopo aver già conquistato la Sassonia a inizio settembre) e la Linke a Berlino, Merz è tornato sul fallimento elettorale. «Questa elezione è una profonda cesura» per la Cdu che in Meclemburgo-Pomerania non è riuscita «a   superare la soglia del 5% e un'intera frazione della Cdu esce dal Parlamento regionale». Il fatto che il partito non sia entrato nel parlamento regionale è «un avvenimento drammatico» e un «colpo duro che avrà un impatto duraturo e sul quale dovremo confrontarci molto a lungo con questo risultato». Merz ha poi affermato che  «il voto va oltre la mia persona , viviamo un cambiamento profondo del sistema dei partiti in Germania» e secondo il Cancelliere il risultato è legato anche alla «forte contrapposizione tra Spd e AfD»: «In mezzo, la Cdu in Meclemburgo-Pomerania Anteriore è stata schiacciata». A Berlino, ha detto ancora, il candidato di punta della Cdu Stefan Evers ha ottenuto «in condizioni estremamente difficili» un risultato «comunque considerevole», anche se il partito è rimasto «al di sotto delle nostre aspettative e delle nostre possibilità». «I risultati elettorali non cambiano i problemi che dobbiamo risolvere . Constatiamo che i compromessi che dobbiamo fare stanno destando preoccupazione tra la popolazione . Discuteremo del lavoro e della struttura del partito, del suo programma e del suo profilo. Non abbiamo più risposte a troppe domande», ha aggiunto Merz. «Dobbiamo restare un Paese e una Cdu saldamente ancorati all'Unione europea e alla politica europea, insieme ai nostri partner nell'Ue, per resistere alle tempeste del nostro tempo - ha detto il Cancelliere tedesco -. Da otto decenni siamo un Paese saldamente inserito in un'alleanza occidentale. Non è una definizione geografica, ma normativa. Con Konrad Adenauer abbiamo lasciato alle spalle il nazionalismo» .  «Sarà un compito storico anche per l'attuale coalizione di governo a Berlino, ma soprattutto per il partito che guido, fare in modo che questo rimanga così anche in futuro. Essere all'altezza di questa responsabilità richiederà moltissime energie, ma io sono pronto per questo impegno» , ha concluso Merz.