1 Di quanto è salito il prezzo del gas? Dal 28 febbraio di quest’anno, data di inizio del conflitto tra Usa, Israele e Iran, con la chiusura dello Stretto di Hormuz da cui usciva un quinto del gas liquefatto che arrivava sui mercati mondiali, il prezzo del gas in Europa è quasi triplicato. Il Ttf di Amsterdam, il mercato preso a riferimento, è salito dai 31,4 euro al megawattora del 27 febbraio a 81,2 euro di ieri, 14 settembre. Si tratta del livello più alto da fine 2022, anno in cui i prezzi erano schizzati al record di sempre ad agosto per il conflitto in Ukraina e la crisi con Mosca. 2 Perché sale il prezzo del gas in Europa e negli ultimi giorni sta accelerando al rialzo? Perché l’offerta è scesa e questo in quanto mancano gran parte dei flussi dai Paesi del Golfo Persico, che esportavano il 20% del gas naturale liquefatto commercializzato nel mondo, e ora il conflitto in Medio Oriente si sta inasprendo. Il Qatar, tra i principali venditori di Gnl al mondo, ha subìto attacchi alle infrastrutture. Un altro motivo è l’aumento della domanda in Europa, perché i Paesi stanno ancora riempiendo i depositi per ricostituire le scorte di gas, attualmente a livelli bassi (a parte l’Italia che ha gli stoccaggi quasi pieni), prima dell’arrivo dell’inverno. Anche l’Asia e la Cina competono sui mercati per le forniture di Gnl e questo crea tensione. 3 Che cosa ci possiamo aspettare per i prossimi mesi? Inizia la cosiddetta «stagione termica», quella in cui con l’arrivo dell’inverno aumentano i consumi di gas usato per il riscaldamento. In genere durante i mesi invernali i prezzi salgono, così accadeva in tempi normali. Se guardiamo alle quotazioni del Ttf per i prossimi mesi, i contratti «future» hanno un prezzo intorno agli 80 euro. Si scende a 63 euro per le quotazioni di aprile e ancora più giù nei mesi successivi. Ma i prezzi sono molto volatili 4 Da chi possiamo comprare il gas? L’Italia compra gas via tubo da Algeria, Azerbaijan, Norvegia e Libia. Il nostro Paese e la Ue comprano gas liquefatto in gran parte dagli Stati Uniti, poi da Paesi africani come la Nigeria, mentre dal Medio Oriente i flussi sono ridotti a causa del conflitto. Alcuni Paesi europei, non l’Italia, comprano dalla Russia, oggi secondo fornitore della Ue. Ma a gennaio 2027 scatta il bando definitivo sul Gnl di Mosca e l’import via gasdotto sarà eliminato entro il 30 settembre. 5 Come si ripercuotono gli aumenti dei prezzi sulle nostre tasche? Le aziende italiane come quelle europee acquistano gas con contratti che quasi sempre sono collegati direttamente all’andamento del Ttf, quindi se il prezzo del gas sul mercato di Amsterdam sale aumenterà anche il prezzo della materia prima venduta ai consumatori. 6 Salirà la bolletta? Sì, per chi ha un contratto a prezzo variabile, mentre non subisce aumenti chi ha una fornitura che preveda il prezzo fisso della materia prima, fino a quando sono valide le condizioni contrattuali. 7 Saliranno anche le bollette della luce? Sì, salirà il costo della materia prima per chi ha il prezzo variabile e questo perché l’energia elettrica in Italia è prodotta anche con il gas e in media nel 70% delle ore è il gas a fare il prezzo nel mercato italiano. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Gas, prezzo triplicato da inizio anno in Europa: che cosa succederà alle nostre tasche con l’inverno?
1 Di quanto è salito il prezzo del gas? Dal 28 febbraio di quest’anno, data di inizio del conflitto tra Usa, Israele e Iran, con la chiusura dello Stretto di Hormuz da cui usciva un quinto del gas liquefatto che arrivava sui mercati mondiali, il prezzo del gas in Europa è quasi triplicato. Il Ttf di Amsterdam, il mercato preso a riferimento, è salito dai 31,4 euro al megawattora del 27 febbraio a 81,2 euro di ieri, 14 settembre. Si tratta del livello più alto da fine 2022, anno in cui i prezzi erano schizzati al record di sempre ad agosto per il conflitto in Ukraina e la crisi con Mosca. 2 Perché sale il prezzo del gas in Europa e negli ultimi giorni sta accelerando al rialzo? Perché l’offerta è scesa e questo in quanto mancano gran parte dei flussi dai Paesi del Golfo Persico, che esportavano il 20% del gas naturale liquefatto commercializzato nel mondo, e ora il conflitto in Medio Oriente si sta inasprendo. Il Qatar, tra i principali venditori di Gnl al mondo, ha subìto attacchi alle infrastrutture. Un altro motivo è l’aumento della domanda in Europa, perché i Paesi stanno ancora riempiendo i depositi per ricostituire le scorte di gas, attualmente a livelli bassi (a parte l’Italia che ha gli stoccaggi quasi pieni), prima dell’arrivo dell’inverno. Anche l’Asia e la Cina competono sui mercati per le forniture di Gnl e questo crea tensione. 3 Che cosa ci possiamo aspettare per i prossimi mesi? Inizia la cosiddetta «stagione termica», quella in cui con l’arrivo dell’inverno aumentano i consumi di gas usato per il riscaldamento. In genere durante i mesi invernali i prezzi salgono, così accadeva in tempi normali. Se guardiamo alle quotazioni del Ttf per i prossimi mesi, i contratti «future» hanno un prezzo intorno agli 80 euro. Si scende a 63 euro per le quotazioni di aprile e ancora più giù nei mesi successivi. Ma i prezzi sono molto volatili 4 Da chi possiamo comprare il gas? L’Italia compra gas via tubo da Algeria, Azerbaijan, Norvegia e Libia. Il nostro Paese e la Ue comprano gas liquefatto in gran parte dagli Stati Uniti, poi da Paesi africani come la Nigeria, mentre dal Medio Oriente i flussi sono ridotti a causa del conflitto. Alcuni Paesi europei, non l’Italia, comprano dalla Russia, oggi secondo fornitore della Ue. Ma a gennaio 2027 scatta il bando definitivo sul Gnl di Mosca e l’import via gasdotto sarà eliminato entro il 30 settembre. 5 Come si ripercuotono gli aumenti dei prezzi sulle nostre tasche? Le aziende italiane come quelle europee acquistano gas con contratti che quasi sempre sono collegati direttamente all’andamento del Ttf, quindi se il prezzo del gas sul mercato di Amsterdam sale aumenterà anche il prezzo della materia prima venduta ai consumatori. 6 Salirà la bolletta? Sì, per chi ha un contratto a prezzo variabile, mentre non subisce aumenti chi ha una fornitura che preveda il prezzo fisso della materia prima, fino a quando sono valide le condizioni contrattuali. 7 Saliranno anche le bollette della luce? Sì, salirà il costo della materia prima per chi ha il prezzo variabile e questo perché l’energia elettrica in Italia è prodotta anche con il gas e in media nel 70% delle ore è il gas a fare il prezzo nel mercato italiano. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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