L’annuncio ha colto tutti di sorpresa, soprattutto gli Stati membri, anche se da tempo a Bruxelles si parla di rafforzare la partnership con Ottawa, specie dopo che gli Stati Uniti hanno dimostrato di essere un «amico» poco affidabile. «Vorrei lavorare con voi per aprire la strada affinché il Canada diventi il primo membro associato dell’Ue» , ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al premier Mark Carney , presente in Aula a Strasburgo per ascoltare come ospite speciale il Discorso sullo Stato dell’Unione: «Condividiamo un oceano, gli stessi valori e lo stesso modo di vedere il mondo. E ora costruiremo anche il nostro futuro comune».  L’invito è nato a margine del vertice Nato ad Ankara in luglio. Carney, che ha sedotto gli europei con il suo discorso a Davos sulla necessità di un’alleanza tra le medie potenze e per avere tenuto testa a Trump sui dazi, parlerà oggi in plenaria a Strasburgo, invitato dalla presidente Roberta Metsola. Nei giorni scorsi Carney aveva detto di puntare a «un’alleanza unica» con l’Ue. L’intenzione di von der Leyen è portare le relazioni tra Unione e Canada al «più alto livello possibile» e rientra nella strategia di Bruxelles di rivedere i partnerariati per aumentare la diversificazione e ridurre la dipendenza da Cina e Russia, ma anche dagli Stati Uniti dopo che hanno scatenato la guerra dei dazi. Il punto di partenza è la condivisione dei valori : «Europa e Canada credono nella democrazia. Credono che il potere non appartenga al più forte, al più ricco o a chi alza di più la voce, ma a tutti noi; che le democrazie siano libere di scegliere con chi collaborare», ha spiegato von der Leyen, che non ha mai citato gli Stati Uniti di Donald Trump anche se il riferimento era evidente quando ha detto che non si tratta di creare «un partenariato contro qualcuno, ma di mettere in comune le forze». Ue e Canada hanno siglato nel 2016 un accordo di libero scambio — il Ceta — dopo un negoziato lunghissimo e l’anno successivo è cominciata l’applicazione in via provvisoria in attesa della ratifica da parte degli Stati membri. Mancano all’appello ancora in dieci, tra cui Italia, Francia, Polonia, Grecia e Irlanda. Cosa voglia dire concretamente e giuridicamente essere un «membro associato» ancora non è chiaro , ma la presidente ha delineato gli ambiti di cooperazione: tecnologia, industria della difesa, Artico, energia, minerali critici, batterie, intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche. La prima occasione formale per parlarne sarà i summit Ue-Canada a Montreal di fine ottobre.