È un attacco frontale a Giorgia Meloni e alla sua politica estera quello scatenato dall' ex premier Giuseppe Conte all'Unione operaia di Colonnata, una casa del popolo a Sesto Fiorentino, alle porte di Firenze . Ospite del convegno «Oltre le guerre: il futuro nelle nostre mani», organizzato dall'associazione Il coraggio della pace disarma, il leader dei Cinque stelle ha sfidato l'attuale presidente del Consiglio, definendola «acquiescente e servile nei confronti di Trump». Conte, intervistato sulla politica estera da parte di Piero Bevilacqua, ha spiegato la necessità di convocare una grande conferenza internazionale di pace per porre fine alla guerra in Ucraina: «Non possiamo batterci per un governo progressista continuando a fare la stessa politica estera di Giorgia Meloni» .  Poi, sulla Palestina ha aggiunto: «Di fronte a un genocidio sei obbligato sul piano morale a prendere posizione» . Mentre Meloni, secondo l'ex premier, «è arrivata addirittura a definire “legittima difesa”, l'attacco illegale degli Stati Uniti al Venezuala. Ma stiamo scherzando? Persino Trump l'ha smentita e ha ammesso: “Siamo lì per il petrolio”». Il messaggio dell'esponente pentastellato, che ha dibattuto con l'economista statunitense Jeoffrey Sachs, ha anche lanciato moniti al Campo largo. Sempre in tema di politica estera: «Questo è il tempo delle scelte, non c'è possibilità di rimanere ignavi», è il messaggio che è sembrato diretto a Elly Schlein, mentre è sembrato rivolto a respingere il corteggiamento di Matteo Renzi un successivo affondo: « Adesso si cambia registro: non sarò mai disponibile ad assecondare lo stesso registro attuale» nelle politiche internazionali. Conte, che ha accusato il governo di aver aumentato di 14 miliardi la spesa militare , ha parlato anche della necessità di «trasferire la pressione fiscale su chi fa speculazione finanziaria» e del rilancio di un'economia mista con «un giusto mix tra pubblico e privato».  Mentre riguardo alla vicinissima e contemporanea Leopolda di Renzi , Giuseppe Conte interrogato a margine del convegno si è limitato a dire: «Non mi hanno invitato».