Domande, dubbi, spunti, riflessioni. Oltre duecento studenti radunati in un’unica aula per conversare apertamente su relazioni, emozioni, sentimenti . Insieme a loro: Gino Cecchettin, il padre di Giulia che prova a sensibilizzare i più giovani sul tema della violenza di genere con la Fondazione dedicata alla figlia. Al liceo classico Beccaria di Milano si tiene il primo dei quattro incontri dedicati all’ educazione sentimentale organizzati da CampBus , il progetto del Corriere per le scuole che questa settimana ha iniziato la sua quarta edizione nell’istituto della zona ovest della città. L’evento, che vede anche la partecipazione della psicoterapeuta Lara Pelagotti, è aperto a tutti: studenti, docenti e famiglie. Viene trasmesso su corriere.it alle 11.00 di oggi, venerdì 25 settembre. Ma CampBus è tanto altro: l’obiettivo principale è portare spunti di cultura digitale tra le classi italiane - dopo Milano, viaggerà a Napoli, Roma e Bologna - cercando di stimolare il pensiero critico dei ragazzi. Lettura del giornale, momenti di dibattito, laboratori di reportage coi social e di produzione video: tante iniziative unite da una riflessione comune, la difficoltà di distinguere il vero dal falso ai tempi dell'Ai . «Un'iniziativa che permette di approfondire l'uso del digitale - dice la dirigente scolastica Laura Gamba -. Viviamo in un'epoca in cui l'Ai può essere un valido supporto. Ma mai una sostituzione». Nel panorama divulgativo di CampBus, anche « Prof on Board »: un momento dedicato ai docenti sulle ultime tecnologie per la didattica. Nella « classe incubatore » e nel seminario di orientamento , invece, formatori ed esperti dei partner del progetto: Eni, Google for Education, Pago Pa, Mr Digital, Acer, Spotify. A CampBus - appoggiato dalla Commissione Ue - partecipano anche gli enti scientifici Istituto Italiano di Tecnologia, Centro Nazionale Trapianti e Cicap.
Cecchettin al liceo Beccaria di Milano per riflettere sui sentimenti: alle 11.00 su Corriere l'evento in streaming
Domande, dubbi, spunti, riflessioni. Oltre duecento studenti radunati in un’unica aula per conversare apertamente su relazioni, emozioni, sentimenti . Insieme a loro: Gino Cecchettin, il padre di Giulia che prova a sensibilizzare i più giovani sul tema della violenza di genere con la Fondazione dedicata alla figlia. Al liceo classico Beccaria di Milano si tiene il primo dei quattro incontri dedicati all’ educazione sentimentale organizzati da CampBus , il progetto del Corriere per le scuole che questa settimana ha iniziato la sua quarta edizione nell’istituto della zona ovest della città. L’evento, che vede anche la partecipazione della psicoterapeuta Lara Pelagotti, è aperto a tutti: studenti, docenti e famiglie. Viene trasmesso su corriere.it alle 11.00 di oggi, venerdì 25 settembre. Ma CampBus è tanto altro: l’obiettivo principale è portare spunti di cultura digitale tra le classi italiane - dopo Milano, viaggerà a Napoli, Roma e Bologna - cercando di stimolare il pensiero critico dei ragazzi. Lettura del giornale, momenti di dibattito, laboratori di reportage coi social e di produzione video: tante iniziative unite da una riflessione comune, la difficoltà di distinguere il vero dal falso ai tempi dell'Ai . «Un'iniziativa che permette di approfondire l'uso del digitale - dice la dirigente scolastica Laura Gamba -. Viviamo in un'epoca in cui l'Ai può essere un valido supporto. Ma mai una sostituzione». Nel panorama divulgativo di CampBus, anche « Prof on Board »: un momento dedicato ai docenti sulle ultime tecnologie per la didattica. Nella « classe incubatore » e nel seminario di orientamento , invece, formatori ed esperti dei partner del progetto: Eni, Google for Education, Pago Pa, Mr Digital, Acer, Spotify. A CampBus - appoggiato dalla Commissione Ue - partecipano anche gli enti scientifici Istituto Italiano di Tecnologia, Centro Nazionale Trapianti e Cicap.

RELATED SIGNALS
Latest Trending News
SOURCE TRANSPARENCY