È stata sconvocata a un paio d'ore dall'inizio dei lavori a Palazzo San Macuto una delle deposizioni più importanti della vicenda Orlandi-Gregori. Alle 13.30 era prevista l'audizione di Raoul Bonarelli , già sovrastante della Gendarmeria vaticana, davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sulla scomparsa delle due quindicenni, ma l'appuntamento è saltato all'ultimo momento . Il rinvio, a quanto si apprende da fonti parlamentari, è stato dovuto ai tempi dei concomitanti lavori d'aula sulla legge elettorale, ma non sono mancate indiscrezioni di altro genere.  L'ex alto funzionario della Gendarmeria , nel frattempo diventato cittadino vaticano e nominato commendatore dallo Stato italiano, avrebbe chiesto « garanzie » sul massimo riserbo della seduta, sulla sicurezza di non essere fotografato o ripreso al suo arrivo e all'uscita, e inoltre avrebbe addotto difficoltà per raggiungere Palazzo San Macuto , nel centro di Roma, a causa dell'alluvione prevista (e poi effettivamente verificatasi) nella tarda mattinata.  L'audizione della guardia del corpo dei papa Wojtyla era molto attesa sia nell'ambito della vicenda di Emanuela, per il ruolo che ricopriva Oltretevere, sia per la vicenda di Mirella: la sua è stata di fatto una figura di congiunzione tra i due gialli ancora «vivi» dopo 43 anni . La convocazione da parte della Commissione punta a chiarire, oltre alla eventuale frequentazione del bar «da Baffo» in via Nomentana 81 dove era solita andare Mirella, il senso di alcune sue frasi estratte da due intercettazioni dell'epoca ( qui un servizio del Corriere sul ruolo di Bonarelli nella vicenda ).  L'ex gendarme in pensione dovrebbe essere riconvocato entro una quindicina di giorni . E intanto è fissata per la prossima settimana l'audizione  di Laura Bulanti , la mamma di Josè Garramon, il 13enne investito e ucciso nella pineta di Castel Porziano nel dicembre 1983 da un furgone guidato da Marco Accetti , il fotografo oggi indagato dalla Procura di Roma (pm Stefano D'Arma) per il caso di Orlandi-Gregori. Casi lontani, ma intrecciati tra loro, dunque, come evidenziato dalle inchieste aperte, compresa quella parlamentare, e da numerosi elementi indiziari: dalla presenza di Accetti su più scene (compreso il delitto di Katy Skerl, avvenuto nel gennaio 1984) alle reticenze vaticane , dimostrate da una delle intercettazioni sull'apparecchio di Bonarelli, dalla presenza di un unico avvocato nelle indagini su Emanuela e Mirella (Gennaro Egidio, vicino ai servizi segreti) alle circostanze delle due scomparse, caratterizzate dalla presenza di amiche probabilmente a conoscenza (perlomeno parziale) dei fatti. (fperonaci@rcs.it)