L’ Italia è tra i Paesi che non hanno ancora presentato il piano nazionale di ristrutturazione , essenziale per l’attuazione della direttiva « case green ». Lo si sapeva da 6 mesi , ma adesso la Commissione Ue ha comunicato che porterà avanti l’ iter di infrazione contro l’Italia e altri 8 Stati membri Ue. Che, appunto, anche a distanza di 6 mesi dall’apertura della procedura d’infrazione , non hanno ancora presentato il proprio piano nazionale di ristrutturazione degli edifici richiesto dalla direttiva «case green» entro la scadenza del 31 dicembre 2025. La cosiddetta «Energy performance of buildings directive» punta a realizzare un parco di edifici a zero emissioni entro il 2050, con una serie di obiettivi intermedi di taglio dei consumi e di efficientamento che prevedono entro la fine del 2026 la versione definitiva del piano. L’annuncio della Ue è arrivato con una nota con cui l’esecutivo europeo esorta i 9 Paesi a presentare i piani «senza ulteriori ritardi» entro due mesi, altrimenti potrebbe decidere di deferire il caso alla Corte di giustizia Ue . Gli altri otto paesi sono Belgio , Repubblica Ceca , Irlanda , Lussemburgo , Ungheria , Malta , Polonia e Slovacchia .
Case green, va avanti la procedura di infrazione Ue contro l’Italia: 'Piano in due mesi' o rischio sanzioni
L’ Italia è tra i Paesi che non hanno ancora presentato il piano nazionale di ristrutturazione , essenziale per l’attuazione della direttiva « case green ». Lo si sapeva da 6 mesi , ma adesso la Commissione Ue ha comunicato che porterà avanti l’ iter di infrazione contro l’Italia e altri 8 Stati membri Ue. Che, appunto, anche a distanza di 6 mesi dall’apertura della procedura d’infrazione , non hanno ancora presentato il proprio piano nazionale di ristrutturazione degli edifici richiesto dalla direttiva «case green» entro la scadenza del 31 dicembre 2025. La cosiddetta «Energy performance of buildings directive» punta a realizzare un parco di edifici a zero emissioni entro il 2050, con una serie di obiettivi intermedi di taglio dei consumi e di efficientamento che prevedono entro la fine del 2026 la versione definitiva del piano. L’annuncio della Ue è arrivato con una nota con cui l’esecutivo europeo esorta i 9 Paesi a presentare i piani «senza ulteriori ritardi» entro due mesi, altrimenti potrebbe decidere di deferire il caso alla Corte di giustizia Ue . Gli altri otto paesi sono Belgio , Repubblica Ceca , Irlanda , Lussemburgo , Ungheria , Malta , Polonia e Slovacchia .

SOURCE TRANSPARENCY