Como 1907 – Tessa Wullaert Ordine alfabetico e partenza già col botto, all’indomani della chiusura del calciomercato per i nostri club femminili. Difficile infatti scegliere tra i numerosi acquisti di lusso del neopromosso Como 1907 di Selena Mazzantini (e del nuovo direttore tecnico Nils Nielsen ): da Francesca Durante a Carmen Menayo, da Eseosa Aigbogun a Riola Xhemaili, da Freja Siri ad Agnese Bonfantini, fino a Emilie Haavi e addirittura alla giocatrice per la quale il facoltosissimo club della famiglia Hartono ha speso la cifra più alta di sempre per il calcio femminile italiano: la 25enne danese Sofie Svava, esterna destra ex Real Madrid prelevata dal Lione per circa 450 mila euro. Impossibile però non mettere in cima alla lista delle neoarrivate nientemeno che la capocannoniera dell’ultima Serie A Tessa Wullaert , che non aveva rinnovato il proprio contratto con l’Inter: 14 gol in 22 presenze per l’attaccante belga classe 1993, più altri quattro siglati nelle altre competizioni. Killer instinct ed esperienza, dunque. A dimostrarlo, anche le due reti realizzate nelle scorse settimane in Women’s Cup contro Milan e Como Women. Ultima annata in cui non è arrivata in doppia cifra? Quella del 2019-2020, quando militava nel Manchester City e veniva impiegata piuttosto a singhiozzo. Compagne di reparto come Haavi e Bonfantini sapranno garantirle rifornimenti costanti, più tutti quelli che arriveranno dalle retrovie. Difese avversarie avvisate, ma con ogni probabilità non mezze salvate. (Non è) Calcio Femminile: di cosa si occupa e perché si chiama così Como Women – Flaminia Simonetti Dal Como 1907 alle “cugine” del Como Women , che puntano a ripetere il campionato tranquillo della scorsa stagione. Da un lato nessun nome nuovo altisonante, dall’altro la fondamentale permanenza in rosa dei principali punti fermi della squadra (a partire da Nadine Nischler e Astrid Gilardi). Da capire che impatto potrà avere l’attaccante danese ex Brøndby Agnete Kristine Nielsen, rimasta a secco in Women’s Cup, mentre più garanzie sembra offrire sulla carta il doppio innesto a centrocampo dell’ex Chicago Stars Leilanni Nesbeth e dell’ex Lazio Flaminia Simonetti . Se infatti la prima bermudiana della storia della Serie A – classe 2001 – metterà a disposizione di mister Tramezzani l’intensità e l’agonismo che ha imparato a sostenere in un torneo del calibro della Nwsl , la 29enne romana è pronta a dare il suo contributo in termini di qualità ed esperienza. Inevitabile, avendo alle spalle anche una stagione alla Roma (2018-2019), una lunga parentesi all’Inter (2020-2024, con tanto di inserimento nella top 11 della Serie A 2021-2022) e anche otto presenze in Nazionale (2021-2022). Innesto intelligente che non deluderà. Fiorentina – Guro Bergsvand Mercato sottotono per la Fiorentina , che sulla carta non potrà ambire alle zone più nobili della classifica. In attacco, salutate Bonfantini (ceduta al Como 1907) e temporaneamente Janogy (incinta), l’unico volto noto arrivato fin qui è quello della 28enne colombiana Ivonne Chacón, che aveva ben figurato con il Levante in Liga F ma capace di mettere a segno un solo gol in 18 presenze nell’ultimo anno con i Chicago Stars in Nwsl. In difesa, invece, sono arrivate per giocarsi le proprie carte la nazionale portoghese Carolina Correia (24 anni) e soprattutto la nazionale norvegese Guro Bergsvand (32). Fino al 2023 in Toppserien con le maglie di Lyn, Stabæk e Brann, nelle ultime stagioni si è misurata prima con la Wsl tra le fila del Brighton e poi con la Frauen-Bundesliga tra quelle del Wolfsburg. Dotata di un notevole fisico, non farà inoltre fatica ad ambientarsi in un organico anche quest’anno composto per quasi la metà da giocatrici nordiche. Inter – Brittany Raphino Estate ricca di cambiamenti in casa Inter . Non solo in panchina, con Sassarini al posto di Piovani, ma anche in parecchie zone del campo. La lunga lista degli addii comprende infatti, tra le altre, Katie Bowen, Henrietta Csiszár, Annamaria Serturini, Beatrice Merlo e la già citata Tessa Wullaert, mentre quella dei neoacquisti le difensore Samantha van Diemen (ex Roma, dove ha saltato gran parte dello scorso campionato per infortunio), Emma Kullberg (ex Juventus) e Sheila Garcia (ex Real Madrid, reduce da due stagioni in chiaroscuro), la centrocampista offensiva Clarisse Le Bihan (usato sicuro ex Lazio) e le attaccanti Toni Payne (ex Everton e che ha giocato la Coppa d’Africa), Michela Cambiaghi (di ritorno dalla Juventus) e Brittany Raphino (ex Sporting Lisbona, dove in due anni e mezzo ha segnato 25 gol in 50 presenze tra tutte le competizioni). Ecco: è proprio quest’ultima, forte della sua prorompenza fisica – quasi un metro e 80 di potenza ed esplosività –, ad aver impressionato più di tutte in questo primissimo scorcio di stagione nerazzurra: nelle amichevoli agostane doppietta al Como 1907 e gol all’Union Berlino, in Women’s Cup timbri contro Napoli e Lazio e nel vittorioso turno di qualificazione alla Champions due prestazioni a secco ma comunque di sostanza contro il Wolsfburg. Nata e cresciuta negli Stati Uniti, a livello internazionale ha scelto di rappresentare Haiti, il Paese dei genitori. Se il buongiorno si vede dal mattino, forse all’Arena Civica la mancanza di Wullaert potrebbe anche non avvertirsi. Juventus – Alba Redondo Non fosse stato per la relativamente bassa vena realizzativa manifestata nella scorsa Liga F – 7 gol in 26 presenze –, un’attaccante del calibro di Alba Redondo non si sarebbe mai trasferita nella nostra Serie A, e nello specifico alla Juventus . Aveva segnato qualcosa come 27 reti in 30 apparizioni con il Levante nella stagione 2022-2023, poi 16 in 26 e 15 in 29 nelle due successive annate al Real Madrid. Il mancato raggiungimento della doppia cifra, unito all’ arrivo di Felicia Schröder , hanno dunque reso possibile quello che fino a qualche mese fa sarebbe stato un trasferimento da fantamercato. D’altronde la classe 1996 nativa di Albacete è anche una presenza fissa nelle convocazioni della Spagna, con cui ha vinto non solo le Nations League 2024 e 2025, ma anche gli ultimi Mondiali in Australia e Nuova Zelanda (da titolare). E come nel caso di Raphino, ottimi segnali hanno già iniziato a manifestarsi. In questo caso non solo nella sfida del mini tournament di qualificazione alla Champions League contro l’Hammarby, ma anche in Women’s Cup contro il Como 1907 prima e la Roma poi (doppietta in finale contro le giallorosse). Alto lo stipendio ma basso il costo del cartellino: appena 150 mila euro, chapeau a Mazzetta. A proposito di Como 1907 e Hammarby: a segno in entrambi i match è andata anche la giapponese ex Eintracht Remina Chiba, mentre un altro colpo da novanta griffato dal nuovo dg è quello di un’altra spagnola come la 2004 Júlia Bartel (che malgrado l’ancor giovane età vanta già esperienze in club del calibro di Barcellona, Chelsea, Liverpool e Atlético Madrid). Inoltre, della più che mai iberica Juventus di Isaac Guerrero farà parte anche la basca Amaiur Sarriegi, prelevata dall’Atlético Madrid per sopperire all’infortunio al crociato occorso ad Ana Capeta e già subentrata alla grande sabato a Viareggio. A proposito di infortuni: sempre nel reparto offensivo si è già ben integrata Annamaria Serturini, che aveva trascorso ai box quasi tutta la scorsa stagione all’Inter. E ci sono buone aspettative anche sulla 19enne Ornella Graziani, ingaggiata in prestito con diritto di riscatto dal Psg per riempire il vuoto lasciato da Bonansea (finita al San Diego Wave con la “formula Girelli”). Da segnalare infine anche gli arrivi della versatile esterna destra ex Ajax Danique Noordman, delle centrocampiste Léa Khelifi (ex Nantes) e Manaka Hayashi (ex Chicago Stars) e della difensora ex Lione e Washington Spirit Kysha Sylla. Chiaro insomma l’obiettivo di questa profondamente rivoluzionata Vecchia Signora: tornare a primeggiare sia in campionato che in Coppa Italia, perché – come diceva Boniperti – vincere non è importante, è l’unica cosa che conta. Lazio – Carla Camacho Durante, Baltrip-Reyes, D’Auria, Benoît, Karczewska, Le Bihan, S