Vedere una partita in tv o guardarla allo stadio? Questo è il dilemma di un appassionato di calcio nel 2026. Perché se fino a qualche anno fa la domanda poteva avere una risposta semplice, dato che le due esperienze erano completamente diverse tra loro, oggi un tifoso potrebbe avere qualche difficoltà in più a trovare la soluzione. Le tecnologie a disposizione di un abbonato a Dazn o Sky per la nuova stagione consentono infatti di avere sul televisore e sullo smartphone una quantità di informazioni e funzionalità che solo una decina di anni fa non erano nemmeno ipotizzabili. « FanZone è la funzionalità più apprezzata dalla community di Dazn — spiega Sandeep Tiku, chief technology officer del gruppo —. I tifosi possono commentare, reagire, condividere le emozioni in tempo reale, sentendosi parte integrante della partita mentre si sta svolgendo». La parola chiave delle tecnologie applicate alle tv che trasmettono eventi sportivi è invece «immersione»: dentro e fuori dal campo, nelle azioni e nelle dinamiche di gioco, grazie all’occhio sempre più potente delle telecamere, si riesce a riprendere ogni angolo del terreno di gioco, facendo letteralmente entrare lo spettatore allo stadio. «In pochi anni siamo passati dall’avere immagini in alta definizione (HD) all’ultra HD e al 4K , perché le richieste degli abbonati erano di avere un dettaglio delle inquadrature e dei colori sempre più performanti. Quindi, se inizialmente in campo c’erano solo alcune delle telecamere in 4K, ora se ne abbiamo 16, queste sono tutte in 4K perché è la tendenza del momento», aggiunge Dante De Iulio, production and operation programming senior director Sport, News e FTA Sky. L’immagine fa entrare il telespettatore nella partita, in diretta, ma poi c’è un’altra parte che si occupa dell’intrattenimento oltre l’azione sportiva, perché oggi il tifoso non si accontenta di vedere gol e replay. «Near Live Clips» è una nuova funzionalità che sta già ottenendo ottimi riscontri in Italia — continua Tiku di Dazn —. Sono highlights istantanei in formato verticale, disponibili su smartphone , che permettono di guardare con un “tap” un gol spettacolare o una parata decisiva, quasi in tempo reale. I tifosi vengono così proiettati direttamente nel vivo dell’azione, incentivati a seguire l’evento in diretta o a rivivere i momenti più importanti anche dopo il fischio finale». La diretta rimane, quindi, il punto fondamentale dell’esperienza, anche se il tifoso (e abbonato) chiede ancora qualcosa in più. « Per far capire anche quello che succede fuori dal campo abbiamo il “Come on” — racconta ancora De Iulio —. Prendiamo tutte le riprese delle camere isolate, le portiamo in studio e poi editorialmente ne creiamo un racconto su quello che è successo a bordo campo durante i 90 minuti» . Il contenuto diventa così fruibile dopo il fischio finale, anche il giorno dopo, allungando l’esperienza della partita oltre i minuti effettivi di gioco. Parlando di innovazione e tecnologia nello sport, l’intelligenza artificiale non può non essere citata come la più grande novità degli ultimi anni. Dazn ha sviluppato internamente Crystal Ball, un’Ai che cerca di anticipare le richieste dei tifosi per creare un’esperienza personalizzata per ogni profilo. «Abbiamo già iniziato a introdurre “Hyperpersonalized Rails” su una percentuale ristretta di fan in Germania, Spagna, Italia, Giappone, UK, Francia e Brasile, e stiamo progressivamente ampliando il numero di utenti coinvolti nella sperimentazione in altri Paesi — sottolinea ancora Kiku —. Si tratta di una sezione che propone al tifoso il contenuto giusto al momento giusto, sulla base delle sue affinità. E da qualche settimana stiamo testando in versione beta in Spagna una nuova esperienza video che offre ai tifosi una playlist personalizzata di clip in formato verticale». Dal punto di vista della produzione dell’evento sportivo, invece, l’intelligenza artificiale è presente ma ancora lontana dall’essere sviluppata al 100%. «Sicuramente è un aiuto: in questo momento lo sviluppo maggiore è legato alla parte grafica — riflette De Iulio —. Può dare degli spunti in più, estrapolare tantissimi dati in poco tempo che poi graficamente possono aiutare lo spettatore a comprendere meglio il gioco. Per quanto riguarda la parte di riprese, però, la stragrande maggioranza, direi veramente una percentuale altissima del lavoro arriva ancora dall’intelligenza umana». E tra le novità che arriveranno tra qualche anno? De Iulio ne cita una: le telecamere connesse con il 5G «senza più cavi, con un grande miglioramento dal punto di vista logistico ed economico per la produzione: le stiamo già testando, tra un paio di anni questa sarà la realtà».
Calcio, meglio allo stadio o in tv? Come AI, 4K e nuove tecnologie cambiano la partita
Vedere una partita in tv o guardarla allo stadio? Questo è il dilemma di un appassionato di calcio nel 2026. Perché se fino a qualche anno fa la domanda poteva avere una risposta semplice, dato che le due esperienze erano completamente diverse tra loro, oggi un tifoso potrebbe avere qualche difficoltà in più a trovare la soluzione. Le tecnologie a disposizione di un abbonato a Dazn o Sky per la nuova stagione consentono infatti di avere sul televisore e sullo smartphone una quantità di informazioni e funzionalità che solo una decina di anni fa non erano nemmeno ipotizzabili. « FanZone è la funzionalità più apprezzata dalla community di Dazn — spiega Sandeep Tiku, chief technology officer del gruppo —. I tifosi possono commentare, reagire, condividere le emozioni in tempo reale, sentendosi parte integrante della partita mentre si sta svolgendo». La parola chiave delle tecnologie applicate alle tv che trasmettono eventi sportivi è invece «immersione»: dentro e fuori dal campo, nelle azioni e nelle dinamiche di gioco, grazie all’occhio sempre più potente delle telecamere, si riesce a riprendere ogni angolo del terreno di gioco, facendo letteralmente entrare lo spettatore allo stadio. «In pochi anni siamo passati dall’avere immagini in alta definizione (HD) all’ultra HD e al 4K , perché le richieste degli abbonati erano di avere un dettaglio delle inquadrature e dei colori sempre più performanti. Quindi, se inizialmente in campo c’erano solo alcune delle telecamere in 4K, ora se ne abbiamo 16, queste sono tutte in 4K perché è la tendenza del momento», aggiunge Dante De Iulio, production and operation programming senior director Sport, News e FTA Sky. L’immagine fa entrare il telespettatore nella partita, in diretta, ma poi c’è un’altra parte che si occupa dell’intrattenimento oltre l’azione sportiva, perché oggi il tifoso non si accontenta di vedere gol e replay. «Near Live Clips» è una nuova funzionalità che sta già ottenendo ottimi riscontri in Italia — continua Tiku di Dazn —. Sono highlights istantanei in formato verticale, disponibili su smartphone , che permettono di guardare con un “tap” un gol spettacolare o una parata decisiva, quasi in tempo reale. I tifosi vengono così proiettati direttamente nel vivo dell’azione, incentivati a seguire l’evento in diretta o a rivivere i momenti più importanti anche dopo il fischio finale». La diretta rimane, quindi, il punto fondamentale dell’esperienza, anche se il tifoso (e abbonato) chiede ancora qualcosa in più. « Per far capire anche quello che succede fuori dal campo abbiamo il “Come on” — racconta ancora De Iulio —. Prendiamo tutte le riprese delle camere isolate, le portiamo in studio e poi editorialmente ne creiamo un racconto su quello che è successo a bordo campo durante i 90 minuti» . Il contenuto diventa così fruibile dopo il fischio finale, anche il giorno dopo, allungando l’esperienza della partita oltre i minuti effettivi di gioco. Parlando di innovazione e tecnologia nello sport, l’intelligenza artificiale non può non essere citata come la più grande novità degli ultimi anni. Dazn ha sviluppato internamente Crystal Ball, un’Ai che cerca di anticipare le richieste dei tifosi per creare un’esperienza personalizzata per ogni profilo. «Abbiamo già iniziato a introdurre “Hyperpersonalized Rails” su una percentuale ristretta di fan in Germania, Spagna, Italia, Giappone, UK, Francia e Brasile, e stiamo progressivamente ampliando il numero di utenti coinvolti nella sperimentazione in altri Paesi — sottolinea ancora Kiku —. Si tratta di una sezione che propone al tifoso il contenuto giusto al momento giusto, sulla base delle sue affinità. E da qualche settimana stiamo testando in versione beta in Spagna una nuova esperienza video che offre ai tifosi una playlist personalizzata di clip in formato verticale». Dal punto di vista della produzione dell’evento sportivo, invece, l’intelligenza artificiale è presente ma ancora lontana dall’essere sviluppata al 100%. «Sicuramente è un aiuto: in questo momento lo sviluppo maggiore è legato alla parte grafica — riflette De Iulio —. Può dare degli spunti in più, estrapolare tantissimi dati in poco tempo che poi graficamente possono aiutare lo spettatore a comprendere meglio il gioco. Per quanto riguarda la parte di riprese, però, la stragrande maggioranza, direi veramente una percentuale altissima del lavoro arriva ancora dall’intelligenza umana». E tra le novità che arriveranno tra qualche anno? De Iulio ne cita una: le telecamere connesse con il 5G «senza più cavi, con un grande miglioramento dal punto di vista logistico ed economico per la produzione: le stiamo già testando, tra un paio di anni questa sarà la realtà».

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