Quando a Shenzhen era quasi l'una di notte, l'Italia di Billie Jean King Cup ha saputo regalarsi un'altra giornata da sogno, l'ennesima di una storia meravigliosa. Un gruppo infinito, che nonostante le difficoltà incontrate nel corso della stagione sia da Elisabetta Cocciaretto che da Jasmine Paolini ha saputo battere — come era accaduto lo scorso anno — le padrone di casa della Cina , conquistando la quarta semifinale di fila, con l'obiettivo di vincere le Finals per la terza volta. Sabato alle 11 (in diretta su Supertennis), e anche questo sarà un remake del 2025, ci sarà il duello contro l'Ucraina di Elina Svitolina , per poi provare ad andare a sfidare una tra Spagna e Repubblica Ceca: « Siamo abituate a soffrire, ma queste ragazze quando vengono a giocare in Nazionale hanno i superpoteri — dice la capitana Tathiana Garbin —. Ho grandi giocatrici che onorano i colori azzurri, sono orgogliosa di loro». La giornata non era iniziata bene, perché Elisabetta Cocciaretto — alle prese con un problema al ginocchio — era stata sconfitta nettamente da Zhang Shuai , capace di lasciare soltanto due game alla marchigiana (6-0, 6-2). Poi, però, è scesa in campo Jasmine Paolini, che si è presa sulle spalle l'Italia ed è riuscita dopo quattro sconfitte di fila nei precedenti ad avere la meglio (6-3, 7-6) di Qinwen Zheng. Ha stupito il mancato impiego in doppio di Zhang, con Guo e Jiang che si sono trovate a sfidare Sara Errani e Jasmine Paolini, che negli ultimi mesi non hanno più giocato in doppio (la toscana ha dovuto spesso combattere con problemi al piede) ma che non hanno perso l'abitudine di vincere. La partita decisiva si era messa benissimo, ma dopo aver vinto il primo set nel secondo è successo di tutto: cinque break consecutivi, l'Italia è salita 4-2 ma è stata rimontata fino al 7-5 cinese che ha rimandato il verdetto al terzo. Ma come un anno fa sono state le Azzurre a esultare: «Il nostro segreto è quello di rimanere sempre col morale alto — commenta Paolini alla fine —. Giocare contro la squadra di casa è difficile ma abbiamo fatto un grande lavoro. Ringrazio i tifosi italiani (ce n'erano, nonostante la distanza, ndr) ma anche i cinesi, che spero vengano a sostenerci anche sabato». Quasi in lacrime Sara Errani , che il prossimo anno compirà 40 anni ma che si diverte ancora: «Ci tenevamo a essere ancora qui». Ci saranno anche sabato.
Billie Jean King Cup, l'Italia rimonta la Cina e vola in semifinale: Paolini ed Errani decisive nel doppio
Quando a Shenzhen era quasi l'una di notte, l'Italia di Billie Jean King Cup ha saputo regalarsi un'altra giornata da sogno, l'ennesima di una storia meravigliosa. Un gruppo infinito, che nonostante le difficoltà incontrate nel corso della stagione sia da Elisabetta Cocciaretto che da Jasmine Paolini ha saputo battere — come era accaduto lo scorso anno — le padrone di casa della Cina , conquistando la quarta semifinale di fila, con l'obiettivo di vincere le Finals per la terza volta. Sabato alle 11 (in diretta su Supertennis), e anche questo sarà un remake del 2025, ci sarà il duello contro l'Ucraina di Elina Svitolina , per poi provare ad andare a sfidare una tra Spagna e Repubblica Ceca: « Siamo abituate a soffrire, ma queste ragazze quando vengono a giocare in Nazionale hanno i superpoteri — dice la capitana Tathiana Garbin —. Ho grandi giocatrici che onorano i colori azzurri, sono orgogliosa di loro». La giornata non era iniziata bene, perché Elisabetta Cocciaretto — alle prese con un problema al ginocchio — era stata sconfitta nettamente da Zhang Shuai , capace di lasciare soltanto due game alla marchigiana (6-0, 6-2). Poi, però, è scesa in campo Jasmine Paolini, che si è presa sulle spalle l'Italia ed è riuscita dopo quattro sconfitte di fila nei precedenti ad avere la meglio (6-3, 7-6) di Qinwen Zheng. Ha stupito il mancato impiego in doppio di Zhang, con Guo e Jiang che si sono trovate a sfidare Sara Errani e Jasmine Paolini, che negli ultimi mesi non hanno più giocato in doppio (la toscana ha dovuto spesso combattere con problemi al piede) ma che non hanno perso l'abitudine di vincere. La partita decisiva si era messa benissimo, ma dopo aver vinto il primo set nel secondo è successo di tutto: cinque break consecutivi, l'Italia è salita 4-2 ma è stata rimontata fino al 7-5 cinese che ha rimandato il verdetto al terzo. Ma come un anno fa sono state le Azzurre a esultare: «Il nostro segreto è quello di rimanere sempre col morale alto — commenta Paolini alla fine —. Giocare contro la squadra di casa è difficile ma abbiamo fatto un grande lavoro. Ringrazio i tifosi italiani (ce n'erano, nonostante la distanza, ndr) ma anche i cinesi, che spero vengano a sostenerci anche sabato». Quasi in lacrime Sara Errani , che il prossimo anno compirà 40 anni ma che si diverte ancora: «Ci tenevamo a essere ancora qui». Ci saranno anche sabato.

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