Ancora loro due, ad affrontarsi, sul filo dei decimi. L’ha spuntata Marco Bezzecchi , autore della seconda pole position consecutiva, dopo Aragon, ma Marc Marquez è lì, pericolosamente vicino. Ha dato tutto il pilota dell’Aprilia, affrontando il temuto curvone di Misano come nessun’altro, rifilando distacchi incolmabili. Solo lo spagnolo è riuscito ad avvicinarsi, ma il tempo da record del romagnolo era difficilmente battibile. «Quando ho visto il suo tempo, mi sono detto ‘va bene così’, la prima fila era comunque il mio obiettivo» ha detto il campione della Ducati. Bezzecchi ha stretto i denti , il ginocchio gli dà ancora fastidio, ma il pacchetto tecnico è a punto. «I ragazzi del box hanno fatto un ottimo lavoro – ha detto – la moto funziona bene, ma il ginocchio dà ancora un po’ fastidio». La motivazione può fare miracoli, sarà un confronto serrato. Fin qui il pronostico ha rispettato le attese, con qualche eccezione: Alex Marquez dato tra i favoriti per il podio è caduto due volte e scatterà dalla nona casella. Pedro Acosta , veloce nelle libere, è riuscito a fare poco meglio piazzandosi in settima posizione. Martin sapeva di non avere la velocità del suo compagno di squadra e ha chiuso al quinto posto, comunque in miglioramento rispetto a venerdì. Peccato per Di Giannantonio , caduto alla fine quando aveva staccato il terzo miglior crono che l’avrebbe piazzato in prima fila: partirà dalla seconda, con il quarto tempo. Bene Luca Marini , sesto e migliore delle Honda, e Morbidelli, ottavo ma penalizzato per la gara di domenica per aver ostacolato Bastianini in pre qualifica. Solo quattordicesimo Bagnaia, uscito da una Q1 da incubo, litigando per tutto il turno con la sua Ducati, senza riuscire a chiudere un solo giro pulito.
Bezzecchi va fortissimo a Misano: pole e record. Sul podio Marquez e Aldeguer. Martin partirà 5°
Ancora loro due, ad affrontarsi, sul filo dei decimi. L’ha spuntata Marco Bezzecchi , autore della seconda pole position consecutiva, dopo Aragon, ma Marc Marquez è lì, pericolosamente vicino. Ha dato tutto il pilota dell’Aprilia, affrontando il temuto curvone di Misano come nessun’altro, rifilando distacchi incolmabili. Solo lo spagnolo è riuscito ad avvicinarsi, ma il tempo da record del romagnolo era difficilmente battibile. «Quando ho visto il suo tempo, mi sono detto ‘va bene così’, la prima fila era comunque il mio obiettivo» ha detto il campione della Ducati. Bezzecchi ha stretto i denti , il ginocchio gli dà ancora fastidio, ma il pacchetto tecnico è a punto. «I ragazzi del box hanno fatto un ottimo lavoro – ha detto – la moto funziona bene, ma il ginocchio dà ancora un po’ fastidio». La motivazione può fare miracoli, sarà un confronto serrato. Fin qui il pronostico ha rispettato le attese, con qualche eccezione: Alex Marquez dato tra i favoriti per il podio è caduto due volte e scatterà dalla nona casella. Pedro Acosta , veloce nelle libere, è riuscito a fare poco meglio piazzandosi in settima posizione. Martin sapeva di non avere la velocità del suo compagno di squadra e ha chiuso al quinto posto, comunque in miglioramento rispetto a venerdì. Peccato per Di Giannantonio , caduto alla fine quando aveva staccato il terzo miglior crono che l’avrebbe piazzato in prima fila: partirà dalla seconda, con il quarto tempo. Bene Luca Marini , sesto e migliore delle Honda, e Morbidelli, ottavo ma penalizzato per la gara di domenica per aver ostacolato Bastianini in pre qualifica. Solo quattordicesimo Bagnaia, uscito da una Q1 da incubo, litigando per tutto il turno con la sua Ducati, senza riuscire a chiudere un solo giro pulito.

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